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lunedì 28 aprile 2008

La sagra dei luoghi comuni



I luoghi comuni sono duri a morire... e questo non è un luogo comune! La "Domenica del Corriere" del 23 marzo 1958 riporta una tavola decisamente interessante (per comodità di lettura ho pubblicato immagine/testo e solo testo). Seppur con tutti i limiti di una semplice tavola dai toni umoristici, i luoghi comuni qui rappresentati - luoghi comuni che, inevitabilmente, sfociano nel pregiudizio - mostrano una visione a doppio senso che, seppur obsoleta per certi aspetti, per altri è ancora attuale. Consiglio di leggere il commento firmato "Benca", che sostanzialmente condivido. Qual è il vostro parere? E ancora: cosa pensate della visione che gli americani della fine degli anni '50 avevano degli italiani, almeno secondo questa carrellata di simpatici teatrini? Attendo i vostri commenti!

1 commento:

Pietro S. ha detto...

I luoghi comuni, che spesso ci appartengono (inutile negarlo), possono produrre gravi danni nel tessuto sociale e nei rapporti tra i popoli. Al di là degli errori, delle ingenuità politiche/militari e dell'arroganza non di rado dimostrata dagli USA nel corso degli ultimi 60 anni, è profondamente sbagliato identificare la politica estera ed interna di una nazione con tutto il suo popolo, finendo poi con assurde "marce della pace" (viste dal sottoscritto) dove si chiede appunto la pace (vedi guerra Iraq 1 e 2) bruciando la bandiera degli Stati Uniti (o la bandiera di qualsiasi altra nazione).
Complimenti per il lavoro di ricerca, come questa vecchia tavola, direi piuttosto simpatica e, per certi versi, anche "vera"...
Pietro S., classe '65