<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358</id><updated>2012-02-19T04:02:22.095-08:00</updated><title type='text'>DIALOGO ITALIANO</title><subtitle type='html'>Storie e dialoghi su una Repubblica apparentemente lasciata alle spalle...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>120</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7986029499868846687</id><published>2011-02-28T07:11:00.000-08:00</published><updated>2011-02-28T10:35:56.753-08:00</updated><title type='text'>In onore di quei "noi" che nessuno ricorderà...</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La storia siamo noi, siamo noi queste onde del mare,&lt;/p&gt;questo rumore che rompe il silenzio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo silenzio così duro da raccontare. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però &lt;strong&gt;&lt;em&gt;la storia non si ferma davvero davanti a un portone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;la storia entra dentro le stanze e le brucia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo noi che abbiamo tutto da vincere o tutto da perdere. [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La storia dà i brividi perchè nessuno la può cambiare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La storia non ha nascondigli &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[...]&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Francesco De Gregori&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ne &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=K-VpPGI2S50"&gt;La storia&lt;/a&gt; traccia, con una musica ed un testo a mio avviso toccanti, la storia, appunto, di tutti quegli esseri umani che la Storia (quella con la "&lt;em&gt;s&lt;/em&gt;" maiuscola) l'hanno in qualche modo subita: i soldati della prima guerra mondiale - cito a caso - che scrivevano a casa lettere a dir poco commoventi; i volti di tante fotografie e filmati che raffigurano esseri umani sfiniti, spolpati nell'anima, disorientati, abbruttiti, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;segnati, una volta ancora, dalla Storia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'inchiesta che da anni curo per "&lt;a href="http://www.blogger.com/www.storiainrete.com"&gt;Storia in Rete&lt;/a&gt;" sul &lt;em&gt;&lt;strong&gt;caso Moro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (riproposta su questo &lt;strong&gt;BLOG&lt;/strong&gt;) è stata egregiamente riassunta, per un suo aspetto che pochi hanno colto, dall'ottimo blogger Domenico Geluardi. Vi rimando al suo &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2010/12/aurelio-spachtholz-nato-milano-il-16.html"&gt;post del 17 dicembre 2010&lt;/a&gt;: &lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Il caso Moro&lt;/em&gt; [...] &lt;em&gt;è soprattutto una storia di uomini, a volte coinvolti in pieno, a volte solo sfiorati da fatti molto più grandi di un singolo individuo. Tutti, comunque, sono stati in qualche modo segnati: le vittime, i brigatisti, gli investigatori, i politici, i semplici cittadini&lt;/em&gt;..." Ebbene, in questa storia si innescano altre storie non necessariamente collegate al caso Moro, ma facenti anch'esse parte del periodo storico trattato, gli anni di piombo, la guerra fredda, quelle aree non ben definite e definibili non si sa quanto legali ed illegali, per non dire coesistenti nella stessa persona o funzione. Mi sono imbattuto in una di queste storie, una storia umana, giornalisticamente poco rilevante (se non per niente) e quindi... e quindi chi se ne importa! Via, si passa oltre... già, si passa oltre... ma la storia, lo ha scritto De Gregori, "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;entra dentro le stanze e le brucia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". E le stanze rappresentano le &lt;em&gt;&lt;strong&gt;singole vite investite dalla storia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; o dal &lt;strong&gt;&lt;em&gt;rapporto con la storia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, senza neppure saperlo. Avere come parente (marito, amante, zio, nonno e lascio a voi altri gradi di parentela) un pezzettino di storia, specie quella degli anni '60-'70, può causare ancor oggi sofferenza e sconcerto. Perchè "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;la storia non ha nascondigli, nessuno la può cambiare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" e se te la raccontano in un certo modo, se ti dicono che le tue radici (tuo padre, tua nonna, ecc.) sono in un certo modo e tu vieni a scoprire - sempre nel modo peggiore, nella maniera più brutale - che così non è, che queste tue radici hanno fatto il gioco talvolta sporco della storia... beh, ti crolla un mondo, un "&lt;em&gt;gancio in mezzo al cielo&lt;/em&gt;"... e allora, se ami la VITA e la VERITA', se sei un autentico essere umano, un'autentica donna o uomo, allora VUOI SAPERE, CONOSCERE, CAPIRE! Perchè ti manca il classico tassello che forse hai sempre intuito, ma nessuno in casa ti ha mai aiutato a trovare e mettere al posto giusto. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La storia, dicono, la fanno i grandi, ma la vivono i piccoli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, non sempre nella tragedia, anche nello sviluppo e nel progresso, certo, ma quanta tragedia ha segnato i piccoli. Grazie al mio ricercare mi è capitato di incontrare alcuni fra questi &lt;em&gt;&lt;strong&gt;piccoli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Gente che è disorientata perchè "&lt;em&gt;la storia non sempre mi è stata raccontata per farmi crescere, di dentro&lt;/em&gt;", perchè mia nonna, mio zio, ecc. forse non è stato l'eroe che credevo, non ha fatto tutto quello che mi è stato detto, mio papà è stato in carcere per via dei suoi errori, inquadrabili in un particolare contesto storico, ma nessuno me lo ha detto, e lo vengo a sapere soltanto alla fine... la storia brucia anche a distanza di 30, 40, 50, 60 anni dall'accadimento dei fatti, se si crede nelle radici, nell'&lt;em&gt;&lt;strong&gt;attaccamento alle proprie origini&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Gente come Gianfranco, Andrea, Angelo - nomi a caso, piccoli nomi che nessuno mai ricorderà nel ciclo della Storia - ci tengono a queste origini e vorrebbero conoscerle, &lt;em&gt;senza se e senza ma&lt;/em&gt;, senza nascondimenti assurdi ed inutili. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La storia va raccontata, non come una fiaba, ma al momento giusto va spiattellata perchè la menzogna stupra la nostra capacità di giudizio. Voglio conoscere la mia storia, le miei origini. Poi deciderò se nascondermi dietro ad un dito, se rifiutarla o se caricarmela sul groppone delle mie esperienze personali e collettive.&lt;/strong&gt; Ma voglio farlo liberamente! Non mentite, vecchi, ai vostri figli, che sono le generazioni successive a voi! Dategli la possibilità di sapere. Aiutateli a sapere! Preparateli anche a soffrire.&lt;/em&gt; Un essere stuprato, in ogni senso, è un essere che rischia di perdere la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;giusta direzione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; perchè ha subito l'insensata volontà di altri che in vari modi hanno deciso ciò che era bene per lui oppure ciò che semplicemente - un "&lt;em&gt;semplicemente&lt;/em&gt;" che ti entra dentro e ti devasta - era &lt;em&gt;&lt;strong&gt;bene per se stessi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Un "&lt;em&gt;bene per se stessi&lt;/em&gt;" che non tiene conto della singola persona e dei singoli percorsi di ognuno di noi. Fate, insomma, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;storia orale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, trasmettete ciò che avete visto, e fatelo con Amore, cioè con Verità. In caso contrario, la storia non è servita a nulla e voi non avete capito nulla.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7986029499868846687?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7986029499868846687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7986029499868846687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7986029499868846687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7986029499868846687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2011/02/in-onore-di-quei-noi-che-nessuno.html' title='In onore di quei &quot;noi&quot; che nessuno ricorderà...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4121986604383153749</id><published>2011-01-28T12:46:00.000-08:00</published><updated>2011-01-31T07:11:40.532-08:00</updated><title type='text'>Il sondaggio di DIALOGO ITALIANO sul caso Moro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 30 gennaio si è concluso il mini-sondaggio di DIALOGO ITALIANO. Questa la domanda:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pensate che oggi abbia ancora senso andare alla ricerca della verità storica sull'eccidio di via Fani, sul sequestro e sull'uccisione di Aldo Moro?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le possibili risposte: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;1-&lt;em&gt; SI&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;2-&lt;em&gt; CERTAMENTE, QUANDO LA VERITA' E' MONCA NON SI PUO' SCRIVERE LA &lt;/em&gt;&lt;em&gt;STORIA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;3-&lt;em&gt; NO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;4- &lt;em&gt;NON SO&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi i risultati, dopo circa 70 giorni di sondaggio &lt;em&gt;online&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;16 risposte&lt;/strong&gt; così distribuite: domanda 1, 9 risposte (56%); 2, 6 risp. (37%); 3, 1 risp. (6%); 4, 0 risp. (0%).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che dire...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto mi piacerebbe conoscere la persona della risposta 3. Potrebbe spiegare la ragione della sua risposta? Lo ringraziamo se vorrà risponderci. Per il resto... 70 giorni, 16 persone. Moro merita qualcosa di meglio, una partecipazione maggiore. Ma per queste 15 (+1) persone proseguiremo. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4121986604383153749?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4121986604383153749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4121986604383153749' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4121986604383153749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4121986604383153749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2011/01/il-sondaggio-di-dialogo-italiano-sul.html' title='Il sondaggio di DIALOGO ITALIANO sul caso Moro'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6776864734654560746</id><published>2011-01-27T14:15:00.000-08:00</published><updated>2011-01-27T15:37:08.653-08:00</updated><title type='text'>Theorema</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUHwkhJmScI/AAAAAAAABCg/RUGv0sw_Qns/s1600/Osservatorio.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 104px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566995124571228610" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUHwkhJmScI/AAAAAAAABCg/RUGv0sw_Qns/s200/Osservatorio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Segnalo una serie di post di Domenico Geluardi, blogger di "&lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/"&gt;Osservatorio&lt;/a&gt;": quello del &lt;strong&gt;7 ottobre 2010&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;1 dicembre 2010&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;7 gennaio 2011&lt;/strong&gt;, riferiti all'inusuale collaboratore del periodico "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Theorema - rivista italiana di sicurezza, geopolitica e intelligence&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", ossia &lt;strong&gt;Valerio Morucci&lt;/strong&gt;. Rimando anche ai commenti de "&lt;a href="http://lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=363"&gt;La Voce delle Voci&lt;/a&gt;" (pezzo del 5/1/2011 di Andrea Cinquegrani). Non intendo riprendere le peraltro acute  considerazioni di Geluardi. Non voglio neppure domandarmi la profonda ragione che vede un personaggio come Valerio Morucci all'interno di un contenitore che, a mio avviso, non dovrebbe contenerlo. Sono del parere che gli uomini e le donne, anche coloro i quali si sono macchiati del peggiore dei delitti, possano risorgere dalle loro stesse ceneri. Tutti hanno diritto ad una nuova vita. Il fatto che un ex BR collabori con una rivista come "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Theorema&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" non mi sorprende per via dei suoi trascorsi. "&lt;em&gt;Ex&lt;/em&gt;" connota, di per sé, una vita trascorsa, un capitolo aperto e definitivamente chiuso, almeno così dovrebbe essere... Mi disorienta il fatto che quell'ex BR sia Valerio Morucci. Ci manca soltanto di trovare anche il nome di Mario Moretti nel comitato scientifico e saremmo a cavallo... ma forse non si arriverà a tanto...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;em&gt;Capisco che per Valerio Morucci&lt;/em&gt; - scrive Geluardi nel suo post del 7 gennaio - &lt;em&gt;non c'è più niente di importante da scoprire sul sequestro Moro, ma le cose non stanno così. E proprio lui potrebbe dare preziosi contributi di verità. E invece abbiamo questi articoli su una rivista&lt;/em&gt; [Theorema] &lt;em&gt;vicina alla "destra sociale" del sindaco di Roma&lt;/em&gt;". Condivido in pieno. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'agguato di Via Fani, raccontato da Valerio Morucci nel suo Memoriale del 1986 presenta una versione comunemente accettata. Sto parlando della &lt;em&gt;vulgata&lt;/em&gt;. Viene in mente la versione del col. Valerio nei confronti della fucilazione di Mussolini, letteralmente smontata dalla Storia. Eppure, ancor oggi Mussolini è stato ucciso dal col. Valerio, alias Walter Audisio. La verità di comodo fa star bene tutti. Ieri come oggi. Oggi come ieri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vi regalo due chicche, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;a riprova del fatto che evidentemente c'è qualcosa che non quadra nella storia di quei giorni e dei loro protagonisti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Sono tratte da un'opera poco conosciuta - ne consiglio la lettura - scritta dal fratello di Aldo Moro, &lt;strong&gt;Alfredo Carlo Moro, &lt;em&gt;"Storia di un delitto annunciato"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Editori Riuniti, Roma, 1998).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima è riferita al suo (in quanto scritto da lui) Memoriale sull'agguato di via Fani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrive A.C.Moro:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ed è quanto meno singolare che il Morucci abbia, in modo alquanto sibillino, dichiarato ai magistrati romani in ordine al suo memoriale: "&lt;em&gt;Posso dire che alcune parti possono essere state redatte da me, ma non ricordo di avere steso l'intero elaborato&lt;/em&gt;". (p. 40)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Incredibile, nel senso di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;non credibile&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un simile Memoriale si ricorda di averlo scritto da soli o in allegra compagnia!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che mi stupisce di un personaggio come Valerio Morucci è la serenità espositiva. Frasi sibilline pronunciate senza alcun problema, forse senza neppure il timore di essere contraddetto. Tranquillo come un bebé in culla... che si sente protetto...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altra chicca, sempre dal libro di A.C.Moro:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;em&gt;E non è&lt;/em&gt; - mi sembra - &lt;em&gt;privo di significato il fatto che Morucci, il maggiore difensore della "purezza" delle BR, avanti alla Commissione stragi della XIII Legislatura ha affermato che se le BR erano state condizionate non dovevano chiederlo a loro ma dovevano indagare sui condizionatori, aggiungendo una frase sibillina ma inquietante: "Io non lo so, ma se voi sapeste dove l'esecutivo delle BR si riuniva a Firenze si potrebbero aprire nuovi scenari&lt;/em&gt;". (p. 169) Che altro aggiungere? Tanto, ma per ora è sufficiente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6776864734654560746?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6776864734654560746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6776864734654560746' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6776864734654560746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6776864734654560746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2011/01/theorema.html' title='Theorema'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUHwkhJmScI/AAAAAAAABCg/RUGv0sw_Qns/s72-c/Osservatorio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-559218157712619006</id><published>2011-01-26T04:58:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T06:08:30.790-08:00</updated><title type='text'>La verità negata.... agli italiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUAhwPWZ4LI/AAAAAAAABCY/vcsBitLK_gg/s1600/4092434571_a79d0407e3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 169px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566486252067872946" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUAhwPWZ4LI/AAAAAAAABCY/vcsBitLK_gg/s200/4092434571_a79d0407e3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Cari &lt;strong&gt;lettori italiani&lt;/strong&gt;, vi consiglio - caldamente - la visione di un "&lt;em&gt;vecchio&lt;/em&gt;" film di inchiesta passato inosservato. Già per questo merita d'esser visto, rivisto, meditato, digerito... perchè è un po' indigesto. In realtà il &lt;strong&gt;film inchiesta&lt;/strong&gt; non è vecchio, è stato presentato a Roma nel &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt;. Il titilo è emblematico: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Moro, la verità legata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Il regista si chiama Carlo Infanti. Consiglio la visone, per almeno 3 volte, prendendo qualche appunto, dalla seconda visione in poi. La prima visione è d'insieme perchè il film inchiesta è un'immensa pittura a tinte forti che va ben oltre i films finora realizzati sull'&lt;em&gt;affaire Moro&lt;/em&gt;. Personalmente non amo esplodere in urla entusiastiche per le &lt;em&gt;verità rivelate&lt;/em&gt;. Proprio no. Forse dipende dall'esperienza. Forse è meglio così. Entusiasmo razionale, pacato, &lt;strong&gt;possibilista&lt;/strong&gt;, ma pur sempre razionale. Nel mio piccolo, anche attraverso la mia inchiesta sul caso Moro/Spachtholz, ho compreso una VERITA' sul caso Moro in generale - verità chiara nel suo complesso, nebulosa per quanto riguarda i mille dettagli FONDAMENTALI di quei terribili giorni - : l'&lt;em&gt;affaire Moro&lt;/em&gt; ha rappresentato una tra le più &lt;em&gt;complesse&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;articolate, stratificate &lt;/em&gt;e&lt;em&gt; trasversali &lt;/em&gt;operazioni &lt;em&gt;politico-militari&lt;/em&gt; nell'Europa della guerra fredda. Su questo non ho dubbi. Sul resto, le verità sono molte e non necessariamente giuste o sbagliate, vere o false. Complesse e talvolta indecifrabili sì. Il film di Carlo Infanti, "&lt;strong&gt;Moro la verità negata&lt;/strong&gt;" (agli italiani, aggiungo io) merita di essere studiato a fondo ("visto" non rende il senso del mio sentire) quale &lt;strong&gt;ipotesi di lavoro&lt;/strong&gt;. Personalmente la considero una &lt;strong&gt;vera e propria ipotesi di lavoro&lt;/strong&gt;. Una sorta di inizio, non certo la conclusione. Per questo merita di essere "&lt;em&gt;digerito&lt;/em&gt;", con serenità, senza giungere a conclusioni immediate. Basterebbe, arrivati alla terza visione, un "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PERO'...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;", forte, duro, discorsivo, proiettato al domani. Suggerisco infine due letture: una tratta dal &lt;a href="http://www.carloinfanti.it/"&gt;sito di Infanti &lt;/a&gt;, l'altra un'&lt;a href="http://www.cielilimpidi.com/?p=410"&gt;intervista allo stesso&lt;/a&gt;. Possono aiutare a comprendere la natura del suo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-559218157712619006?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/559218157712619006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=559218157712619006' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/559218157712619006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/559218157712619006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2011/01/la-verita-negata-agli-italiani.html' title='La verità negata.... agli italiani'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TUAhwPWZ4LI/AAAAAAAABCY/vcsBitLK_gg/s72-c/4092434571_a79d0407e3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1527129099888876622</id><published>2010-12-11T02:52:00.000-08:00</published><updated>2010-12-11T03:20:16.873-08:00</updated><title type='text'>Caso Moro-Spachtholz: l'inchiesta prosegue</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni è in edicola il numero 61/62 (nov-dic. 2010) di "&lt;a href="http://www.storiainrete.com/"&gt;Storia in Rete&lt;/a&gt;". Fra i numerosi servizi, la V° puntata della mia inchiesta sul caso che potremmo chiamare "&lt;strong&gt;Moro/Spachtholz&lt;/strong&gt;". Le puntate precedenti sono state pubblicate nei numeri del 2006 e del 2007, che ripropongo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in.html"&gt;PRIMA PUNTATA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_28.html"&gt;SECONDA PUNTATA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_3647.html"&gt;TERZA PUNTATA&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/il-caso-moro-inchiesta-di-storia-in_6260.html"&gt;QUARTA PUNTATA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZYjZkOWI/AAAAAAAABB0/-OIsYVUT8MQ/s1600/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_1.