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mercoledì 18 giugno 2008

Lo sfogo della senatrice Merlin

Tratto sempre da “L’Europeo” n.4, ottobre 2002, “Cinquant’anni di eros e tabù”, che riporta un pezzo pubblicato su “L’Europeo”, n.30 del 1963. E’ la replica della senatrice socialista alle accuse rivolte alla sua legge. Ciclicamente si parla di riapertura delle “case chiuse”. E’ un tema così complesso (implicazioni morali, logistiche, ecc.) che pensare di togliere le prostitute dalle strade per trasferirle in case più o meno aperte deve essere attentamente soppesato in ogni suo aspetto (etico e pratico), confrontandosi con la legge Merlin e la situazione precedente alla stessa, così da evitare leggi frettolose o talmente imperfette da risultare infruttuose, se non inattuabili.

1 commento:

Riccardo ha detto...

Quanto si conosce la storia, i precedenti, la genesi di un problema? In questo caso le "case chiuse", il rapporto tra queste "istituzioni" e lo Stato, cosa si vorrebbe fare oggi (ammesso che si farà mai) e cosa ci insegna l'esperienza precedente al 1958, ecc. Quanto i nostri politici, i politici in generale, sono in grado di effettuare delle analisi scorporate dalla politica stessa? Ho l'impressione, forse più di una impressione, che non solo la storia non sia "maestra di vita" (poichè gli esseri umani sono insegnanti ed alunni eccessivamente contraddittori), ma che la stessa storia venga utilizzata, strumentalizzata, violentata, resa inservibile come un utensile vecchio, ormai spuntato ed irrimediabilmente deformato.

Riccardo, Lodi