Cerca nel BLOG

martedì 10 giugno 2008

Vittime, questi sconosciuti...

Salvatore accenna, commentando il mio post 3/3 sull'ex BR Raffaele Fiore (post del 29/05/08), alla scarsa memorialistica sulle vittime del terrorismo rosso e nero. Mi sembra doveroso elencare quattro recenti lavori sull'argomento:
.
I silenzi degli innocenti di Giovanni Fasanella, Antonella Grippo, Milano, BUR, 2006;
.
Spingendo la notte piu in la: storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo di Mario Calabresi, Milano, A. Mondadori, 2007;
.
L'attentato di Andrea Casalegno, Milano, Chiarelettere, 2008;
.
Il piombo e il silenzio: le vittime del terrorismo in Italia (1967-2003) di Renzo Agasso, Domenico Agasso Jr., Cinisello Balsamo, San Paolo, 2008
.
“Uccisi due volte. Dal piombo, prima. Dal silenzio, poi. Sono le vittime del terrorismo rosso e nero. 170 morti. Caduti di una guerra dichiarata da una sola parte. Rischiano di venir ammazzati una terza volta. Dall’arroganza degli assassini e dall’oblio dei giusti.” Così inizia il libro di Agasso e Agasso jr. , con una potente e durissima requisitoria che precede la presentazione, in ordine cronologico, di tutte le vittime delle stragi e degli attentati per terrorismo in Italia dal 1967 al 2003, anno in cui viene registrata l’ultima uccisione. Anno per anno, le brevi storie dei caduti, scorrono formando un elenco impressionante, fedelmente ricomposto per non dimenticare, nell’anno del 30° anniversario dell’omicidio di Aldo Moro, quando tutti faranno finta di ricordare e celebrare, per poi lasciare i familiari di nuovo da soli." (recensione dell'opera di Agasso, tratta dal sito delle Edizioni San Paolo)

1 commento:

Cristiano ha detto...

Immedesimarsi, cercare di farlo, nella solitudine che devono aver provato i parenti delle vittime del terrorismo rosso e nero, mi trasmette un senso di angoscia e di sconcerto. Ottima cosa segnalare i siti dedicati alle vittime del terrorismo (nella parte dedicata agli anni '70) e alcuni testi che ci ricordano che oltre ai morti e ai responsabili di quelle morti ci sono anche i sopravvissuti.

Cristiano, Venezia