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 146px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549377444204788066" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZYjZkOWI/AAAAAAAABB0/-OIsYVUT8MQ/s200/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZY14hUvI/AAAAAAAABB8/yErRKc05j8Y/s1600/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_2.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 135px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549377449166459634" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZY14hUvI/AAAAAAAABB8/yErRKc05j8Y/s200/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZZGZmQBI/AAAAAAAABCE/ZE3Iz4ozDDk/s1600/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_3.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549377453600161810" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZZGZmQBI/AAAAAAAABCE/ZE3Iz4ozDDk/s200/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1527129099888876622?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1527129099888876622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1527129099888876622' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1527129099888876622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1527129099888876622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/12/caso-moro-spachtholz-linchiesta.html' title='Caso Moro-Spachtholz: l&apos;inchiesta prosegue'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TQNZYjZkOWI/AAAAAAAABB0/-OIsYVUT8MQ/s72-c/Aldo%2BMoro%2Bparte%2BV_Pagina_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7451496491697032337</id><published>2010-11-23T07:23:00.000-08:00</published><updated>2010-11-23T07:36:34.789-08:00</updated><title type='text'>Wikipedia il Censore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Suggerisco la lettura di &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/wikipedia_come_mao_fa_censura_per_cercare_riscrivere_storia/23-11-2010/articolo-id=488735-page=0-comments=1"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; apparso su "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Giornale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" di quest'oggi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Wikipedia sta applicando il principio di un &lt;em&gt;tizio &lt;/em&gt;chiamato &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Voltaire&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Disapprovo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7451496491697032337?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7451496491697032337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7451496491697032337' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7451496491697032337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7451496491697032337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/wikipedia-il-censore.html' title='Wikipedia il Censore'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8750521056708506349</id><published>2010-11-21T05:45:00.000-08:00</published><updated>2010-11-21T06:09:57.911-08:00</updated><title type='text'>Solidarietà a Emanuele Mastrangelo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TOkne-ct4EI/AAAAAAAABBs/XV4sET0q0CU/s1600/censura.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 78px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542004229569110082" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TOkne-ct4EI/AAAAAAAABBs/XV4sET0q0CU/s200/censura.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Invito alla lettura dell'articolo di Alberto Lancia, recentemente apparso sul sito di "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.storiainrete.com/"&gt;Storia in Rete&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;". Non mi dilungo in quanto il pezzo è assolutamente esaustivo, così come il suo titolo: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.storiainrete.com/in-primo-piano/diffamazione-e-prove-false-per-imporre-vulgata-wikipedia/"&gt;Prove false e diffamazione per imporre la vulgata in Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Desidero esprimere la &lt;strong&gt;&lt;em&gt;massima solidarietà&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; al redattore di "&lt;strong&gt;Storia in Rete&lt;/strong&gt;" &lt;strong&gt;Emanuele Mastrangelo&lt;/strong&gt;, indipendentemente dalle sue idee, dalle sue tesi, dalle sue posizioni. &lt;strong&gt;Wikipedia censura&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;occupa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; gli spazi liberi, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;espelle&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; le coscienze non allineate. E' assurdo. Il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;libero pensiero&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; si combatte (ammesso che vada combattuto) con il &lt;strong&gt;libero pensiero&lt;/strong&gt;. Le censure, vecchie e nuove, denotano immaturità e fragilità intellettuale. Ieri come oggi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8750521056708506349?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8750521056708506349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8750521056708506349' title='42 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8750521056708506349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8750521056708506349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/solidarieta-ad-emanuele-mastrangelo.html' title='Solidarietà a Emanuele Mastrangelo'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TOkne-ct4EI/AAAAAAAABBs/XV4sET0q0CU/s72-c/censura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>42</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2605258792351527592</id><published>2010-11-19T06:13:00.000-08:00</published><updated>2010-11-19T07:48:07.284-08:00</updated><title type='text'>Strage Piazza della Loggia: Buttiglione, intervento peregrino...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'amico Geluardi, nel suo &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/"&gt;post del 18/11&lt;/a&gt; onora con finezza di pensiero le vittime di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Piazza della Loggia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Tutte le vittime più UNA, la VERITA' STORICA, perchè di quella processuale poco o nulla ormai ci importa. Invito ad una attenta, capillare lettura, così come alla lettura dell'intervento dell'on. Buttiglione, Presidente di turno durantre la discussione alla Camera sul Bilancio di previsione dello Stato per il 2011-2013. Geluardi proprone l'intero resoconto. DIALOGO ITALIANO riporta il solo intervento del Presidente:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Presidente Buttiglione:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;voglio associarmi, anche a nome di tutta l'Aula, alle cose che sono state dette&lt;/em&gt;. [...] &lt;em&gt;la fiducia di una generazione nei confronti dello Stato si è incrinata e noi, per ricostituirla, abbiamo dovuto pagare un prezzo elevatissimo, perchè è indubbio che senza questi attentati e queste provocazioni la storia del terrorismo in Italia sarebbe stata diversa o forse questa storia non ci sarebbe stata&lt;/em&gt;. [...]"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;O il sottoscritto ha dei problemi di comprensione oppure l'on. Buttiglione ha fatto un tremendo pasticcio espositivo, a dir poco! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Affermare che "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;la fiducia di una generazione nei confronti dello Stato si è incrinata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" non è esatto: si chiedeva giustizia e chiarezza negli anni '70-'80. In seguito la si chiedeva sempre meno arrabbiati ed indignati ma sempre più scoraggiati, delusi, disgustati. La fiducia di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;quella &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;generazione (e dei suoi figli) non è (e non era) incrinata, bensì infranta, come chi subisce uno stupro: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;lo stupro dell'integrità&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Perchè il cittadino sarebbe portato a pensare - vorrebbe pensare - che lo Stato è integro, così come lo sono i bombaroli: integri, tutti d'un pezzo, di una &lt;em&gt;&lt;strong&gt;sola sostanza&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Stato e terroristi, Stato e antistato. E invece non funziona così: "&lt;em&gt;l'importanza di quegli anni &lt;/em&gt;- scrive Geluardi - &lt;em&gt;sta nel fatto che costituiscono un'occasione straordinaria per capire come funzionano le cose nel mondo, quali sono i rapporti causa-effetto, quali gli schieramenti&lt;/em&gt;. [...] &lt;em&gt;riconoscere il bene ed il male, e le commistioni tra essi&lt;/em&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prosegue Buttiglione che "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;noi, per ricostituirla, abbiamo dovuto pagare un prezzo elevatissimo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Qui, perdonatemi, 'sbarello'! Cosa sta dicendo!? Di che prezzo sta parlando!? I morti (forze dell'ordine, magistrati, Moro, Conti, Rossa, Tobagi, ecc.) hanno pagato un "&lt;em&gt;prezzo elevatissimo&lt;/em&gt;", ma sono i vivi, quelli che restano, che hanno il compito (istituzionale, giudiziario, sociale, sindacale, umano... &lt;em&gt;&lt;strong&gt;umano!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) di "&lt;em&gt;ricostituire la fiducia nello Stato&lt;/em&gt;". E non l'hanno mai non dico "&lt;em&gt;ricostituita&lt;/em&gt;", ma "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;costruita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;", giorno per giorno, anno per anno. Gli anni '80 hanno rappresentato l'incontro tra la partitocrazia (lo Stato di allora) e le formazioni terroristiche di sinistra per giungere a quella "&lt;em&gt;soluzione politica&lt;/em&gt;" patrocinata da DC ed ex BR. Il terzo soggetto, LE VITTIME, è stato scandalosamente tenuto fuori dalla mischia. Scorrete i &lt;a href="http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,ricerche/Itemid,3/"&gt;vecchi articoli de LA STAMPA&lt;/a&gt; degli anni '80 e primi '90: leggete la solitudine dei parenti delle vittime, la moglie del maresciallo Leonardi, tanto per fare un nome. On. Buttiglione: nessuno ha ricostituito nulla. NULLA.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La invito a leggere opere come "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Oltre la notte di piombo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" di Gigi Moncalvo (Ed. Paoline, 1984) e "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I silenzi degli innocenti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" di Fasanella/Grippo (BUR, 2006).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E veniamo al gran finale!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"... &lt;em&gt;&lt;strong&gt;è indubbio che senza questi attentati e queste provocazioni la storia del terrorismo in Italia sarebbe stata diversa o forse questa storia non ci sarebbe stata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sicuramente l'on. Buttiglione si è espresso male, e non intendo essere ironico. Perchè affermare che "&lt;em&gt;senza questi attentati&lt;/em&gt; &lt;em&gt;e queste provocazioni&lt;/em&gt; &lt;em&gt;la storia del terrorismo in Italia sarebbe stata diversa&lt;/em&gt;" lascia stupiti. Forse voleva dire "&lt;em&gt;senza questi attentati e queste provocazioni la storia in Italia sarebbe stata diversa&lt;/em&gt;". Forse voleva dire questo. Sicuramente. Perchè l'affermazione "&lt;em&gt;senza questi attentati&lt;/em&gt; &lt;em&gt;e queste provocazioni&lt;/em&gt; &lt;em&gt;la storia del terrorismo in Italia sarebbe stata diversa&lt;/em&gt;" ha un significato radicalmente differente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sovviene la storia delle BR pre e post Curcio-Franceschini. La storia delle BR di Moretti, succeduto a Curcio-Franceschini. Lo so, stiamo parlando di stragi, non di BR. Eppure nulla mi appare scollegato, sfilacciato. Fa comodo a molti che appaia così. E ancora: la storia delle stragi (frettolosamente etichettate come fasciste) e quando con le stragi &lt;em&gt;&lt;strong&gt;l'asse dell'Italia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; sembrava non riposizionarsi come desiderato, forse con gli uomini giusti un po' ovunque i risultati sono stati ugualmente fruttuosi. Poi è arrivato Moro - lui sì che ha lanciato una "&lt;em&gt;provocazione&lt;/em&gt;" - , l'uomo da eliminare, il ponte da abbattere, l'attentato più grande, l'operazione più complessa della "&lt;em&gt;storia del terrorismo in Italia&lt;/em&gt;" (mi permetto di estrapolare parte di quanto affermato dall'on. Buttiglione). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quanto una semplice frase male formulata può ingenerare confusioni interpretative e quanto -parlallelamente - può favorire il Libero Ragionamento di menti Libere. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2605258792351527592?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2605258792351527592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2605258792351527592' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2605258792351527592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2605258792351527592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/strage-piazza-della-loggia-intervento.html' title='Strage Piazza della Loggia: Buttiglione, intervento peregrino...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7885802927379043373</id><published>2010-11-15T08:47:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T08:53:20.028-08:00</updated><title type='text'>Archivio LA STAMPA online</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Finalmente una grande &lt;em&gt;&lt;strong&gt;banca dati online&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; a disposizione degli amanti della cultura, della storia, della cronaca, dello sport, della politica. Il quotidiano torinese "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Stampa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" ha riversato sul web circa 140 anni di storia, comodamente consultabili da casa. Buona visione e buona &lt;a href="http://www.archiviolastampa.it/"&gt;lettura&lt;/a&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7885802927379043373?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7885802927379043373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7885802927379043373' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7885802927379043373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7885802927379043373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/archivio-la-stampa-online.html' title='Archivio LA STAMPA online'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6550099673608723485</id><published>2010-11-13T07:05:00.000-08:00</published><updated>2010-11-13T07:16:02.674-08:00</updated><title type='text'>Aldo Moro prima di via Fani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 27 aprile 2008 pubblicavo il seguente post: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ma Aldo Moro, oltre al "caso Moro" che ha fatto?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" Ed elencavo alcuni studi sulla figura dello statista democristiano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Desidero, a due anni di distanza, sottolineare l'esistenza di un sito interamente dedicato all'opera politica di Aldo Moro. Mi riferisco all'"&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.accademiaaldomoro.org/"&gt;Accademia di studi storici Aldo Moro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Invito il lettore alla visione, e allo studio, della sezione "&lt;a href="http://www.accademiaaldomoro.org/documenti/documenti.htm"&gt;Documenti&lt;/a&gt;" della stessa Accademia. Capire via Fani passa anche e soprattutto dalla comprensione della vita di Aldo Moro. Buona lettura!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6550099673608723485?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6550099673608723485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6550099673608723485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6550099673608723485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6550099673608723485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/aldo-moro-prima-di-via-fani.html' title='Aldo Moro prima di via Fani'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-9147908228633704806</id><published>2010-11-12T10:44:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T11:44:39.694-08:00</updated><title type='text'>L'inganno delle illusioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TN2Y_5w5WjI/AAAAAAAABBE/JvKTSUMXke4/s1600/libro%2Bdp%2Bvizi%2Bcap.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 137px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538751340340664882" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TN2Y_5w5WjI/AAAAAAAABBE/JvKTSUMXke4/s200/libro%2Bdp%2Bvizi%2Bcap.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;  Questo è un Blog di storia italiana. Non è un Blog di teologia, men che meno un Blog religioso. Eppue "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'inganno delle illusioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" del giovane teologo torinese &lt;a href="http://materunitatis.cottolengo.org/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Paolo Scquizzato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/a&gt;(cottolenghino) si può inserire appieno in un Blog come "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dialogo Italiano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;", dove la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Storia è concepita come Vita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, innanzitutto. In diversi post abbiamo trattato argomenti relativi ai giovani degli anni '70, all'aborto, alla sessualità, all'impegno dei cattolici in politica, al loro disorientamento, alle loro contraddizioni. Abbiamo analizzato l'allucinante intervista rilasciata dall'ex BR &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Raffaele Fiore&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; nei post del &lt;em&gt;&lt;strong&gt;24, 27, 29 maggio 2008&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (invito a rileggerli: col motore di ricerca del Blog è un attimo recuperarli) in occasione del trentennale di via Fani. I post parlano di perdono, di revisione critica della propria vita... Ebbene, dietro alla Storia, dentro la Storia ci sono i suoi protagonisti e le sue vittime. Non sempre è facile stabilire i ruoli. "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'inganno delle illusioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" parla del peccato, parla di queste vittime. Noi e gli altri. A molti non piace sentir parlare di "&lt;em&gt;peccato&lt;/em&gt;", persino a molti cristiani. Ma il peccato esiste. E' un inciampo di percorso, e se ne fanno parecchi nella vita. Stiamo parlando dei "&lt;em&gt;sentimenti dell'umano vivere&lt;/em&gt;", di una felicità che non dà nulla, alla fine... "&lt;em&gt;Tutto il resto è noia&lt;/em&gt;" come canta Califano. Una canzone che parla dell'"&lt;em&gt;inganno delle illusioni&lt;/em&gt;". Il resto della vita è tutt'altro che noia! "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il peccato è una ferita inferta a una relazione&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;"... e la nostra storia personale è fatta di relazioni con gli altri. E ancora: il rapporto con noi stessi ci pone in relazione con e nelle profondità di noi stessi. "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'inganno delle illusioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" è un'opera che affronta questa "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ferita&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" da un duplice punto di vista - per questa ragione "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dialogo Italiano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" desidera sottolinearlo ai suoi lettori, in quanto le &lt;em&gt;&lt;strong&gt;implicazioni sociali sono indubbie&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; - ossia &lt;strong&gt;&lt;em&gt;teologico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, secondo una lecita chiave di lettura cristiana, e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;psicologico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, secondo una chiave di lettura di scuola &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Adler"&gt;adleriana&lt;/a&gt;. Ogni "&lt;em&gt;peccato&lt;/em&gt;" (&lt;em&gt;&lt;strong&gt;e i suoi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;risvolti nella vita della società attuale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) è inizialmente presentato dal teologo (con forti richiami alla letturatura, al teatro, alla poesia) e successivamente da alcune psicologhe torinesi di formazione adleriana. Il risultato è decisamente originale, lontano anni luce da visioni precostituite. Consiglio la lettura di quest'opera ricca di Amore, di Cuore, di Perdono, di Realismo, di Storia, di Razionalità, di Scienza... e di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-9147908228633704806?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/9147908228633704806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=9147908228633704806' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/9147908228633704806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/9147908228633704806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/linganno-delle-illusioni.html' title='L&apos;inganno delle illusioni'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TN2Y_5w5WjI/AAAAAAAABBE/JvKTSUMXke4/s72-c/libro%2Bdp%2Bvizi%2Bcap.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2007512972980453727</id><published>2010-11-11T14:17:00.000-08:00</published><updated>2010-11-12T09:07:20.571-08:00</updated><title type='text'>Miracolo italiano 2/2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNxrroDrlBI/AAAAAAAABAU/mAvCWyO_8tg/s1600/DSCF8301.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 151px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538420038990271506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNxrroDrlBI/AAAAAAAABAU/mAvCWyO_8tg/s200/DSCF8301.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Concludo questo mini viaggio nel boom economico con la parte finale del già citato articolo de "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lo Specchio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Ricordiamoci che siamo in piena Era Mattei... e si sente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2007512972980453727?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2007512972980453727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2007512972980453727' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2007512972980453727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2007512972980453727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/ancora-sul-miracolo-italiano.html' title='Miracolo italiano 2/2'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNxrroDrlBI/AAAAAAAABAU/mAvCWyO_8tg/s72-c/DSCF8301.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3138057874894346668</id><published>2010-11-11T07:40:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T14:33:59.039-08:00</updated><title type='text'>Miracolo italiano 1/2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNwOorI0xaI/AAAAAAAABAM/EAIPOmsb25g/s1600/DSCF8300.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 147px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538317733696161186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNwOorI0xaI/AAAAAAAABAM/EAIPOmsb25g/s200/DSCF8300.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Proseguo quanto pubblicato nel post precedente, 'saccheggiando' nuovamente il servizio apparso su "&lt;strong&gt;Lo Specchio&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;12 giugno 1960&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; relativo al boom economico. Propongo ai lettori la parte iniziale del lungo articolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3138057874894346668?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3138057874894346668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3138057874894346668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3138057874894346668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3138057874894346668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/11/proseguo-quanto-pubblicato-nel-post.html' title='Miracolo italiano 1/2'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TNwOorI0xaI/AAAAAAAABAM/EAIPOmsb25g/s72-c/DSCF8300.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8601435137487117086</id><published>2010-10-29T06:08:00.000-07:00</published><updated>2010-10-29T06:42:40.926-07:00</updated><title type='text'>Dati da "boom"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMrH-r77nzI/AAAAAAAAA_0/_v8lZHW5_hU/s1600/1.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 144px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533454971937988402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMrH-r77nzI/AAAAAAAAA_0/_v8lZHW5_hU/s200/1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo vecchio prospetto, ricavato dal periodico "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lo Specchio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;12 giugno 1960&lt;/strong&gt; (titolo articolo: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;1959: anatomia di un anno d'oro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;")&lt;br /&gt;ritrae un'Italia in profondo cambiamento. E' il 1959/60, l'Italia ha ormai lasciato alle spalle gli anni della ricostruzione. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Questa tabella - recita la didascalia - divisa in tre parti, raffigura i consumi più significativi degli italiani in tre anni diversi. Essa indica cioè: come e quanto spendevamo nel 1952, come e quanto spendevamo nel 1954, e infine come e quanto abbiamo speso nell'"&lt;em&gt;anno d'oro&lt;/em&gt;" 1959. L'aumentato benessere risulta in modo particolare da taluni confronti. Nel 1952, per esempio, la spesa globale per l'acquisto di mezzi di trasporto fu di 431 miliardi; nel 1954 di 664 miliardi; e nel 1959 di quasi 800 miliardi. Questo significa che l'italiano medio è passato dalla bicicletta al motoscooter alla macchina. Nel 1959 abbiamo speso, per consumo di energia elettrica e di combustibili, 100 miliardi più del 1954, e 131 miliardi più del 1952. Questo significa che nelle famiglie italiane sono entrati gli scaldabagni, i frigo, i lavabiancheria, i televisori. Nel corso dell'"&lt;em&gt;anno d'oro&lt;/em&gt;" abbiamo consumato più carne, più olio, abbiamo viaggiato di più, e ci siamo divertiti di più. Abbiamo vissuto, quindi, molto meglio, mentre contemporaneamente è fortemente aumentato il nostro reddito medio&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Consiglio una visione complessiva del cosiddetto "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;boom economico&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" (chiamato anche "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;miracolo economico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;") attraverso la visita di un sito ad esso dedicato: "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bibliolab.it/boom_ciosf/index.html"&gt;il boom economico: costumi e consumi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Altro riferimento che consente una panoramica del periodo storico in oggetto è l'articolo di Valentino Necco su "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1565.htm"&gt;Cronologia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Infine, invito tutti alla visione del film "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il sorpasso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" di Dino Risi, del 1962, quando l'Italia stava gradatamente allontanandosi dal "miracolo".... e dietro l'ultima curva presa in velocità e leggerezza si nascondeva la morte...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8601435137487117086?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8601435137487117086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8601435137487117086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8601435137487117086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8601435137487117086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/10/dati-da-boom.html' title='Dati da &quot;boom&quot;'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMrH-r77nzI/AAAAAAAAA_0/_v8lZHW5_hU/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-421974587617888644</id><published>2010-10-28T07:51:00.000-07:00</published><updated>2010-11-12T07:24:26.996-08:00</updated><title type='text'>Fenzi e i suoi silenzi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMmOUDR-2MI/AAAAAAAAA_k/S_BmiCguWMo/s1600/Fenzi1.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 174px; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533110092330621122" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMmOUDR-2MI/AAAAAAAAA_k/S_BmiCguWMo/s200/Fenzi1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMmOUZ1aGeI/AAAAAAAAA_s/TBDf8CN5znY/s1600/Fenzi2.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533110098384787938" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMmOUZ1aGeI/AAAAAAAAA_s/TBDf8CN5znY/s200/Fenzi2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La mania di conservare tutto fa sì che la casa ed il PC si riempiano di articoli, quotidiani, libri, riviste, ritagli, nonché scansioni di articoli di varia natura. Questa vecchia intervista tratta da "&lt;strong&gt;Il Sabato&lt;/strong&gt;" del 12 gennaio 1991 merita, ancor oggi, d'esser letta. Ahimè è ancora fresca... e questa freschezza dovrebbe farci riflettere. Enrico Fenzi, ex BR, utilizza toni dimessi, in qualche modo cerca di dare "&lt;em&gt;un colpo al cerchio e uno alla botte&lt;/em&gt;" quando parla di Moretti, ma le sue parole - a mio avviso sostanzialmente sincere - fanno riflettere, allora (19 anni fa) come oggi. Si tratta di un'intervista che non rivela nulla di nuovo, di sconvolgente, ma tra le righe si percepisce un disagio... tra le righe emergono ulteriori quesiti... i soliti, ahimè. Perchè Moro è stato ucciso? Perchè è finita com'è finita? Perchè - politicamente, intendo - uccidere la scorta? Perchè non diffondere gli scheletri nell'armadio della DC e dello Stato italiano? E' una intervista da leggere attentamente...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-421974587617888644?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/421974587617888644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=421974587617888644' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/421974587617888644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/421974587617888644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/10/la-mania-di-conservare-tutto-fa-si-che.html' title='Fenzi e i suoi silenzi...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMmOUDR-2MI/AAAAAAAAA_k/S_BmiCguWMo/s72-c/Fenzi1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-969017393493097182</id><published>2010-10-27T09:58:00.000-07:00</published><updated>2010-11-11T09:08:14.549-08:00</updated><title type='text'>CASO MORO - SPACHTHOLZ 3 anni dopo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMha36D86AI/AAAAAAAAA_c/XTX1XGyS0DA/s1600/STORIA+IN+RETE+di+Novembre+2010.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 178px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5532772058749790210" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMha36D86AI/AAAAAAAAA_c/XTX1XGyS0DA/s200/STORIA+IN+RETE+di+Novembre+2010.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo mesi di latitanza pubblico un post "&lt;em&gt;pubblicitario&lt;/em&gt;" che si riallaccia ad anni di ricerche su uno degli aspetti meno indagati del caso Moro. Mi rifaccio ai posts del &lt;strong&gt;30 novembre 2009&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;2 dicembre 2009&lt;/strong&gt;, pubblicati dal Blog amico "&lt;strong&gt;&lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/search/label/Aldo%20Moro"&gt;Osservatorio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;" . Nel primo, l'amico blogger Domenico Geluardi riproponeva per intero l'inchiesta realizzata dal sottoscritto per il mensile "&lt;a href="http://www.storiainrete.com/"&gt;Storia in Rete&lt;/a&gt;" tra il 2006 e il 2007; nel secondo concedeva al sottoscritto uno spazio per "&lt;em&gt;gridare&lt;/em&gt;" tutto il disinteresse mediatico nei confronti di un argomento buono unicamente per le commemorazioni, sobrie e senza scossoni, come piacciono alla politica e ad una buona fetta del mondo intellettuale ed ex terrorista. "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Storia in Rete&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" non se ne cura e prosegue per la sua strada, alla ricerca non tanto della verità (magari...) bensì di quei brandelli di verità (spesso sussurrata...) che ci auguriamo in un prossimo futuro (pie illusioni? forse...) possano raggrupparsi in un quadro sempre più organico. Invito tutti coloro che amano &lt;strong&gt;NON DIMENTICARE&lt;/strong&gt; a leggere il numero di "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Storia in Rete&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" di &lt;strong&gt;novembre&lt;/strong&gt;. Altresì invito a rileggere per intero l'inchiesta pubblicata tra il 2006 e il 2007 (i link agli articoli li troverete su questo BLOG [aprile 2008] e nel post del Blog "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Osservatorio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" del 30/11/09) così da comprendere appieno quanto emergerà dalla lettura del numero 61 (nov.) di "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Storia in Rete&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;". Buona lettura e... attendo qualche reazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-969017393493097182?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/969017393493097182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=969017393493097182' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/969017393493097182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/969017393493097182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/10/caso-moro-spachtholz-3-anni-dopo.html' title='CASO MORO - SPACHTHOLZ 3 anni dopo...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/TMha36D86AI/AAAAAAAAA_c/XTX1XGyS0DA/s72-c/STORIA+IN+RETE+di+Novembre+2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5338515894618357301</id><published>2010-04-09T09:53:00.000-07:00</published><updated>2010-04-12T14:41:37.503-07:00</updated><title type='text'>Ma i cristiani dove sono finiti?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S79dWzhjCwI/AAAAAAAAA_E/z_vyCHZiNRU/s1600/Scanderebech.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 48px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458183919765752578" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S79dWzhjCwI/AAAAAAAAA_E/z_vyCHZiNRU/s200/Scanderebech.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Le &lt;strong&gt;elezioni Regionali&lt;/strong&gt; si sono concluse, i dibattiti televisivi sono ricominciati e... no, non è di questo che vorrei parlare. Vorrei invece parlare dei &lt;strong&gt;cattolici&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;della mia città, &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt;, così come mi rivolgo anche a quei &lt;strong&gt;non-cristiani&lt;/strong&gt; che tuttavia si riconoscono in determinati &lt;strong&gt;valori fondamentali&lt;/strong&gt; che sono propri del mondo cattolico. Mi riferisco all'&lt;strong&gt;inizio e fine vita&lt;/strong&gt; e tutto ciò ad esso correlato, alla &lt;strong&gt;concezione della famiglia&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;bioetica&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;politica in senso sociale&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ritengo legittima l'esistenza di forze politiche fondate su un'&lt;strong&gt;etica&lt;/strong&gt; radicalmente differente da quella cattolica: pensiamo alla concezione della &lt;strong&gt;sacralità della vita&lt;/strong&gt; - propria di una visione cosiddetta cattolica - e alla concezione di &lt;strong&gt;qualità della vita&lt;/strong&gt;, a Torino &lt;em&gt;ben&lt;/em&gt; rappresentata dal prof. Mori e dal dott. Viale. Concezione, quest'ultima, che personalmente trovo aberrante, ma del tutto lecita in una società come la nostra che -a parte la non esistenza, condivisibile, di uno &lt;strong&gt;stato etico&lt;/strong&gt; - è tutto tranne che&lt;strong&gt; etica.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Stato laico in società etica&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;... etica cattolica, secondo il mio punto di vista. In questo modo si depontezierebbero sensibilmente molte leggi di questa nostra società del tutto anti-etica. Per raggiungere questo risultato - oggi ai limiti dell'utopia - si dovrebbe iniziare, così da raccogliere i primi frutti almeno fra 2, 3 generazioni. Già, ma chi inizia? Chi, se i cattolici sono ormai scomparsi politicamente e la Chiesa, onestamente, è una mediocre comunicatrice?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi, il mio &lt;strong&gt;problema&lt;/strong&gt; - per me lo è, ed è un problema non da poco - non è la contrapposizione tra "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;" e "&lt;em&gt;loro&lt;/em&gt;". No. Il mio &lt;strong&gt;problema&lt;/strong&gt; siamo "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;". A forza di contrapporci, a forza di attaccare l'altro si perde di vista la propria prospettiva, se stessi. Lo sa bene la sinistra, ma questa è un'altra storia che non mi interessa. Parliamo di "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;", di chi si identifica in quei valori fondamentali sopra abbozzati. Il resto è patteggiabile, passibile di compromesso, di mediazione, ma questi valori non lo sono. Altri la pensano diversamente? Bene! Ma sto parlando di "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;", e in questo "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;" vedrei bene - esistessero - quelle persone che hanno una &lt;strong&gt;visione antropomorfica&lt;/strong&gt; di queste tematiche prossima a quella dei cattolici. Dico questo perchè pare che sostenere determinate posizioni sia sinonimo di "cattolico". E basta. Solo cattolico. Peggio ancora: sia sinonimo di "Chiesa".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In queste ultime elezioni la Consigliera Comunale torinese &lt;strong&gt;Federica Scanderebech&lt;/strong&gt; ha deciso di lasciare l'&lt;strong&gt;UDC&lt;/strong&gt; per la sua scelta - a mio avviso sciagurata ed eticamente suicida - di allearsi con una compagine politica al cui interno vi sono forze politiche ampiamente favorevoli a scelte in campo etico che non possono conciliarsi con una sensibilità cattolica. Invito a leggere la motivazione di un distacco, apparsa su "&lt;strong&gt;cittAgorà&lt;/strong&gt;", periodico del Consiglio comunale di Torino (n° 112, 05/04/2010). Pur nella sua sinteticità, che costringe ad una brutale semplificazione dei contenuti, la motivazione della giovane politica torinese denota una coerenza condivisibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Personalmente&lt;/strong&gt; trovo che per i cattolici votare sia estremamente complesso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Personalmente&lt;/strong&gt; trovo che essere cattolici e votare PD sia estremamente problematico, se non contradditorio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Personalmente&lt;/strong&gt; trovo che essere cattolici e votare PDL sia tutto sommato meno invasivo rispetto al voto dato al PD, ma non trovo in Berlusconi una grande &lt;strong&gt;sensibilità&lt;/strong&gt; umana e politica nei confronti di queste tematiche.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Personalmente&lt;/strong&gt; trovo che essere cattolici e votare UDC sia, pur con mille riserve, un atto certamente più coerente che sostenere i radicali che, lo ripeto, hanno tutti i diritti di questo mondo di esistere, ma &lt;strong&gt;non con i miei voti!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'alleanza dell'UDC con la Bresso e con forze quali "Bonino-Pannella" mi ha spiazzato. Non solo: mi ha letteralmente sconvolto! Esagerazione? Non credo. Non per me, almeno, non per la &lt;strong&gt;Scanderebech&lt;/strong&gt;, che vive la politica dal di dentro, ed è stata eletta nelle liste dell'UDC ed ha scelto di lasciare il suo partito di riferimento. Un simile "trauma" mi ha impedito di andare a votare. Ed è la prima volta! Non sono andato a votare per rabbia, delusione, coerenza, forse espressa sull'onda dell'istintività, ma in modo del tutto onesto, intellettualmente onesto. A tutt'oggi non sono pentito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo cosa sia accaduto, politicamente intendo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo come certe scelte siano possibili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Me lo chiedo e mi rispondo da solo......&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo se sia corretto, eticamente corretto, che l'elettorato di sensibilità cattolica sia sparso qua e là. Non diamo la "&lt;em&gt;colpa&lt;/em&gt;" ai politici, ai nuovi assetti politici, alla storia, alla caduta del muro di Berlino, al crollo della DC, a Tangentopoli, alla Seconda Repubblica, alla Chiesa, al suo vecchiume e alle sue contraddizioni. Analizziamo piuttosto noi stessi e chiediamoci come sia possibile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente ritengo che i cattolici dovrebbero unirsi in un partito che potrebbe essere anche l'&lt;strong&gt;UDC&lt;/strong&gt;, ma un &lt;strong&gt;UDC &lt;/strong&gt;che non sbandi a destra e a sinistra, un &lt;strong&gt;UDC&lt;/strong&gt; che stia al &lt;strong&gt;Centro&lt;/strong&gt;, un Centro diciamo... cattolico, fondato su una comunanza di vedute in campo etico e sociale. Tutto il resto si può discutere, ma l'allenza con forze antitetiche l'etica cattolica è pazzesco, è immorale secondo il proprio punto di riferimento, ovverosia il punto di riferimento cattolico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un &lt;strong&gt;Centro &lt;/strong&gt;che sia &lt;strong&gt;indipendente&lt;/strong&gt; rispetto alla Chiesa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un&lt;strong&gt; Centro&lt;/strong&gt; che non sia assolutamente clericale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un &lt;strong&gt;Centro &lt;/strong&gt;vicino alla sensibilità della Chiesa, ma formalmente e sostanzialmente slegato dalla Chiesa stessa, perchè essere vicini ad una determinata sensibilità non significa aderire in tutto e per tutto a quella stessa sensibilità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un argomento a mio avviso &lt;strong&gt;epocale &lt;/strong&gt;che pare non interessare nessuno, cattolici per primi che sono sparsi ovunque e su determinate tematiche, fondamentali per un cattolico, poco si eprimono e poco si informano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;C'è qualche cattolico che &lt;em&gt;sente&lt;/em&gt; come sente il sottoscritto?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe interessante approfondire questo argomento. Più che interessante direi vitale per l'esistenza stessa dei cattolici in Italia. Perchè, ricordiamocelo, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;non siamo del mondo, ma siamo nel mondo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si parla di identità delle sinistra, della destra... e "noi"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Che identità abbiamo?&lt;/strong&gt; Che identità sociale, politica, intellettuale abbiamo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente sono convinto che il cattolico debba riprendersi i propri spazi, aumentare il proprio grado di penetrazione nella &lt;strong&gt;società civile&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;in totale indipendenza dalla Chiesa&lt;/strong&gt;), rivolgersi anche ai non credenti o ai non cattolici che condividono i valori che sappiamo, confrontarsi col mondo protestante che per certi versi è distante dall'etica cattolica, coinvolgere i giovani così come è coinvolta Federica Scanderebech. &lt;strong&gt;La colpa non è solo della politica.&lt;/strong&gt; La colpa è "&lt;em&gt;nostra&lt;/em&gt;" e solo "&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;" possiamo lanciare dei segnali forti a chi potrebbe rafforzare ulteriormente e sensibilmente il proprio peso, se dimostrasse di avere gli attributi giusti al posto giusto, dove devono stare. Al Centro, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5338515894618357301?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5338515894618357301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5338515894618357301' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5338515894618357301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5338515894618357301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/04/ma-i-cristiani-dove-sono-finiti.html' title='Ma i cristiani dove sono finiti?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S79dWzhjCwI/AAAAAAAAA_E/z_vyCHZiNRU/s72-c/Scanderebech.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6254035927056096847</id><published>2010-03-24T15:40:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T16:03:48.855-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S6qVUJCMmuI/AAAAAAAAA-8/5QPpEB1G_J0/s1600/scansione0018.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452334472140462818" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S6qVUJCMmuI/AAAAAAAAA-8/5QPpEB1G_J0/s200/scansione0018.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Una piacevole divagazione in questo triste teatrino elettorale che non fa né ridere né piangere. Qualcuno ricorda "&lt;strong&gt;Il Monello&lt;/strong&gt;"? Personalmente non lo compravo. Preferivo i supereroi americani come i F4 (storie eccezionali, dialoghi frizzanti, talvolta retorici, altre volte intensi, perfettamente calati nella loro epoca complessa; un cattivo da manuale come il Dottor Destino, un ingenuo poeta delle stelle come Silver Surfer, un mangiapianeti impareggiabile come Galactus), i Vendicatori, il vecchio - già vecchio per la mia generazione - Uomo Mascherato, per non parlare di Superman e Batman, che negli anni '70 acquisì un carattere più cupo, allontanandosi dal fumetto e dalla trasposizione televisiva anni '60. Ebbene, "Il Monello" non lo compravo, ma lo leggevo ogni volta che andavo da Ubaldo, il parrucchiere che aveva il negozietto sotto casa mia. Ecco, su quelle poltrone in similpelle (tutto negli anni '70 era in similpelle, e sudavi come un maledetto!) leggevo "Il Monello". Mi piaceva, sia per i fumetti che per le interviste, i brevi articoli presenti tra un'avventura e l'altra. Lo ricordo con piacere anche per le pubblicità e i corsi per corrispondenza: prodotti per dimagrire, creme per rassodare il seno, creme per i muscoli, occhiali a raggi x o qualcosa del genere (vado a memoria), corsi per disc-jockey, professioni sicure (così recitava la reclame) con "Scuola Radio Elettra" e via dicendo. Per saperne di più consiglio di visitare l'ottimo sito "&lt;strong&gt;Pagine 70&lt;/strong&gt;" che, naturalmente, parla anche de "&lt;a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=679"&gt;Il Monello&lt;/a&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6254035927056096847?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6254035927056096847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6254035927056096847' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6254035927056096847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6254035927056096847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/03/una-piacevole-divagazione-in-questo.html' title=''/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S6qVUJCMmuI/AAAAAAAAA-8/5QPpEB1G_J0/s72-c/scansione0018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6989950815878933564</id><published>2010-03-11T14:19:00.000-08:00</published><updated>2010-03-11T14:52:03.368-08:00</updated><title type='text'>L'intervallo delle pecore...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se iniziate ad avere qualche capello bianco sono certo che ricorderete &lt;a href="http://www.firenzemedia.com/rai-inizio.html"&gt;l'inizio trasmissioni &lt;/a&gt;della RAI (che per me significava qualcosa di magico) e la loro &lt;a href="http://www.firenzemedia.com/raitube.html"&gt;conclusione&lt;/a&gt; (raramente la vedevo, venivo spedito a letto prima). Ma quello che ricordo con particolare affetto (e che in questo vergognoso tempo pre-elettorale mi sembra opportuno ricordare a tutti) è &lt;a href="http://www.firenzemedia.com/interv.html"&gt;L'INTERVALLO&lt;/a&gt; della Rai tivì, come la chiamavamo allora. Ricordate l'intervallo con le pecore? Non so come mai (...?) ma in questi giorni faccio fatica a guardare la TV, specie il martedì e il giovedì... e allora navigo su internet e guardo, con un tocco di altrettanto vergognosa nostalgia, ciò che mi appartiene, il mio passato, patrimonio non solo mio, ma di tutti, perchè tutti abbiamo dei ricordi comuni che ci accomunano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6989950815878933564?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6989950815878933564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6989950815878933564' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6989950815878933564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6989950815878933564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/03/lintervallo-delle-pecore.html' title='L&apos;intervallo delle pecore...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-608190427727779118</id><published>2010-03-10T13:15:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T14:09:28.558-08:00</updated><title type='text'>Non sono un voto, sono un uomo libero!!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S5gNgJ67SrI/AAAAAAAAA-0/OIdAqqc3G8k/s1600-h/ilprigioniero.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 152px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447118595374664370" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S5gNgJ67SrI/AAAAAAAAA-0/OIdAqqc3G8k/s200/ilprigioniero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Riflettendo su questa &lt;strong&gt;vergogna&lt;/strong&gt; dell'oscuramento dei &lt;strong&gt;dibattiti televisivi&lt;/strong&gt;  (&lt;strong&gt;premetto&lt;/strong&gt;: non amo particolarmente Santoro, ma non mi sognerei mai di zittirlo, per tre ragioni: &lt;strong&gt;1)&lt;/strong&gt; non mi sento così debole da zittire un avversario, ammesso che lo sia, avversario intendo; &lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; anche gli avversari hanno ragione, spesso o talvolta; &lt;strong&gt;3)&lt;/strong&gt; non mi sognerei mai di zittire un avversario per evitare di trasformarlo in un martire)  sono stato illuminato, anche grazie ai contatti con l'amico Domenico di &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/"&gt;Osservatorio&lt;/a&gt;, da una vecchia serie di telefilms che adoro. Protagonista il grande attore televisivo Patrick McGoohan (ottime le sue interpretazioni anche in alcuni episodi di "Colombo"), il quale interpretò e creò  una serie fantapolitica dal titolo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_prigioniero_(serie_televisiva)#Soggetto"&gt;IL PRIGIONIERO&lt;/a&gt;. L'uomo è un numero, non ha nome, si è dimesso dai servizi segreti e per l'establishment è impossibile dimettersi. Perchè lo avrà fatto? Maledizione! Perchè avrà deciso, liberamente, di non stare più al top? Di dimettersi? Privato dei suoi diritti, nome incluso (infatti si chiamerà, per tutte le puntate, &lt;strong&gt;Numero 6&lt;/strong&gt;), viene imprigionato in un piccolo, grazioso, elegante villaggio, con tutte le comodità, popolato da prigionieri come lui, gente sorridente, vestita con abiti sgargianti, con un giornale ed una radio interne che trasmettono solo buone notizie... ma questo posto... ma...  ma non ci sembra di averla già vista (o vissuta) questa &lt;em&gt;trama&lt;/em&gt;?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sequenza di apertura (sto parlando del telefilm) ci consente di gustare il dialogo tra un Capo (il Numero 2, uno dei tanti capi in seconda...) e l'uomo privato del suo nome, il Numero 6.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Dove sono?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Nel villaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Cosa volete?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Informazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Da che parte state?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Non posso dirlo. Vogliamo informazioni, Informazioni. Informazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Non ne avrete!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Le avremo, con le buone o con le cattive.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Chi è lei?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Il nuovo Numero 2.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: Chi è il Numero 1?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: Lei è il Numero 6.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 6: &lt;strong&gt;Io non sono un numero! Sono un uomo libero!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Numero 2: (Risate di scherno)&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Che cosa vogliono da noi?&lt;br /&gt;Siamo, saremo mai uomini liberi?&lt;br /&gt;Per favore! Non tocchiamo il tasto "&lt;strong&gt;libertà&lt;/strong&gt;" perchè è la parola, con &lt;strong&gt;giustizia&lt;/strong&gt;, tra le più gettonate nella storia dell'umanità, ma non si sa ancora bene cosa significhino. Preferisco, per volare basso, dire "&lt;strong&gt;informato&lt;/strong&gt;". Ecco: &lt;strong&gt;vorrei essere un uomo libero di essere informato&lt;/strong&gt;. Poi, l'uomo libero è una semi-barzelletta, e in questo Pasolini potrebbe insegnarci qualcosa...&lt;br /&gt;Grazie per aver deciso che non saremmo stati in grado di informarci e di discernere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-608190427727779118?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/608190427727779118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=608190427727779118' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/608190427727779118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/608190427727779118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/03/non-sono-un-voto-sono-un-uomo-libero.html' title='Non sono un voto, sono un uomo libero!!!'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/S5gNgJ67SrI/AAAAAAAAA-0/OIdAqqc3G8k/s72-c/ilprigioniero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8229674802596597355</id><published>2010-03-03T15:34:00.000-08:00</published><updated>2010-03-03T16:25:12.660-08:00</updated><title type='text'>La debolezza di un Sistema decerebrato...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Soltanto due righe, meste ed attonite.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Soltanto due righe per esprimere le più sentire condoglianze ad un Paese che forse merita tutto questo o forse no o forse nì. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un &lt;strong&gt;Paese&lt;/strong&gt; che non ha neppure la forza, o il nerbo, per indignarsi, intasare le caselle di posta elettronica della RAI, del suo CdA, del Sistema che ci fa persino rimpiangere il passato della cosidetta &lt;strong&gt;Prima Repubblica&lt;/strong&gt; (ci dicono che questa è la Seconda... lo spartiacque fra la corruzione, il partitismo e... e dopo che cosa ci siamo meritati?) dove si accusava la &lt;strong&gt;RAI &lt;/strong&gt;di essere politicizzata, anzi, "&lt;strong&gt;lottizzata&lt;/strong&gt;" si diceva allora. A tal proposito consiglio la lettura di un lavoro ormai dimenticato (come tante cose da noi) dal titolo &lt;strong&gt;MEMORIE DI UN LOTTIZZATORE&lt;/strong&gt; di Massimo Pini, Feltrinelli, 1978. Andate sulle bancarelle, in biblioteca, andate dove vi pare ma leggetelo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condoglianze Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condoglianze perchè ci credono tutti &lt;strong&gt;deficienti&lt;/strong&gt;, manovrabili per un Porta a Porta (a proposito: ho l'impressione che PaP lo hanno sospeso unicamente perchè dovevano tagliare la voce a Ballarò ed Annozero: PaP potrebbe essere, in sostanza, una "vittima"... questa barzelletta è così bella da poter essere persino vera), Ballarò ed Annozero che consentono agli italiani di sentire e dissentire circa gli argomenti che riguardano la vita politica, sociale ed economica della nostra Repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condoglianze perchè quando si deve lottare, far domande importanti, evidenziare criticità, coerenze ed incoerenze.... si decide di &lt;strong&gt;far silenzio&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Condoglianze perchè quando la vecchia RAI era (realmente) lottizzata, la &lt;a href="http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=481"&gt;TRIBUNA POLITICA &lt;/a&gt;esisteva e malgrado censure, strapotere DC, condizionamenti più o meno effettivi del Vaticano e quant'altro.... si parlava, si domandava....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che tristezza....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' dunque morta la libertà?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Macchè!!! Non saremmo neppure in grado di "regalarci" un pensiero unico...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci trattano come ci facciamo trattare perchè questo silenzio è rivolto a noi, noi che guardiano la TV e la TV è più potente dei quotidiani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Facciamoci forza e per quanto possiamo puniamoli col voto, ognuno nelle forme (civili) che sa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8229674802596597355?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8229674802596597355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8229674802596597355' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8229674802596597355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8229674802596597355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/03/la-debolezza-di-un-sistema-fallimentare.html' title='La debolezza di un Sistema decerebrato...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7877553586221779546</id><published>2010-03-03T14:37:00.000-08:00</published><updated>2010-03-03T14:57:47.503-08:00</updated><title type='text'>Tristi Paralleli....</title><content type='html'>Da un po' di mesi sto "battendo la fiacca" col mio Blog. Me ne rendo conto, malgrado il desiderio di alimentarlo con mille pensieri, mille ricordi, mille richiami al &lt;strong&gt;passato che spesso passato non è&lt;/strong&gt;. Ancora una volta "rubo" un post del bravo, attento e moderato (non certo nel senso politico, non mi interessa, ma nel suo più profondo significato) Domenico Geluardi di &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/"&gt;OSSERVATORIO&lt;/a&gt;. Mi riferisco all'intervista a &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2010/02/il-contadino-imbarazzato.html"&gt;Prospero Gallinari&lt;/a&gt;. La "fregatura" (consentitemi questo vocabolo da bar) per gente "pura" come quei terroristi che hanno portato avanti la loro "battaglia" senza compromessi o zone d'ombra ("battaglia" che non condivido minimamente, ma che ho voluto e voglio comprendere), sta proprio nel profondo imbarazzo che spesso sfocia nel silenzio, macigno per chi &lt;em&gt;non sa&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;La storia delle BR è una storia tutta italiana, una storia di inquinamenti, infiltrazioni (e non soltanto d'acqua), trasversalità del genere più complesso ed internazionale.&lt;br /&gt;Una nota conclusiva: due voci del tempo, due mondi distanti anni luce.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prospero Gallinari&lt;/strong&gt;: OSSERVATORIO vi condurrà all'intervista di GRParlamento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Raffaele Fiore&lt;/strong&gt;: altro ex BR la cui voce (in questo caso parole scritte) si può "ascoltare" sul mio BLOG, &lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni.html"&gt;parte 1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni_27.html"&gt;parte 2&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni_29.html"&gt;parte 3&lt;/a&gt;. Il vuoto assoluto. Invito a leggere questi 3 vecchi post perchè a differenza di Gallinari qui siamo in presenza del nulla malgrado una vita trascorsa. Siamo in presenza di una risalita mancata, e fa male...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7877553586221779546?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7877553586221779546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7877553586221779546' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7877553586221779546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7877553586221779546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2010/03/tristi-paralleli.html' title='Tristi Paralleli....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8781163030480869665</id><published>2009-12-02T12:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T13:00:28.762-08:00</updated><title type='text'>Le BR sono esistite? Post illuminante!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il Post del &lt;strong&gt;09 settembre 2009&lt;/strong&gt; scritto dall'amico Geluardi sul suo BLOG "&lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/2009/09/sono-esistite-le-brigate-rosse.html"&gt;Osservatorio&lt;/a&gt;" è un ottimo esercizio di semantica ed essendo - la semantica - strettamente connessa con la comunicazione e la filosofia del linguaggio... beh, le parole hanno sempre un senso, specie se improprie quando non dovrebbero esserlo, e non si può certo dire che chi le ha scritte si sia "&lt;em&gt;espresso male&lt;/em&gt;"... Le targhe che ricordano la strage delle BR (anche delle BR, verrebbe da azzardare...) non &lt;strong&gt;veicolano &lt;/strong&gt;con la &lt;strong&gt;dovuta chiarezza&lt;/strong&gt; che i "5 uomini" erano "servitori dello Stato" (PS? CC?) e che gli assassini erano le BR. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Queste targhe appaiono ai miei occhi &lt;em&gt;parenti&lt;/em&gt;, in un certo qual modo, delle discutibili manovre democristiane (e quindi partitiche e statali al contempo) atte a, vado a memoria ma il senso è quello, "superare un periodo storico ormai conclusosi"... ossia la lotta tra lo Stato e le BR. Con Moro massima durezza, massima intransigenza (perlomeno formale). Ammazzato Moro e presi i responsabili (presi tutti? proprio tutti?) si può iniziare a trattare, a superare, a metabolizzare. La magnanimità dei vincitori....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il BLOG di Geluardi è una piacevole sorpresa per il sottoscritto e quindi mi permetto di fare "incetta" dei suoi post per rilanciarli, per &lt;em&gt;duplicarli&lt;/em&gt;, perchè gli stimoli intelligenti vanno diffusi, estesi, proposti e riproposti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8781163030480869665?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8781163030480869665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8781163030480869665' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8781163030480869665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8781163030480869665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/12/le-br-sono-esistite-post-illuminante.html' title='Le BR sono esistite? Post illuminante!'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-856779186189895629</id><published>2009-11-27T12:25:00.000-08:00</published><updated>2009-11-27T13:00:51.519-08:00</updated><title type='text'>Un ottimo Osservatorio...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"L'elenco di simili connessioni potrebbe continuare a lungo, e ribadisce un concetto che fatica molto ad entrare nella testa degli italiani: il passato non è morto e sepolto, non è inutile sapere e capire, perchè il presente ha ancora buona parte dei protagonisti di allora."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(tratto da "&lt;strong&gt;Da via Gradoli alle élite internazionali&lt;/strong&gt;", post del 26/11/09 - &lt;strong&gt;BLOG "OSSERVATORIO"&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"... Corrado Simioni è morto da circa un anno. E' un altro pezzo della storia misteriosa d'Italia che va via mantenendo tali i proprio segreti. [...] In questa Italia divisa tra zoccole, transgender, corruttori e corrotti, chi ha interesse per la verità sulle stragi, sugli anni di piombo, in definitiva sulla nostra Storia? Importa a pochissimi...."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(tratto da "&lt;strong&gt;Segreti nella tomba&lt;/strong&gt;", post del 28 ottobre 2009 - &lt;strong&gt;BLOG "OSSERVATORIO"&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che dire?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Innanzi tutto che non è farina del mio sacco, ma di un blogger che ha tutta la mia stima e comprensione.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dico comprensione con tristezza... e con rabbia. &lt;strong&gt;Tristezza&lt;/strong&gt; perchè &lt;strong&gt;comprendo &lt;/strong&gt;l'isolamento e lo scoramento di chi cerca di stimolare l'attenzione, le coscienze sul nostro passato che passato non è, e qui mi ricollego a Sciascia, ispiratore "&lt;em&gt;spirituale&lt;/em&gt;" di questo Blog. L'interesse sui cosiddetti "&lt;strong&gt;misteri d'Italia&lt;/strong&gt;" è ormai al minimo storico. In poche parole: non gliene frega più niente a nessuno sapere chi ha fatto saltare in aria la Stazione di Bologna... e qui l'elenco potrebbe continuare, &lt;strong&gt;avanti e indietro nel tempo&lt;/strong&gt;. Il problema, drammatico, è la &lt;strong&gt;mancanza di radici&lt;/strong&gt;. Un Paese senza radici culturali, spirituali e storiche non è più un Paese, non è più una collettività. &lt;strong&gt;Radici significa connessione col terreno dove si è nati e si è cresciuti&lt;/strong&gt;. Radici significa memoria, memoria attiva, curiosa, profonda, vera! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pensate cosa può significare, nella vita di un uomo o di una donna, &lt;strong&gt;svegliarsi senza memoria&lt;/strong&gt;, senza ricordi, senza passato, pur essendo vivi! Hai solo il presente, totalmente scollegato dalle tue radici... e hai un futuro che è tutto da costruire, interiormente! La gente che amavi non esiste più, anche se è attorno a te. Non esiste più perchè non la riconosci, non è più &lt;strong&gt;dentro di te&lt;/strong&gt;... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa è la nostra condizione di italiani senza radici, senza memoria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo fa comodo a molti, perchè se non ti interessi più del caso Moro, ad esempio, fai un favore a tanta gente ancora viva in questo Paese e non solo in questo. Lo stesso dicasi per il caso Fenaroli... Fenaroli? Chi era costui? E Simioni? E Luigi Cavallo? E Victor Aurel Spachtholz? Chi erano? Boh... e in fondo, chi se ne frega? &lt;strong&gt;Si vive lo stesso senza&lt;/strong&gt;... certo, si vive lo stesso senza, e a forza di vivere lo stesso senza questo e quest'altro ci troviamo nudi, ma senza nessuna vergona. Nudi, &lt;em&gt;felici&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;contenti&lt;/em&gt;, come ebeti senza punti di riferimento, consapevolezza, connessioni tra passato e presente. E qui &lt;strong&gt;scatta la rabbia&lt;/strong&gt;. La rabbia di quelle persone che non credono di essere migliori di altre, ma semplicemente persone che amano la vita nella sua terribile e meravigliosa complessità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;a href="http://osservatoriop.blogspot.com/"&gt;Blog OSSERVATORIO &lt;/a&gt;"viaggia" su questa linea. Per questo l'ho inserito tra i blog amici. Per questo &lt;strong&gt;merita il massimo della visibilità&lt;/strong&gt;. Visibilità per criticare, per assentire o dissentire, per approfondire o domandare.... &lt;strong&gt;visibilità per sentirsi parte di una Storia condivisa. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-856779186189895629?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/856779186189895629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=856779186189895629' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/856779186189895629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/856779186189895629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/11/un-ottimo-osservatorio.html' title='Un ottimo Osservatorio...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5880925379552441234</id><published>2009-08-16T14:17:00.000-07:00</published><updated>2009-08-16T14:33:29.563-07:00</updated><title type='text'>La sessualità, questa sconosciuta.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Soh3_E9AVnI/AAAAAAAAA-s/MOV074Ox5HQ/s1600-h/DSCF3953.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370674481184396914" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Soh3_E9AVnI/AAAAAAAAA-s/MOV074Ox5HQ/s200/DSCF3953.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Soh3-z3_cOI/AAAAAAAAA-k/vT8-gSN8K14/s1600-h/DSCF3951.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 178px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370674476599963874" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Soh3-z3_cOI/AAAAAAAAA-k/vT8-gSN8K14/s200/DSCF3951.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo servizio su un corso pionieristico sulla sessualità, apparso sul periodico "&lt;strong&gt;Il Lombardo&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;04 agosto 1973&lt;/strong&gt; - a parte il titolo piuttosto banale ed anche fuorviante - risulta essere di grande interesse perchè fotografa una gioventù ignorante in materia - ignoranza dovuta a mancata istruzione, in quanto l'argomento era improponibile, quasi che la sessualità fosse estranea alla persona -, a tratti imbarazzata, sicuramente curiosa. Condivido pienamente il pensiero che "&lt;em&gt;a monte ci sono i genitori da educare&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5880925379552441234?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5880925379552441234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5880925379552441234' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5880925379552441234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5880925379552441234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/08/la-sessualita-questa-sconosciuta.html' title='La sessualità, questa sconosciuta.'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Soh3_E9AVnI/AAAAAAAAA-s/MOV074Ox5HQ/s72-c/DSCF3953.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6281794799084366588</id><published>2009-07-24T09:41:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T09:49:30.428-07:00</updated><title type='text'>Problemi di fine vita (quando non è ancora finita)....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmnkgCKg0qI/AAAAAAAAA-c/R8Hs9SRyvP8/s1600-h/DSCF4710.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362068070349197986" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmnkgCKg0qI/AAAAAAAAA-c/R8Hs9SRyvP8/s200/DSCF4710.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Il periodico edito dal &lt;strong&gt;Movimento per la Vita&lt;/strong&gt; di Torino (&lt;a href="http://www.vitatorino.org/"&gt;www.vitatorino.org&lt;/a&gt;), mese di Maggio 2009, ci propone una testimonianza che impone una seria riflessione sulla "presunzione di tanti giudizi sul fine vita e sugli stati vegetativi protratti". Un punto di vista "alternativo" ad un certo &lt;strong&gt;pensiero dominante&lt;/strong&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6281794799084366588?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6281794799084366588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6281794799084366588' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6281794799084366588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6281794799084366588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/07/problemi-di-fine-vita-quando-non-e.html' title='Problemi di fine vita (quando non è ancora finita)....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmnkgCKg0qI/AAAAAAAAA-c/R8Hs9SRyvP8/s72-c/DSCF4710.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8240392186892449775</id><published>2009-07-24T09:05:00.000-07:00</published><updated>2009-07-24T12:16:45.001-07:00</updated><title type='text'>Potrà non piacere, ma...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmneKfu6lJI/AAAAAAAAA-U/M6h74lbiuXY/s1600-h/DSCF4712.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362061103259620498" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmneKfu6lJI/AAAAAAAAA-U/M6h74lbiuXY/s200/DSCF4712.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Personalmente non provo una particolare simpatia per &lt;strong&gt;Piero Ricca&lt;/strong&gt;. E' molto probabile che su determinate tematiche a me care (ovvero quelle etiche, inizio e fine vita) la si pensi in maniera totalmente differente. Inoltre non amo il suo stile nell'&lt;em&gt;approcciarsi &lt;/em&gt;all'&lt;em&gt;interlocutore&lt;/em&gt;. Sarà per una questione di formazione ricevuta, nonchè caratteriale. Insomma, non sono un &lt;em&gt;fan sfegatato&lt;/em&gt; di Piero Ricca. Eppure... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eppure ritengo che un uomo come lui, per quanto diverso da me, sia, come lui stesso scrive, un essere umano che, a modo suo, &lt;strong&gt;vince la passività&lt;/strong&gt;. Ricca è, per dirla in soldoni, un &lt;strong&gt;rompicoglioni&lt;/strong&gt; del o dei sistema/i costituito/i. Il suo libro &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Alza la Testa!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (libro e DVD) - al di là del &lt;em&gt;personaggio &lt;/em&gt;Ricca - è un lavoro che merita di essere letto e visto. Soprattutto la sua &lt;strong&gt;Introduzione&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Comprate e leggete!&lt;/strong&gt; Ricorda le &lt;strong&gt;battaglie di Sciascia&lt;/strong&gt; e di tutti quei giornalisti che avevano il &lt;strong&gt;coraggio &lt;/strong&gt;di ricercare, di indagare, e alcuni ci hanno anche rimesso la pelle. In Ricca apprezzo ciò che molti, moltissimi giornalisti hanno ormai dimenticato: fare domande. E dato che le sue domande (per carità, proposte in uno stile che certo non predispone al dialogo pacato!) rimangono senza risposta... beh, credo che siano le &lt;strong&gt;domande giuste&lt;/strong&gt;, ovvero quelle che non si devono fare. E' per questo che Ricca merita di essere conosciuto. Ricca è un nemico del piattume e del pattume. Ripeto: forse con un altro stile riuscirebbe ad essere più ascoltato (forse...), ma quando un cittadino viene fermato, controllato, schedato e quant'altro (senza aver commesso nessun reato) unicamente perchè è una voce fuori dal coro, dovremmo chiederci... che paure abbiamo? Perchè Ricca rompe così tanto le scatole? Forse perchè fa le domande che nessuno fa, le domande che nei salotti televisivi non si possono fare. E allora, per quanto non lo adori, &lt;strong&gt;il suo Blog merita di essere visitato&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://www.pieroricca.org/"&gt;http://www.pieroricca.org/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sua non è una battaglia ideologica. Credo che sia un battaglia per la decenza, ognuno secondo le proprie idee e la propria sensibilità politica. Avversari, ma avversari sui programmi, sull'etica, su mille aspetti della vita civile. Ma per quanto riguarda la cosiddetta questione morale (richiamata da tutti, ma a qualcuno interessa davvero?) il non &lt;em&gt;simpaticissimo&lt;/em&gt; Ricca merita di essere letto. &lt;strong&gt;Leggete e vedete questo piccolo progetto nemico dell'anestetizzazione&lt;/strong&gt; ormai in atto da tanti anni. Perchè se siamo ridotti così non possiamo prendercela unicamente coi nostri politici. Siamo noi che li abbiamo eletti, e forse loro sono anche un po' simili a noi... mica sono scesi dalla Luna!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8240392186892449775?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8240392186892449775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8240392186892449775' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8240392186892449775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8240392186892449775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/07/potra-non-piacere-ma.html' title='Potrà non piacere, ma...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SmneKfu6lJI/AAAAAAAAA-U/M6h74lbiuXY/s72-c/DSCF4712.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5060999062997024087</id><published>2009-06-24T14:02:00.000-07:00</published><updated>2009-06-24T14:09:14.357-07:00</updated><title type='text'>L'urlo verso la non-soluzione...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKUsMft7mI/AAAAAAAAA-E/qNy0EE5Iz98/s1600-h/DSCF4228.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 159px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351002794258984546" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKUsMft7mI/AAAAAAAAA-E/qNy0EE5Iz98/s200/DSCF4228.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKUsK-kotI/AAAAAAAAA98/NrQHXhymF7w/s1600-h/DSCF4230.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 108px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351002793851527890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKUsK-kotI/AAAAAAAAA98/NrQHXhymF7w/s200/DSCF4230.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo articolo, tratto da "&lt;strong&gt;Dimensioni Nuove&lt;/strong&gt;" dell'&lt;strong&gt;Aprile 2009&lt;/strong&gt;, articolo dalle &lt;strong&gt;solide basi scientifiche&lt;/strong&gt;, si riallaccia, in qualche modo, al post del 30 gennaio 2009, "&lt;em&gt;Idealismo anacronistico: un urlo giovanile&lt;/em&gt;". Questo "&lt;em&gt;urlo&lt;/em&gt;" fin dove può arrivare? Fin dove si può spingere? C'è rimedio al baratro che può condurre un ragazzino a suicidarsi e lasciare un biglietto come quello riportato nel pezzo? Un breve articolo che offre una &lt;strong&gt;grande speranza&lt;/strong&gt;, partendo dalla storia personale di uno psichiatra, &lt;strong&gt;Viktor Frankl&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5060999062997024087?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5060999062997024087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5060999062997024087' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5060999062997024087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5060999062997024087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/06/lurlo-verso-la-non-soluzione.html' title='L&apos;urlo verso la non-soluzione...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKUsMft7mI/AAAAAAAAA-E/qNy0EE5Iz98/s72-c/DSCF4228.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2348628297216602187</id><published>2009-06-24T13:41:00.000-07:00</published><updated>2009-06-24T13:54:27.552-07:00</updated><title type='text'>I cosiddetti "giovani d'oggi"....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKQA4GKfyI/AAAAAAAAA9k/kbW3Ah-XLrU/s1600-h/DSCF4222+-+Copia.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 192px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350997652002209570" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKQA4GKfyI/AAAAAAAAA9k/kbW3Ah-XLrU/s200/DSCF4222+-+Copia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKQAyZtHsI/AAAAAAAAA9c/Jb0WD7qtQLQ/s1600-h/DSCF4224+-+Copia.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 122px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350997650473557698" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKQAyZtHsI/AAAAAAAAA9c/Jb0WD7qtQLQ/s200/DSCF4224+-+Copia.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I cosiddetti "giovani d'oggi" non sono &lt;strong&gt;mai esistiti&lt;/strong&gt;, perlomeno non nell'accezione comune del termine. Se leggete i vecchi quotidiani, le vecchie riviste (di 20, 30, 60, 100 anni fa) troverete rubriche, lettere dei lettori e quant'altro con questa trita e ritrita espressione ed altre, consimili: "ai miei tempi"....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sgombriamo il campo da queste &lt;strong&gt;tentazioni &lt;/strong&gt;che avanzano sempre più con l'avanzare degli anni (me ne rendo conto personalmente) e &lt;strong&gt;leggiamo questi giovani d'oggi&lt;/strong&gt;, una parte di essi, lontani da me, dalla mia generazione nata alla fine degli anni '60, e lontani anche da quella &lt;strong&gt;categoria sgangherata&lt;/strong&gt; che si fa passare, mediaticamente, quale unica rappresentante dei "giovani d'oggi". Categoria che emerge dalla visione del Grande Fratello e di altre trasmissioni inguardabili e, ahimè, da tante &lt;strong&gt;visioni metropolitane&lt;/strong&gt; che ci restituiscono giovani annoiati, demotivati, sicuramente ricchi dentro, ma neppure loro lo sanno, forse...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I giovani di questo bellissimo, toccante, duro pezzo sono i giovani che popolano le nostre città e campagne. SI, CI SONO ANCHE LORO. Solo che &lt;strong&gt;loro fanno meno effetto&lt;/strong&gt;! Io li adoro, questi giovani poco visibili, perchè hanno gli attributi interiori per scrivere parole di questo genere. Parole che sono state pubblicate dal periodico "&lt;strong&gt;Dimensioni Nuove&lt;/strong&gt;" &lt;strong&gt;dell'aprile 2009&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.dimensioni.org/"&gt;www.dimensioni.org&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2348628297216602187?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2348628297216602187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2348628297216602187' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2348628297216602187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2348628297216602187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/06/i-cosiddetti-giovani-doggi.html' title='I cosiddetti &quot;giovani d&apos;oggi&quot;....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SkKQA4GKfyI/AAAAAAAAA9k/kbW3Ah-XLrU/s72-c/DSCF4222+-+Copia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2415730795391900066</id><published>2009-04-18T15:14:00.000-07:00</published><updated>2009-04-20T10:17:15.222-07:00</updated><title type='text'>Quando pensi che potrebbe essere giusto e invece...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SexrQSy6RmI/AAAAAAAAA8k/Cdm9_18oqo4/s1600-h/br.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326750386939905634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SexrQSy6RmI/AAAAAAAAA8k/Cdm9_18oqo4/s200/br.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo blog alcune volte mi sono occupato delle &lt;strong&gt;BR&lt;/strong&gt;, in particolare del &lt;strong&gt;caso Moro&lt;/strong&gt;, avendo curato una inchiesta per il mensile "&lt;strong&gt;Storia in Rete&lt;/strong&gt;" (inchiesta qui riproposta). Ho anche dedicato tre post all'agghiacciante intervista all'ex BR Raffaele Fiore, andata in onda su Rete4 il 01 maggio 2008 (i miei post sono stati pubblicati alla fine di maggio '08). A furia di scrivere e leggere relativamente a questi dolorosi e complessi argomenti, sforzandomi di farlo con la testa e con il cuore, mi sono chiesto: è così &lt;strong&gt;netto il confine&lt;/strong&gt; fra una scelta di &lt;strong&gt;civile protesta&lt;/strong&gt; politica e sociale - propria di quegli anni - e la &lt;strong&gt;lotta armata&lt;/strong&gt;? Mi riferisco naturalmente a quei giovani che dopo un percorso più o meno ragionato, più o meno sentito, hanno optato per la &lt;strong&gt;clandestinità&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;giocando&lt;/em&gt; la loro battaglia con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;purezza &lt;/em&gt;rivoluzionaria&lt;/strong&gt;, che non mi sento minimamente di condividere, ma che è segno di una onestà intellettuale - onesta, seppur distorta - che certo non si può attribuire a quelle &lt;strong&gt;figure della lotta armata&lt;/strong&gt; che ancor oggi non sappiamo bene da che parte militassero: agenti infiltrati, provocatori, doppio-giochisti? Nel maggio 1978, mese dell'uccisione dell'on. Aldo Moro, avevo 11 anni e mezzo. Pochi per una presa di posizione, ma abbastanza per sentire il &lt;strong&gt;disagio&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;violenza&lt;/strong&gt; attorno a me. In casa mia non si parlava molto di politica, ma dai discorsi dei miei e delle persone &lt;em&gt;grandi&lt;/em&gt; che frequentavamo, ricordo la &lt;strong&gt;sfiducia per la classe politica italiana&lt;/strong&gt;. Una sfiducia che &lt;em&gt;seppelliva&lt;/em&gt; un po' tutto l'arco costituzionale. Discorsi superficiali? Non del tutto. Anche. Ricordo una frase, ripetuta spesso: "&lt;strong&gt;Moro lo vogliono morto, non tanto le BR, lo vogliono morto i suoi&lt;/strong&gt;", intendendo per "suoi" i compagni di partito della &lt;strong&gt;DC&lt;/strong&gt;. Certo, un'affermazione acritica, che investiva tutto e tutti, senza distinzione alcuna e pertanto opinabile. Ma era il sentire di una &lt;strong&gt;generazione&lt;/strong&gt; - o parte di essa - &lt;strong&gt;delusa&lt;/strong&gt;, che forse non accettava più i vecchi politici sulla breccia da 30 anni e allo stesso tempo non conosceva, comprendeva ed accettava i &lt;strong&gt;giovani&lt;/strong&gt; di quei turbolenti anni '70, molti fra essi attivamente coinvolti nella politica, nelle forme più disparate: lecitamente, illecitamente, sul filo del rasoio... Ritorno ai miei 11-12 anni e ricordo. Ricordo immagini di tensione, di violenza, di piazza, &lt;strong&gt;murales&lt;/strong&gt; che sprigionavano rabbia, dolore e ribellione. Scioperi, cassa integrazione, licenziamenti, un insieme di &lt;strong&gt;stimoli che ti colpiscono&lt;/strong&gt;, ti investono, e non hai i mezzi per affrontarli, distinguerli e analizzarli. Spesso non sei aiutato a comprendere, a &lt;strong&gt;decifrare quelle immagini&lt;/strong&gt;. La mia generazione non parlava molto coi genitori, con gli &lt;strong&gt;adulti &lt;/strong&gt;in generale. E così inizi a pensare che alle ingiustizie si debba rispondere in qualche modo. E il &lt;strong&gt;modo violento&lt;/strong&gt; è il modo apparentemente più &lt;strong&gt;diretto&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;risolutivo&lt;/strong&gt;. E' un &lt;strong&gt;terribile pensiero che mi ha sfiorato&lt;/strong&gt;, un sentimento di odio nei confronti delle ingiustizie. In fondo le BR e tutti gli altri gruppi analoghi a cosa si ispiravano? Al &lt;strong&gt;comunismo&lt;/strong&gt;, questo &lt;em&gt;monolite&lt;/em&gt; che neppure comprendevo, ma che sembrava, ai miei occhi di preadolescente e adolescente, la soluzione non tanto ai mali del mondo, ma alla staticità, allo &lt;strong&gt;stare fermi senza reagire&lt;/strong&gt;. Una sorta di rabbia &lt;strong&gt;concretamente espressa&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Che idiozia!&lt;/strong&gt; Idiozia che non trovò mai compimento in me, ma fa riflettere. Riflettere su come un giovane possa &lt;strong&gt;imboccare&lt;/strong&gt; una &lt;strong&gt;via senza ritorno&lt;/strong&gt; in nome di una supposta giustizia sociale che non ha portato e mai condurrà da qualche parte. Inoltre, ero infatuato dalla riduttiva visione della giustizia sociale monopolio del solo comunismo! Che ingenuità, che visione limitata della vita, della società e dell'uomo ritenere che solo il comunismo può e deve condurre alla giustizia sociale. Ringrazio non so bene chi - anche me stesso - perchè certi pensieri sono rimasti tali e si sono sciolti come neve al sole. Questo aspetto di quegli anni andrebbe studiato, approfondito...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2415730795391900066?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2415730795391900066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2415730795391900066' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2415730795391900066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2415730795391900066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/04/quando-pensi-che-potrebbe-essere-giusto.html' title='Quando pensi che potrebbe essere giusto e invece...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SexrQSy6RmI/AAAAAAAAA8k/Cdm9_18oqo4/s72-c/br.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4804634931136292418</id><published>2009-04-18T02:12:00.000-07:00</published><updated>2009-04-18T02:31:35.073-07:00</updated><title type='text'>L'importanza di un titolo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SemZ2HI3cvI/AAAAAAAAA8M/XFEKO1KGfgA/s1600-h/titolo+gay.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325957189250544370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 74px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SemZ2HI3cvI/AAAAAAAAA8M/XFEKO1KGfgA/s200/titolo+gay.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel post precedente ho riportato, commentandolo brevemente, l'articolo di &lt;strong&gt;Davide Scarfì&lt;/strong&gt; apparso su "&lt;strong&gt;Nichelino Comunità&lt;/strong&gt;". Desidero ritornare sul titolo di questo articolo - che condivido, l'articolo intendo - in quanto lo trovo del tutto &lt;strong&gt;provocatorio&lt;/strong&gt;, frutto forse di una certa &lt;strong&gt;presunzione cattolica&lt;/strong&gt; che spesso e malvolentieri, essendo io stesso vicino agli ambienti cattolici, mi trovo a sperimentare, peraltro con grande disagio. La forma, in una società come questa, che punta tutto sulla forma, sull'immagine, è importante, anche per la &lt;strong&gt;Chiesa&lt;/strong&gt;, anche per i suoi ministri e per chi ne deve &lt;strong&gt;veicolare l'immagine&lt;/strong&gt;, appunto, l'immagine. E qui, come cattolico pensante e non pedissequamente inquadrato, ci sarebbe da aprire una voragine in seno alla Chiesa Cattolica stessa, che spesso mi trovo a criticare - con una certa veemenza - non per i contenuti, ma per il modo di veicolarli, in alcuni casi forse più consono a un passato chissà se mai esistito! Ritornando all'articolo di Scarfì, l'autore mi ha comunicato il titolo originario, quello da lui pensato: &lt;strong&gt;OMOSESSUALITA', RIVENDICAZIONE LEGITTIMA MA CON ARMI SBAGLIATE&lt;/strong&gt;. Ebbene, un titolo simile, al di là - ripeto - della opposta posizione del mondo gay, avrebbe sicuramente indisposto meno alla lettura del pezzo. Dunque, ancora complimenti vivissimi per la scelta di un titolo simile. Che dire? Sicuramente uno scivolone provocato da eccessivo entusiasmo redazionale. Sicuramente null'altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4804634931136292418?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4804634931136292418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4804634931136292418' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4804634931136292418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4804634931136292418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/04/nel-post-precedente-ho-riportato.html' title='L&apos;importanza di un titolo...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SemZ2HI3cvI/AAAAAAAAA8M/XFEKO1KGfgA/s72-c/titolo+gay.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3363434444063161993</id><published>2009-04-15T07:04:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T11:08:41.915-07:00</updated><title type='text'>Argomento esplosivo</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeYb_yOyP-I/AAAAAAAAA8E/TtuX5Makenc/s1600-h/DSCF4140.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324974392041684962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeYb_yOyP-I/AAAAAAAAA8E/TtuX5Makenc/s200/DSCF4140.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alcuni giorni fa, precisamente il &lt;strong&gt;05 aprile '09&lt;/strong&gt;, il giornale cristiano-cattolico "&lt;strong&gt;Nichelino Comunità&lt;/strong&gt;" pubblicava l'articolo firmato da Davide Scarfì. Un altro suo articolo è presente nel post del giorno 08 gennaio 2009, dal titolo "Valori non negoziabili", ottima riflessione su Papa Benedeto XVI.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In breve tempo il pezzo di Scarfì è rimbalzato sul blog di stampo omosessuale "&lt;strong&gt;queer&lt;/strong&gt;" (&lt;a href="http://www.queerblog.it/post/5097/la-carnevalata-del-gay-pride"&gt;http://www.queerblog.it/post/5097/la-carnevalata-del-gay-pride&lt;/a&gt;). Queer è un termine inglese traducibile come "frocio", "finocchio", ma anche "strano", "bizzarro". A tal proposito - avendo scritto la parola "queer/frocio" - ritengo sia corretto rimandare ad una affermazione di Luxuria che condivido: &lt;a href="http://www.queerblog.it/post/4168/vladimir-luxuria-limportanza-della-parola-frocio"&gt;http://www.queerblog.it/post/4168/vladimir-luxuria-limportanza-della-parola-frocio&lt;/a&gt;. Gradirei a questo punto che qualcuno mi spiegasse - e lo dico in tono assolutamente non polemico o derisorio - il perchè di un nome così equivoco per un sito di stampo chiaramente omosessuale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Invito anche alla lettura dei commenti lasciati dai vari lettori dell'articolo di Scarfì. Tutto sommato ci troviamo di fronte a reazioni dure, ma abbastanza "civili", e questo fa onore a chi scrive. Vorrei aggiungere soltanto un paio di considerazioni: il titolo "&lt;strong&gt;Orgoglio gay, a cosa servono le carnevalate?&lt;/strong&gt;" non mi piace e chi scrive sa che spesso il titolo non lo decide chi redige il pezzo. Questo titolo indispone alla lettura, al di là di come la si pensi a riguardo. Complimenti dunque per la scelta di un simile titolo! Altra considerazione: se leggete bene l'articolo, il cosiddetto &lt;em&gt;paragone&lt;/em&gt; tra gay e disabili non sussiste. Tuttavia, se si intende essere polemici, è inutile ogni genere di ragionamento. Lo si è e basta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente trovo il pezzo equilibrato e coerente. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3363434444063161993?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3363434444063161993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3363434444063161993' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3363434444063161993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3363434444063161993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/04/argomento-esplosivo.html' title='Argomento esplosivo'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeYb_yOyP-I/AAAAAAAAA8E/TtuX5Makenc/s72-c/DSCF4140.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-908154205258419790</id><published>2009-04-15T06:08:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T06:34:03.699-07:00</updated><title type='text'>La felice ammucchiata (l'articolo)</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdoyS88HI/AAAAAAAAA7s/_wfas8gUJJM/s1600-h/DSCF3918+-+Copia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324905827201249394" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 42px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdoyS88HI/AAAAAAAAA7s/_wfas8gUJJM/s200/DSCF3918+-+Copia.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdo4_7tEI/AAAAAAAAA7k/mfHU4D0CrvU/s1600-h/DSCF3919.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324905829000524866" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdo4_7tEI/AAAAAAAAA7k/mfHU4D0CrvU/s200/DSCF3919.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdobUTKNI/AAAAAAAAA7c/dNfP24_Iq2A/s1600-h/DSCF3920.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324905821032884434" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 190px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdobUTKNI/AAAAAAAAA7c/dNfP24_Iq2A/s200/DSCF3920.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdpJXe6KI/AAAAAAAAA70/U7rDR5Q7KN0/s1600-h/DSCF3922.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324905833394268322" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 74px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdpJXe6KI/AAAAAAAAA70/U7rDR5Q7KN0/s200/DSCF3922.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questo articolo (nel post precedente avevo pubblicato le immagini) uscito su "&lt;strong&gt;Il Lombardo&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;28 luglio 1973&lt;/strong&gt; merita di essere letto per quanto è in grado, ancor oggi, di veicolare a quegli italiani capaci di &lt;strong&gt;andare oltre&lt;/strong&gt;, sbattendo magari il muso contro il cinismo di questa e di quella società, figlia del benessere, benessere sostanzialmente materiale, tengo a sottolienare. Il giornalista che ha redatto questo lungo articolo ha fatto un ottimo lavoro. Egli ha dipinto, egregiamente dipinto, il periodo più atteso di tutto l'anno, quello che passa più in fretta:&lt;strong&gt; le ferie&lt;/strong&gt;. E lo ha fatto andando in quel &lt;em&gt;mega supermarket&lt;/em&gt; chiamato &lt;strong&gt;Riviera di Romagna&lt;/strong&gt;, dove tutto si trova, dove tutto è incluso. Un "&lt;strong&gt;baraccone lungo 60 km&lt;/strong&gt;" viene definito, come effettivamente è, con i suoi riti, il suo divertimento, le sue abitudini, i suoi &lt;em&gt;amori&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-908154205258419790?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/908154205258419790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=908154205258419790' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/908154205258419790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/908154205258419790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/04/la-felice-ammucchiata-larticolo-13.html' title='La felice ammucchiata (l&apos;articolo)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SeXdoyS88HI/AAAAAAAAA7s/_wfas8gUJJM/s72-c/DSCF3918+-+Copia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1053806396685820423</id><published>2009-04-03T09:24:00.001-07:00</published><updated>2009-04-03T09:29:03.550-07:00</updated><title type='text'>La "felice" ammucchiata...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SdY4sjO2PiI/AAAAAAAAA7U/J1c5HQjA0tI/s1600-h/DSCF3917.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320502347807735330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SdY4sjO2PiI/AAAAAAAAA7U/J1c5HQjA0tI/s200/DSCF3917.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SdY4saSVZFI/AAAAAAAAA7M/A3wu9jLYcWc/s1600-h/DSCF3921.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320502345406440530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 122px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SdY4saSVZFI/AAAAAAAAA7M/A3wu9jLYcWc/s200/DSCF3921.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ricordo molto bene queste ferie in perfetto stile anni '70. Le foto sono tratte dal servizio "&lt;strong&gt;La felice ammucchiata&lt;/strong&gt;" pubblicata su "&lt;strong&gt;Il Lombardo&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;28 luglio 1973&lt;/strong&gt;. Ferie di massa, nel vero senso della parola.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1053806396685820423?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1053806396685820423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1053806396685820423' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1053806396685820423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1053806396685820423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/04/la-felice-ammucchiata.html' title='La &quot;felice&quot; ammucchiata...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SdY4sjO2PiI/AAAAAAAAA7U/J1c5HQjA0tI/s72-c/DSCF3917.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7198323781862120650</id><published>2009-03-28T12:19:00.000-07:00</published><updated>2009-03-28T12:32:28.897-07:00</updated><title type='text'>Quando l'Italia scoprì i surgelati...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc57KGvDIxI/AAAAAAAAA60/_XDItCWj9gc/s1600-h/DSCF3993.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318323623507993362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc57KGvDIxI/AAAAAAAAA60/_XDItCWj9gc/s200/DSCF3993.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc56-g4BtwI/AAAAAAAAA6s/Cp1JNVdmPxc/s1600-h/DSCF3994.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318323424366540546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc56-g4BtwI/AAAAAAAAA6s/Cp1JNVdmPxc/s200/DSCF3994.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc54zEbQDUI/AAAAAAAAA6U/rCfL067l6WY/s1600-h/DSCF3992.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318321028727835970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 104px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc54zEbQDUI/AAAAAAAAA6U/rCfL067l6WY/s200/DSCF3992.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un interessante servizio (tratto da "&lt;strong&gt;Il Lombardo&lt;/strong&gt;" dell'estate &lt;strong&gt;1973&lt;/strong&gt;) sulla nascita e sulla diffusione in Italia del &lt;strong&gt;piatto pronto surgelato&lt;/strong&gt; che, secondo l'articolista, avrebbe ridotto il tempo speso in cucina dalla massaia italiana...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7198323781862120650?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7198323781862120650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7198323781862120650' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7198323781862120650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7198323781862120650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/03/quando-litalia-scopri-i-surgelati.html' title='Quando l&apos;Italia scoprì i surgelati...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/Sc57KGvDIxI/AAAAAAAAA60/_XDItCWj9gc/s72-c/DSCF3993.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8193625164841875352</id><published>2009-03-06T14:40:00.001-08:00</published><updated>2009-03-06T15:03:32.540-08:00</updated><title type='text'>Pesca e sesso....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SbGpqPsJMQI/AAAAAAAAA50/MDIiaRmq5ls/s1600-h/Oggi+09.03.50+1.2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310211978877808898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SbGpqPsJMQI/AAAAAAAAA50/MDIiaRmq5ls/s200/Oggi+09.03.50+1.2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SbGpqSHh4VI/AAAAAAAAA58/q7j5snpquTc/s1600-h/Oggi+09.03.50++2.2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310211979529544018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SbGpqSHh4VI/AAAAAAAAA58/q7j5snpquTc/s200/Oggi+09.03.50++2.2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Quando ho sfogliato questa vecchia rivista sono rimasto colpito dal &lt;strong&gt;titolo dell'articolo&lt;/strong&gt;, decisamente inusuale. Naturalmente ho letto il pezzo e l'ho trovato di indubbio interesse, vuoi per la tematica in sé, vuoi per la panoramica effettuta dal giornalista in campo di &lt;strong&gt;educazione sessuale&lt;/strong&gt;, vuoi per la curiosità: volevo comprendere il &lt;strong&gt;nesso fra sesso e pesca&lt;/strong&gt;! In definitiva, un interessante articolo sulla sessualità del "nostro maschietto e della nostra bambina" apparsa su &lt;strong&gt;Oggi &lt;/strong&gt;del &lt;strong&gt;09.03.1950&lt;/strong&gt;. Merita davvero una lettura - malgrado la qualità non eccelsa dell'immagine, ma questo passava il convento, ahimè - per scoprire come lo sport della pesca possa "educare la sessualità dei propri ragazzi"!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8193625164841875352?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8193625164841875352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8193625164841875352' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8193625164841875352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8193625164841875352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/03/pesca-e-sesso.html' title='Pesca e sesso....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SbGpqPsJMQI/AAAAAAAAA50/MDIiaRmq5ls/s72-c/Oggi+09.03.50+1.2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7445571503974023152</id><published>2009-02-25T14:59:00.001-08:00</published><updated>2009-02-25T15:03:01.324-08:00</updated><title type='text'>Umorismo d'altri tempi...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXNhzS88SI/AAAAAAAAA5U/eHg2rdj-Hrc/s1600-h/oggi.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306873716515074338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 173px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXNhzS88SI/AAAAAAAAA5U/eHg2rdj-Hrc/s200/oggi.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una simpatica vignetta anni '50 apparsa su un settimanale popolare italiano (probabilmente "&lt;strong&gt;Oggi&lt;/strong&gt;") .&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7445571503974023152?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7445571503974023152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7445571503974023152' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7445571503974023152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7445571503974023152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/02/umorismo-daltri-tempi.html' title='Umorismo d&apos;altri tempi...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXNhzS88SI/AAAAAAAAA5U/eHg2rdj-Hrc/s72-c/oggi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3255727043073850906</id><published>2009-02-25T14:39:00.001-08:00</published><updated>2009-02-25T14:55:38.350-08:00</updated><title type='text'>Femminilità garbata e sensuale...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXI9oT8XWI/AAAAAAAAA5M/_wZNL87CBRw/s1600-h/grand+hotel+01.07.67.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306868697044639074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 142px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXI9oT8XWI/AAAAAAAAA5M/_wZNL87CBRw/s200/grand+hotel+01.07.67.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Sono stato piacevolmente colpito da questa fotografia tratta da "&lt;strong&gt;Grand Hotel&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;01 luglio 1967&lt;/strong&gt;. Lungi dal voler &lt;em&gt;mitizzare &lt;/em&gt;niente e nessuno, men che meno i periodi storici, le epoche e quanto in esse vi è contenuto - anche se penso che, entro una certa misura, del tutto soggettiva, siamo portati a farlo, ognuno in base alla propria sensibilità - trovo tuttavia che queste &lt;strong&gt;belle ragazze&lt;/strong&gt; siano contraddistinte da una caratteristica che raramente mi capita di trovare oggigiorno, sia sulle riviste che in televisione: mi riferisco a quella garbata commistione tra &lt;strong&gt;sensualità&lt;/strong&gt; - il vedere e il non vedere, l'immaginare - &lt;strong&gt;freschezza&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;garbo&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;eleganza&lt;/strong&gt;. La didascalia originale così commenta: "&lt;em&gt;lo stile giovane unisce il classico a una nota di fantasia&lt;/em&gt;..."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3255727043073850906?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3255727043073850906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3255727043073850906' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3255727043073850906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3255727043073850906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/02/femminilita-garbata-e-sensuale.html' title='Femminilità garbata e sensuale...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SaXI9oT8XWI/AAAAAAAAA5M/_wZNL87CBRw/s72-c/grand+hotel+01.07.67.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1241727782522955271</id><published>2009-02-05T12:49:00.000-08:00</published><updated>2009-02-05T12:55:38.370-08:00</updated><title type='text'>Tempo di sole, Tempo di mare... (2/2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYtRh_rpTPI/AAAAAAAAA5E/Mz3ilXlXvnc/s1600-h/scansione0004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299419031003548914" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 98px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYtRh_rpTPI/AAAAAAAAA5E/Mz3ilXlXvnc/s200/scansione0004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYtRhZMUhNI/AAAAAAAAA48/veM9C2qvPoE/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299419020671616210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYtRhZMUhNI/AAAAAAAAA48/veM9C2qvPoE/s200/scansione0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Concludo la pubblicazione dei consigli per la vita da spiaggia ideale, tratti dal periodico "&lt;strong&gt;Sogno&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;23 giugno 1966&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1241727782522955271?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1241727782522955271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1241727782522955271' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1241727782522955271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1241727782522955271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/02/tempo-di-sole-tempo-di-mare-22.html' title='Tempo di sole, Tempo di mare... (2/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYtRh_rpTPI/AAAAAAAAA5E/Mz3ilXlXvnc/s72-c/scansione0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8100575954915185080</id><published>2009-02-03T08:07:00.000-08:00</published><updated>2009-02-03T08:26:52.835-08:00</updated><title type='text'>Tempo di sole, Tempo di mare... (1/2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYhwNvxRqOI/AAAAAAAAA40/4XbK8FiW8p8/s1600-h/scansione0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298608343065143522" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 97px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYhwNvxRqOI/AAAAAAAAA40/4XbK8FiW8p8/s200/scansione0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYhwALVdY6I/AAAAAAAAA4s/zhMkBEvmeIM/s1600-h/scansione0002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298608109946495906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 156px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYhwALVdY6I/AAAAAAAAA4s/zhMkBEvmeIM/s200/scansione0002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Recentemente ho trovato sulle bancarelle un vecchio settimanale, "&lt;strong&gt;Sogno&lt;/strong&gt;" (esattamente il n. 26 del &lt;strong&gt;23 giugno 1966&lt;/strong&gt;, prezzo di copertina 80 Lit.), pieno zeppo di fotoromanzi (fra l'altro: lo sapevate che Terence Hill/Mario Girotti, Amedeo Nazzari, Gabriele Ferzetti, Lorella De Luca, Giacomo Rossi Stuart, Gabriella Farinon, ecc. &lt;em&gt;recitavano&lt;/em&gt; anche nei fotoromanzi? Io no), moda e notizie sui personaggi musicali e televisivi dell'epoca. Propongo questa interessante carrellata di immagini (in due post) e consigli per trascorrere una &lt;em&gt;giornata tipo&lt;/em&gt; sulle spiagge italiane degli anni '60, perfettamente equipaggiati! Di grande interesse i &lt;strong&gt;testi&lt;/strong&gt;, da abbinare non soltanto alle immagini che la rivista propone, ma ai propri &lt;strong&gt;ricordi&lt;/strong&gt; di bambino (per chi ha superato gli &lt;em&gt;anta&lt;/em&gt;, ovviamente!).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8100575954915185080?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8100575954915185080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8100575954915185080' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8100575954915185080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8100575954915185080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/02/tempo-di-sole-tempo-di-mare-12.html' title='Tempo di sole, Tempo di mare... (1/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYhwNvxRqOI/AAAAAAAAA40/4XbK8FiW8p8/s72-c/scansione0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6429144647693679928</id><published>2009-01-30T07:00:00.000-08:00</published><updated>2009-01-30T07:19:10.521-08:00</updated><title type='text'>"Idealismo anacronistico": un urlo giovanile..</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYMWdNpNtDI/AAAAAAAAA4U/u89_Jd84EBs/s1600-h/La+Repubblica,+supplemento+14.05.05.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297102277852378162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 136px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYMWdNpNtDI/AAAAAAAAA4U/u89_Jd84EBs/s200/La+Repubblica,+supplemento+14.05.05.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Credo che una così profonda e lacerante esternazione dell'animo (tratta da "&lt;strong&gt;La Repubblica&lt;/strong&gt;", supplemento del &lt;strong&gt;14.05.05&lt;/strong&gt;) debba essere diffusa e condivisa fra noi tutti, adulti e giovani. Quando sento che "&lt;em&gt;il futuro è nelle mani dei giovani&lt;/em&gt;", sorrido... amaramente sorrido a questa &lt;em&gt;bella&lt;/em&gt; frase che, onestamente, ho sempre fatto fatica a &lt;strong&gt;vedere&lt;/strong&gt; proiettata nel &lt;strong&gt;reale&lt;/strong&gt;. Il futuro è nelle mani di tutti, ma per i giovani è una &lt;strong&gt;sfida&lt;/strong&gt; decisamente complessa, fatta di entusiasmo, paure, sconcerto, spinte emotive, muri di varia natura.....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6429144647693679928?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6429144647693679928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6429144647693679928' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6429144647693679928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6429144647693679928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/01/idealismo-anacronistico-un-urlo.html' title='&quot;Idealismo anacronistico&quot;: un urlo giovanile..'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SYMWdNpNtDI/AAAAAAAAA4U/u89_Jd84EBs/s72-c/La+Repubblica,+supplemento+14.05.05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5888651620565866656</id><published>2009-01-08T10:00:00.000-08:00</published><updated>2009-01-14T10:57:52.595-08:00</updated><title type='text'>Valori non negoziabili: un punto di vista.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SW41kEaEelI/AAAAAAAAA4A/VJ4iVjueutw/s1600-h/Nichelino+Comunita+21.12.08.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291225505981561426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 88px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SW41kEaEelI/AAAAAAAAA4A/VJ4iVjueutw/s200/Nichelino+Comunita+21.12.08.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  Propongo - per iniziare il 2009, che auguro a tutti il più sereno e costruttivo possibile - questo breve articolo apparso pochi giorni prima di Natale sul giornale di orientamento cattolico "&lt;strong&gt;Nichelino Comunità&lt;/strong&gt;" - esattamente il 21 dicembre 2008 - il quale evidenzia, con lucida passione e indubbia originalità, la fragilità - volendo usare un eufemismo - di determinate prese di posizione nei confronti dell'attuale pontefice, quasi che Benedetto XVI rappresenti il "vecchio" e il precedente papa il "nuovo".... un &lt;em&gt;progressista&lt;/em&gt; che ha lasciato il &lt;em&gt;testimone&lt;/em&gt; ad un &lt;em&gt;conservatore&lt;/em&gt;. Non è così, ovviamente, ma in questo nostro Paese di ovvio c'è ben poco, in primis i valori fondanti della nostra Storia, incluso il nostro Dante che è stato recentemente protagonista di una pubblicità che lo vede scrivere la sua "&lt;strong&gt;Divina commedia&lt;/strong&gt;" su rotoli di carta igienica!!! Spesso, senza neppure rendercene conto, siamo un Paese senza dignità, anestetizzato dal &lt;strong&gt;relativismo&lt;/strong&gt; più selvaggio "dove nulla è male e tutto è diritto acquisito", incluso l'insulto mediatico, strumento ormai abituale per esprimere il proprio &lt;em&gt;disappunto&lt;/em&gt;. Pochi forse ricordano che quando fu eletto l'attuale papa un giornale a tiratura nazionale lo additò quale "pastore tedesco"...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5888651620565866656?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5888651620565866656/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5888651620565866656' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5888651620565866656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5888651620565866656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2009/01/valori-non-negoziabili-un-punto-di.html' title='Valori non negoziabili: un punto di vista.'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SW41kEaEelI/AAAAAAAAA4A/VJ4iVjueutw/s72-c/Nichelino+Comunita+21.12.08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4450542381728167199</id><published>2008-12-16T08:27:00.000-08:00</published><updated>2008-12-28T08:08:17.200-08:00</updated><title type='text'>Una artista poliedrica....</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SVeiQHmg_CI/AAAAAAAAA24/pETVi1R1Csc/s1600-h/DSCF1046.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284871085544766498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SVeiQHmg_CI/AAAAAAAAA24/pETVi1R1Csc/s200/DSCF1046.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SVeiP_ETguI/AAAAAAAAA2w/dgluzC6ALPc/s1600-h/DSCF1045.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284871083253793506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SVeiP_ETguI/AAAAAAAAA2w/dgluzC6ALPc/s200/DSCF1045.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Nada&lt;/strong&gt; è uno di quei non così diffusi personaggi che ha saputo, nel corso dei decenni, presentare al pubblico italiano la poliedricità del suo essere artista e persona, non inseguendo quel forsennato &lt;strong&gt;presenzialismo&lt;/strong&gt; che non sempre è contraddistinto dalla presenza di sostanza e qualità. Merita una visita il sito dell'artista: &lt;a href="http://www.nadamalanima.it/"&gt;http://www.nadamalanima.it/&lt;/a&gt;. L'articolo che propongo in questo post è invece tratto da "&lt;strong&gt;La Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;", presumibilmente 1971.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4450542381728167199?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4450542381728167199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4450542381728167199' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4450542381728167199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4450542381728167199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/12/una-artista-poliedrica.html' title='Una artista poliedrica....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SVeiQHmg_CI/AAAAAAAAA24/pETVi1R1Csc/s72-c/DSCF1046.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6528814879172434770</id><published>2008-12-16T08:13:00.001-08:00</published><updated>2008-12-16T08:21:09.390-08:00</updated><title type='text'>Moda inavvicinabile....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfUBASOp4I/AAAAAAAAA2Y/5MRzo-30JMQ/s1600-h/moda....JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280422201836611458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfUBASOp4I/AAAAAAAAA2Y/5MRzo-30JMQ/s200/moda....JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Moda &lt;em&gt;americana&lt;/em&gt; sulla spiaggia di Ostia, &lt;strong&gt;fine anni '60&lt;/strong&gt;. La didascalia è tutta un programma: chissà se la bella Dorla è riuscita nel suo intento, ovvero "perfezionarsi nella lirica". Sicuramente ha fatto colpo sui bagnanti/"galli locali", ancor più interessati ed attratti alle e dalle forme agguerritamente custodite dalla ventiquattrenne statunitense.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6528814879172434770?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6528814879172434770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6528814879172434770' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6528814879172434770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6528814879172434770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/12/moda-inavvicinabile.html' title='Moda inavvicinabile....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfUBASOp4I/AAAAAAAAA2Y/5MRzo-30JMQ/s72-c/moda....JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3262543246852274797</id><published>2008-12-16T08:05:00.000-08:00</published><updated>2008-12-16T08:13:10.542-08:00</updated><title type='text'>Moda a confronto....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfSDIO5UMI/AAAAAAAAA2Q/rzlmPgS_3uA/s1600-h/moda+fine+60.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280420039306596546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfSDIO5UMI/AAAAAAAAA2Q/rzlmPgS_3uA/s200/moda+fine+60.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo alcuni post decisamente impegnati ed impegnativi, passiamo alla &lt;strong&gt;moda fine anni '60&lt;/strong&gt;. Decisamente interessante il modello londinese, così come la didascalia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3262543246852274797?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3262543246852274797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3262543246852274797' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3262543246852274797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3262543246852274797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/12/dopo-alcuni-post-decisamente-impegnati.html' title='Moda a confronto....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SUfSDIO5UMI/AAAAAAAAA2Q/rzlmPgS_3uA/s72-c/moda+fine+60.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5575170745721206760</id><published>2008-12-06T10:44:00.000-08:00</published><updated>2008-12-06T11:59:17.752-08:00</updated><title type='text'>Un tema che non può avere frontiere....</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/STrYRj6s5NI/AAAAAAAAA2A/UbcZX-fz1Ng/s1600-h/scansione0004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276767709628785874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/STrYRj6s5NI/AAAAAAAAA2A/UbcZX-fz1Ng/s200/scansione0004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/STrYSMZzQxI/AAAAAAAAA2I/_SEU87qj_ls/s1600-h/scansione0005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276767720496644882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 136px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/STrYSMZzQxI/AAAAAAAAA2I/_SEU87qj_ls/s200/scansione0005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Desidero proporre questa recente intervista a &lt;strong&gt;Gianna Jessen&lt;/strong&gt; (pubblicata da "&lt;strong&gt;Grazia&lt;/strong&gt;" il giorno 11/03/08), ricollegandomi al mio post del 20 ottobre 2008, "&lt;strong&gt;Figli non nati, parte di questa Italia&lt;/strong&gt;" dove esprimevo la mia personale sensibilità antiabortista, usando peraltro toni del tutto rispettosi dell'&lt;strong&gt;altro&lt;/strong&gt;, ovvero di chi è a favore della pratica abortiva. Pubblico questa intervista toccante - che non ha alcuna frontiera in quanto il tema è globale - in risposta (una risposta che nasce dalla drammaticità di una questione che tocca la società tutta) ad un commento lasciato da un &lt;strong&gt;anonimo&lt;/strong&gt; che ha espresso la sua &lt;em&gt;posizione&lt;/em&gt;, la sua&lt;em&gt; sensibilità&lt;/em&gt; usando le armi che oggi sono classiche nei dibattiti televisivi: l'&lt;strong&gt;insulto&lt;/strong&gt;. Vi invito a leggerlo (commento al post del 20/10/08). "Dialogo italiano" non è il mio blog, in senso stretto. E' pertanto superfluo intavolare un botta e risposta, fra l'altro con persone che usano l'insulto e non la dialettica ed il rispetto, che può anche contemplare la durezza nei toni, ma una durezza che sia cerebrale.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5575170745721206760?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5575170745721206760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5575170745721206760' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5575170745721206760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5575170745721206760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/12/un-tema-che-non-pu-avere-frontiere.html' title='Un tema che non può avere frontiere....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/STrYRj6s5NI/AAAAAAAAA2A/UbcZX-fz1Ng/s72-c/scansione0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1823880530319367532</id><published>2008-10-31T10:49:00.000-07:00</published><updated>2008-11-06T16:44:05.912-08:00</updated><title type='text'>Noi che... siamo sui 40...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQ3CoGNKwFI/AAAAAAAAA1I/QNr74AsDyDI/s1600-h/DSCF1062.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264077533582377042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 74px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQ3CoGNKwFI/AAAAAAAAA1I/QNr74AsDyDI/s200/DSCF1062.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "&lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt;". Magari molti lo conosceranno già, ma voglio proporre ugualmente sul mio blog almeno una parte di questo interessante elenco/&lt;em&gt;poesia&lt;/em&gt;. Lo si trova integralmente ovunque sulla rete. Desidero anche ricollegarmi ai miei&lt;strong&gt; 3 post del 18 giugno&lt;/strong&gt;: "&lt;strong&gt;il bambino che sono (siamo) stato&lt;/strong&gt;" (2 post) e "&lt;strong&gt;là dove c'era l'erba ora c'è una città&lt;/strong&gt;". "&lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt;" è &lt;em&gt;dedicato a tutti quelli che&lt;/em&gt;... sono nati intorno alla fine degli anni '60-inizio '70. Come tutti i ricordi, anche "&lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt;" &lt;em&gt;pecca&lt;/em&gt; di nostalgia, ma è comunque un elenco che ripercorre, sia pur per fugaci &lt;strong&gt;immagini&lt;/strong&gt;, un'epoca che appartiene alla storia personale e collettiva di chi oggi è sulla quarantina. Un po' come l'immagine che accompagna il post, tanto cara all'autore: mia mamma comprava "il" sciroppo Fabbri (come lo chiamavo da bambino) e io adoravo menta e orzata. Per non parlare delle amarene e del vasetto, che devo ancora avere da qualche parte. Certi gesti, e quando si stimola la memoria i ricordi affiorano sempre più, oggi sono estranei persino a noi, gesti che facevano parte della nostra passata quotidianità, come il cambiare canale direttamente alla "tivì" (il telecomando in casa mia è arrivato dopo), il pagare con il gettone telefonico, il telefonare da una cabina e.... e i ricordi potrebbero continuare all'infinito. Se qualcuno vorrà aggiungerli alla &lt;em&gt;lista&lt;/em&gt;, sottoforma di commenti, sarà il benvenuto. La nostra storia è fatta anche di questi particolari, che sembrano secondari, ma se li &lt;strong&gt;abbiniamo&lt;/strong&gt; alla &lt;strong&gt;nostra famiglia&lt;/strong&gt;, ai nostri compagni di classe, di gioco, ecc., beh, possono scatenare in noi sorrisi, risate, pianti, amarezza, serenità, tepore o freddezza.... non dipende certo dallo sciroppo, ma da come ti veniva versato.... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Noi&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che i pattini avevano quattro ruote e si allungavano quando il piede cresceva.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che il Ciao si accendeva pedalando.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre &lt;strong&gt;Domodossola&lt;/strong&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album &lt;strong&gt;Panini&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che avevamo i cartoni animati belli!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra &lt;strong&gt;Goldrake&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Mazinga&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Daitan3&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che guardavamo &lt;strong&gt;La Casa nella Prateria&lt;/strong&gt; anche se metteva tristezza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che si andava in cabina a telefonare con i gettoni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che c'era la &lt;strong&gt;Polaroid&lt;/strong&gt; e aspettavi che si vedesse la foto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il &lt;strong&gt;mercuro cromo&lt;/strong&gt;, e più era rosso più eri figo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, tornare a casa era un terrore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che il primo novembre era &lt;strong&gt;Tutti i Santi&lt;/strong&gt;, mica Halloween.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che si suonava la pianola Bontempi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu o verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che quando avevi 18 anni era gia' tanto se papa' ti dava le chiavi della sua FIAT 127 per uscire da solo, dopo mesi che avevi la patente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che si guardava &lt;strong&gt;Spazio1999&lt;/strong&gt; oppure &lt;strong&gt;UFO&lt;/strong&gt;, o &lt;strong&gt;Hazzard&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Noi che guardavamo i polizieschi: Starsky&amp;amp;Hutch, Baretta, Cannon, Mannix, Il Santo, Ironside, Perry Mason. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Noi che siamo ancora qui e certe cose a volte le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo, noi che siamo stati queste cose, e gli altri non sanno cosa si sono persi. &lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1823880530319367532?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1823880530319367532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1823880530319367532' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1823880530319367532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1823880530319367532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/10/noi-che-siamo-sui-40.html' title='Noi che... siamo sui 40...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQ3CoGNKwFI/AAAAAAAAA1I/QNr74AsDyDI/s72-c/DSCF1062.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1802109286599732444</id><published>2008-10-24T08:30:00.000-07:00</published><updated>2008-10-29T05:40:09.505-07:00</updated><title type='text'>Vacanze rilassanti (per chi?)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQhZTZyKM_I/AAAAAAAAA04/zxWItk3-JUY/s1600-h/3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262554354456081394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 93px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQhZTZyKM_I/AAAAAAAAA04/zxWItk3-JUY/s200/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQhY0_XyGSI/AAAAAAAAA0w/twXbU8uSThg/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262553831970052386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 116px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQhY0_XyGSI/AAAAAAAAA0w/twXbU8uSThg/s200/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQXi3hgRQfI/AAAAAAAAA0o/2E_oEhAu_m4/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261861183166693874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 111px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQXi3hgRQfI/AAAAAAAAA0o/2E_oEhAu_m4/s200/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQXi3AyuyJI/AAAAAAAAA0g/vn_GaGRkuYQ/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261861174385756306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 90px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQXi3AyuyJI/AAAAAAAAA0g/vn_GaGRkuYQ/s200/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div&gt;Leggendo questo simpatico pezzo scritto da &lt;strong&gt;Camilla Cederna&lt;/strong&gt; per "&lt;strong&gt;L'Europeo&lt;/strong&gt;" il &lt;strong&gt;05 agosto 1951&lt;/strong&gt; penso a delle vacanze del tutto differenti, ma allo stesso tempo simili: le mie, per meglio dire quelle dei miei genitori, dal 1969 al 1982, a Spotorno (Liguria), peraltro graziosa località marittima. Vacanze decisamente rilassanti, ma per chi? Sicuramente per me, lo stesso dicasi per mio padre. E mia madre? Diciamo un po' più rilassanti della solita routine casalinga, ma non troppo, a partire dalla preparazione dei bagagli, sino ad arrivare a destinazione, ossia la gestione quotidiana della casa presa in affitto. In fondo, la solita routine, con tempi più dilatati, maggiori spazi morti, ma sempre vita da &lt;strong&gt;casalinga&lt;/strong&gt;. Rilassanti &lt;strong&gt;vacanze di massa&lt;/strong&gt; - per tutti quegli italiani che amavano ed amano la vita da spiaggia - ma il lavoro seguiva inesorabilmente le nostre mamme/mogli, casalinghe ovunque.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1802109286599732444?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1802109286599732444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1802109286599732444' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1802109286599732444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1802109286599732444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/10/vacanze-rilassanti-per-chi.html' title='Vacanze rilassanti (per chi?)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SQhZTZyKM_I/AAAAAAAAA04/zxWItk3-JUY/s72-c/3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6334722358829635436</id><published>2008-10-20T04:12:00.000-07:00</published><updated>2008-10-21T07:08:25.818-07:00</updated><title type='text'>Figli non nati, parte di questa Italia...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edPW33NI/AAAAAAAAAk0/aN_UEqyvILI/s1600-h/aborto+1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259604533758647506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edPW33NI/AAAAAAAAAk0/aN_UEqyvILI/s200/aborto+1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edDlX-NI/AAAAAAAAAk8/REG1tJzhnpk/s1600-h/aborto+2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259604530598246610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edDlX-NI/AAAAAAAAAk8/REG1tJzhnpk/s200/aborto+2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edrFwG_I/AAAAAAAAAlE/ZCwBFHj-dtE/s1600-h/aborto+3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259604541203028978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edrFwG_I/AAAAAAAAAlE/ZCwBFHj-dtE/s200/aborto+3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edx88_KI/AAAAAAAAAlM/aBJ71gB0Yt0/s1600-h/aborto+4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259604543045172386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edx88_KI/AAAAAAAAAlM/aBJ71gB0Yt0/s200/aborto+4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3eeBaf07I/AAAAAAAAAlU/91oSW3XzG3U/s1600-h/aborto+5.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259604547195622322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3eeBaf07I/AAAAAAAAAlU/91oSW3XzG3U/s200/aborto+5.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo &lt;strong&gt;argomento&lt;/strong&gt; non piace ai nostri politici e sembra interessare poco anche la cosiddetta &lt;strong&gt;società civile&lt;/strong&gt;. Parlo dell’&lt;strong&gt;Interruzione Volontaria della Gravidanza&lt;/strong&gt;, detta &lt;strong&gt;IVG&lt;/strong&gt;. Guai a chiamarla uccisione di una vita perché la vita, &lt;em&gt;magicamente&lt;/em&gt;, diventa tale solo alla 12° settimana di gestazione. E prima della 12° settimana? Un giorno prima della 12° settimana? Non è vita, perché se fosse tale e la uccidessimo, saremmo perseguiti penalmente. E invece la legge stessa ci &lt;em&gt;insegna&lt;/em&gt; che l’aborto provocato entro le 12 settimane non costituisce reato. Dopo, spuntando &lt;em&gt;magicamente&lt;/em&gt; la vita, sì, è reato. Prima, no.  In Italia di aborto non si parla più poiché c’è la legge &lt;strong&gt;194 del 22 maggio 1978&lt;/strong&gt;. C’è, è &lt;em&gt;viva e vegeta&lt;/em&gt;”,  per buona pace di tutti,  inclusi molti cristiani che sgranano rosari, sbaciucchiano statuette di Padre Pio e praticano l’aborto, non dico senza alcun travaglio interiore - specie nel caso in cui la creatura potrebbe nascere con malformazioni -ma lo praticano. I nostri politici non parlano più di aborto, o se ne parlano i toni sono tiepidi, per una semplice ragione: chi è favorevole alla liberalizzazione dell’aborto rappresenta un &lt;strong&gt;elettorato &lt;/strong&gt;ormai&lt;strong&gt; trasversale&lt;/strong&gt;. In definitiva, gli abortisti li trovi in ogni schieramento ed essendo questo un problema di &lt;strong&gt;coscienza&lt;/strong&gt;, meglio non sollevarlo. Ma per chi considera la &lt;strong&gt;coscienza&lt;/strong&gt; un &lt;strong&gt;fattore preminente&lt;/strong&gt; nella propria vita, la tragedia di centinaia di migliaia di vite stroncate ogni anno in Italia prima del nascere, non può essere taciuta.  Ed ecco quindi una sintesi di questa &lt;strong&gt;silenziosa tragedia&lt;/strong&gt;, suggerita dal “&lt;strong&gt;Centro di aiuto alla vita&lt;/strong&gt;” (si rimanda a questa utilissima  panoramica in aiuto della vita: &lt;a href="http://www.siticattolici.it/Associazioni_e_Movimenti_Ecclesiali/MpV_e_CAV/"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.siticattolici.it/Associazioni_e_Movimenti_Ecclesiali/MpV_e_CAV/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Onestamente non so se si potrà mai &lt;strong&gt;limitare sensibilmente&lt;/strong&gt; la tragica pratica abortiva ormai legalizzata da 30 anni. Cionondimeno, chi è mosso dalla propria &lt;strong&gt;coscienza&lt;/strong&gt;, da quella &lt;strong&gt;voce interiore&lt;/strong&gt; che è frutto della &lt;strong&gt;Fede &lt;/strong&gt;o della &lt;strong&gt;Sensibilità&lt;/strong&gt; (perché non è necessario essere cristiani o credenti per sostenere posizioni nettamente anti-abortiste) non può mollare mai nella &lt;strong&gt;battaglia per la vita&lt;/strong&gt;. Le ragioni che conducono una donna ad abortire sono molteplici, non di rado dettate da leggerezza, ignoranza, mancato sviluppo di una &lt;strong&gt;indispensabile interiorità&lt;/strong&gt; (che si creda in Dio o meno). Ma c’è anche paura, disperazione, assenza di aiuto, forse perché chi le sta attorno non è maturo, genitori inclusi. Abrogare l’attuale legge sull’aborto (sto volutamente estremizzando) sarebbe una pazzia. “Va dove ti porta il cuore”, ma con i piedi ben saldi a terra! Certo è che per abbattere, drasticamente abbattere, la percentuale di uccisioni legalizzate di &lt;strong&gt;bambini e bambine&lt;/strong&gt; (italiane, comunitarie ed extracomunitarie) in questo nostro triste Paese in preda ad un &lt;strong&gt;forsennato relativismo&lt;/strong&gt;, bisognerebbe sviluppare una lunga (temporalmente parlando) politica che non vedo neppur lontanamente all’orizzonte, ossia il potenziamento, lo sviluppo nonché la creazione di strutture adeguatamente diffuse sul territorio (in stretto rapporto con le strutture ospedaliere) di sostegno alla famiglia e ai nuovi &lt;strong&gt;nati non desiderati&lt;/strong&gt;; un più agevole iter per ottenere l’adozione di &lt;strong&gt;creature non desiderate&lt;/strong&gt;; la &lt;strong&gt;diffusione della cultura della vita&lt;/strong&gt;, nelle scuole (sin dalle elementari) e da parte delle istituzioni (pubblicità progresso)… ma questo ho paura che sia solo un pio desiderio, perché per molti, per moltissimi, questo è un &lt;strong&gt;Paese moderno&lt;/strong&gt;, anche per aver acquisito tali &lt;em&gt;diritti&lt;/em&gt;. Io non lo credo, senza però criminalizzare una delle due vittime di questa &lt;strong&gt;strage quotidiana&lt;/strong&gt;: la &lt;strong&gt;futura madre&lt;/strong&gt;, vittima di se stessa, della sua disperazione, della sua solitudine, della sua impreparazione. Una vittima a cui il “&lt;strong&gt;Centro di aiuto alla vita&lt;/strong&gt;” offre il suo aiuto, senza giudicare, con discrezione, per il bene di tutti, della &lt;strong&gt;donna &lt;/strong&gt;che sta per consentire a un medico (medicina, ossia “scienza che si occupa dello studio delle malattie, della loro prevenzione, diagnosi e terapia”) di &lt;em&gt;premere il grilletto&lt;/em&gt; e della &lt;strong&gt;creatura&lt;/strong&gt; che è vita sin dal suo concepimento, non sulla base di un credo cosiddetto religioso, ma per una semplice, oserei dire pleonastica, questione di &lt;strong&gt;buon senso&lt;/strong&gt;: l’unione dell’ovulo con lo spermatozoo, che dà origine all’embrione, “stato precoce dello sviluppo di un organismo pluricellulare”, ossia vita al suo principio, che la legge (e parte della scienza!) afferma non essere vita fino alla 12° settimana. Domanda: e tutte quelle creature “aspirate” col &lt;strong&gt;metodo Karman&lt;/strong&gt; dove finiscono? Neppure un funerale? No, &lt;em&gt;naturalmente&lt;/em&gt; non si può fare il funerale a ciò che non è mai stato vivo.... e che io considero vivo, &lt;strong&gt;naturalmente&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6334722358829635436?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6334722358829635436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6334722358829635436' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6334722358829635436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6334722358829635436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/10/figli-non-nati-parte-di-questa-italia.html' title='Figli non nati, parte di questa Italia...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SP3edPW33NI/AAAAAAAAAk0/aN_UEqyvILI/s72-c/aborto+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7676855064313145516</id><published>2008-10-05T12:57:00.001-07:00</published><updated>2008-10-20T04:12:26.356-07:00</updated><title type='text'>L'Italia è fatta anche da questi uomini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SPxndf2lHZI/AAAAAAAAAkk/n1QFWXaSx20/s1600-h/scansione0006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259192221326187922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SPxndf2lHZI/AAAAAAAAAkk/n1QFWXaSx20/s200/scansione0006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SPxnd48KBLI/AAAAAAAAAks/nl-mQUh5zuo/s1600-h/scansione0007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259192228060464306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SPxnd48KBLI/AAAAAAAAAks/nl-mQUh5zuo/s200/scansione0007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi ho visto questo pieghevole e immediatamente ho pensato al mio Blog, ho pensato alla nostra storia fatta di tante, troppe ombre, ma anche di &lt;strong&gt;Luci&lt;/strong&gt; così intense che mai nessuno potrà spegnere, e questa non è retorica. E' la &lt;strong&gt;vita&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;don Puglisi&lt;/strong&gt;, un uomo santo, indipendentemente dal credere o dal non credere. Invito alla lettura di questo intenso pieghevole e alla visita del sito &lt;a href="http://www.padrepinopuglisi.net/"&gt;http://www.padrepinopuglisi.net/&lt;/a&gt;. Grazie ad esso potrete, potremo, saperne di più, conoscere più a fondo un uomo che aveva la sola colpa di &lt;strong&gt;essere un uomo&lt;/strong&gt;, forte della sua &lt;strong&gt;Fede&lt;/strong&gt;. E ancora: il papa e la Sicilia, il delitto Puglisi, mafia e Vangelo incompatibili, ecc. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7676855064313145516?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7676855064313145516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7676855064313145516' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7676855064313145516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7676855064313145516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/10/litalia-fatta-anche-da-questi-uomini.html' title='L&apos;Italia è fatta anche da questi uomini'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SPxndf2lHZI/AAAAAAAAAkk/n1QFWXaSx20/s72-c/scansione0006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2963462108924902633</id><published>2008-10-03T06:53:00.001-07:00</published><updated>2008-10-03T06:59:30.239-07:00</updated><title type='text'>Vale la pena di difendere questo Stato?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SOYkMdEkIMI/AAAAAAAAAkE/MSvQUgPP1kg/s1600-h/DSCF2959.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252925811755065538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SOYkMdEkIMI/AAAAAAAAAkE/MSvQUgPP1kg/s200/DSCF2959.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SOYkMTMt7fI/AAAAAAAAAkM/FzXGXEu39Xw/s1600-h/DSCF2960.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252925809104907762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SOYkMTMt7fI/AAAAAAAAAkM/FzXGXEu39Xw/s200/DSCF2960.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo lungo articolo apparso sul settimanale “&lt;strong&gt;Epoca&lt;/strong&gt;” il &lt;strong&gt;05 aprile 1978&lt;/strong&gt; è di grande interesse per tutta una serie di ragioni: le frammentarie informazioni che emergono dalle &lt;strong&gt;indagini&lt;/strong&gt; delle forze dell’ordine, il dubbio che la nota, tristemente nota, &lt;strong&gt;foto di Aldo Moro&lt;/strong&gt; nel “carcere del popolo” possa essere un montaggio e, elemento di grande valore morale, “&lt;strong&gt;la polemica sul ruolo degli intellettuali” durante i giorni del sequestro&lt;/strong&gt;". “&lt;strong&gt;Vale la pena di difendere questo Stato&lt;/strong&gt;?”, ci si domanda. E’ una domanda apparentemente assurda: certo che vale la pena! Lo Stato contro i terroristi, la scelta è chiara, no? E se la risposta non fosse così chiara, così netta, pur aborrendo i &lt;strong&gt;metodi delle BR&lt;/strong&gt;? E se la risposta non fosse o bianco o nero? “Con mezzi terroristici – scrive l’acuto ed introspettivo &lt;strong&gt;Leonardo Sciascia&lt;/strong&gt; – polemizzando col mio silenzio, vogliono che io dica o che bisogna difendere questo Stato così com'è, o che hanno ragione le Brigate Rosse. Tutta la mia vita, tutto quello che ho pensato e scritto, dicono che non posso stare dalla parte delle Brigate Rosse. E in quanto a riconoscermi nello Stato così com’è (&lt;strong&gt;e sarebbe più esatto dire com'era fino al rapimento dell'onorevole Moro&lt;/strong&gt;), continuo a dire di no”. Leggendo le analisi, i commenti, le affermazioni contenute nell’articolo di Raffaello Uboldi, penso all’uomo Aldo Moro nella sua “cella”, vittima di una politica molto probabilmente impensabile, in quel contesto politico interno e soprattutto internazionale. Penso all’uomo, alle sue lettere, al nipotino Luca, al suo desiderio di Luce, di uno spiraglio… pensieri lontani dalla politica… oppure no? &lt;strong&gt;Uomo o Stato?&lt;/strong&gt; Per &lt;strong&gt;Cirillo&lt;/strong&gt; si privilegiò l’uomo… per Moro quello Stato in cui Sciascia non si riconosceva e che, profeticamente, comprese che &lt;strong&gt;l’affaire Moro&lt;/strong&gt; avrebbe segnato uno spartiacque tra il prima e il dopo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2963462108924902633?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2963462108924902633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2963462108924902633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2963462108924902633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2963462108924902633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/10/vale-la-pena-di-difendere-questo-stato.html' title='Vale la pena di difendere questo Stato?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SOYkMdEkIMI/AAAAAAAAAkE/MSvQUgPP1kg/s72-c/DSCF2959.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7475438244055074860</id><published>2008-09-17T08:08:00.002-07:00</published><updated>2008-09-18T16:45:05.430-07:00</updated><title type='text'>Idrolitina e Galateo "moderno"...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNElvnb4hCI/AAAAAAAAAj8/QuVeRG3MYec/s1600-h/DSCF2963.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247016540833350690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNElvnb4hCI/AAAAAAAAAj8/QuVeRG3MYec/s200/DSCF2963.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi ha colpito questa pubblicità della mitica (mitica per chi la ricorda e l'ha gustata, come il sottoscritto) &lt;strong&gt;idrolitina&lt;/strong&gt;, con tanto di consigli... non per l'uso, ma per un corretto comportamento con il "personale di servizio" e l'emergenza "stuzzicadenti"!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quadretti di un'altra Italia (osservate le due immagini, specialmente l'atteggiamento velatamente deferente della "donna di servizio" nei confronti della padrona di casa), direttamente dal 1957 ("&lt;strong&gt;Epoca&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;18.08.57&lt;/strong&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7475438244055074860?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7475438244055074860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7475438244055074860' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7475438244055074860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7475438244055074860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/09/idrolitina-e-galateo-moderno.html' title='Idrolitina e Galateo &quot;moderno&quot;...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNElvnb4hCI/AAAAAAAAAj8/QuVeRG3MYec/s72-c/DSCF2963.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2990275084207460087</id><published>2008-09-17T08:08:00.001-07:00</published><updated>2008-09-19T17:35:12.978-07:00</updated><title type='text'>Insolite immagini presidenziali...</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEk2yGCZqI/AAAAAAAAAjs/Pvz6sTjOanc/s1600-h/DSCF2961.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247015564441970338" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEk2yGCZqI/AAAAAAAAAjs/Pvz6sTjOanc/s200/DSCF2961.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEk3H5dscI/AAAAAAAAAj0/wHXi9LRNy6Q/s1600-h/DSCF2962.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247015570294813122" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEk3H5dscI/AAAAAAAAAj0/wHXi9LRNy6Q/s200/DSCF2962.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Immagini inusuali del Presidente della Repubblica &lt;strong&gt;Gronchi &lt;/strong&gt;durante un momento di riposo (tratto dal settimanale "&lt;strong&gt;Epoca&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;18 agosto 1957&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2990275084207460087?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2990275084207460087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2990275084207460087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2990275084207460087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2990275084207460087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/09/insolite-immagini-presidenziali.html' title='Insolite immagini presidenziali...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEk2yGCZqI/AAAAAAAAAjs/Pvz6sTjOanc/s72-c/DSCF2961.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7897873007852309007</id><published>2008-09-17T08:08:00.000-07:00</published><updated>2008-09-17T08:35:42.678-07:00</updated><title type='text'>Informazione e terrorismo direttamente dal 1978...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEhxJUfZnI/AAAAAAAAAjU/Cos0X7-jZ6E/s1600-h/DSCF2958.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247012169062508146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEhxJUfZnI/AAAAAAAAAjU/Cos0X7-jZ6E/s200/DSCF2958.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  Direttamente dal 1978, proprio nei giorni del sequestro di &lt;strong&gt;Aldo Moro&lt;/strong&gt; (l'articolo è tratto dal settimanale "&lt;strong&gt;Epoca&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;5 aprile 1978&lt;/strong&gt;), un argomento che divise le coscienze: i &lt;strong&gt;comunicati delle BR&lt;/strong&gt; vanno o non vanno pubblicati? E' lecito, oltrechè saggio, in un clima di guerra, pubblicare i comunicati del nemico? &lt;strong&gt;Vittorio Gorresio&lt;/strong&gt; risponde, a mio parere nella maniera opportuna, a questo importante quesito morale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mano a mano che procedo lungo il difficile cammino intrapreso con questo &lt;strong&gt;Blog&lt;/strong&gt;, mi rendo sempre più conto che il passato toccato con mano, anche soltanto attraverso un settimanale, è un passato che in qualche modo rivive &lt;em&gt;sonoramente&lt;/em&gt;, particolari del nostro Paese che hanno il sapore, l'odore - o il profumo, dipende dai contesti - di ciò che siamo stati.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7897873007852309007?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7897873007852309007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7897873007852309007' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7897873007852309007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7897873007852309007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/09/informazione-e-terrorismo-direttamente.html' title='Informazione e terrorismo direttamente dal 1978...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SNEhxJUfZnI/AAAAAAAAAjU/Cos0X7-jZ6E/s72-c/DSCF2958.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7730171083756696602</id><published>2008-08-05T12:39:00.000-07:00</published><updated>2008-08-12T09:03:13.020-07:00</updated><title type='text'>"I miei morti"...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SKBO0Xl_2_I/AAAAAAAAAjE/2aU3INdLv78/s1600-h/DSCF2309.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233269428598070258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SKBO0Xl_2_I/AAAAAAAAAjE/2aU3INdLv78/s200/DSCF2309.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SKBO1NfM0KI/AAAAAAAAAjM/SdAtRMgAAlE/s1600-h/DSCF2312.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233269443065073826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SKBO1NfM0KI/AAAAAAAAAjM/SdAtRMgAAlE/s200/DSCF2312.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I due libri ritratti nell'immagine li avevo già segnalati nel post del 20 luglio, "&lt;strong&gt;destra estrema e criminale: un mondo poco conosciuto&lt;/strong&gt;", ma in questo post vorrei evidenziare - e caldamente suggerirne la lettura - quanto emerge da due opere nettamente differenti, ma ugualmente toccanti, per alcuni versi persino in grado di disturbare, mai di indignare, come spesso mi accade quando sento (e sentivo, negli anni '90) parlare alcuni ex BR di superamento, confronto politico, ecc., il tutto come se i &lt;strong&gt;loro morti&lt;/strong&gt; fossero stati una sorta di incidente di percorso sulla via della loro battaglia politico-rivoluzionaria. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;I terroristi della porta accanto&lt;/strong&gt;" è un lavoro che definirei psicologico, a tratti intimistico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Storia nera&lt;/strong&gt;" è invece un'opera più di inchiesta, seppur non disdegni il lato psicologico di determinate scelte criminali che tanta sofferenza hanno riversato sul nostro Paese.&lt;br /&gt;Entrambe le opere ripercorrono la vita e le &lt;em&gt;imprese&lt;/em&gt; degli ex terroristi &lt;strong&gt;Nar&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Valerio Fioravanti&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Francesca Mambro&lt;/strong&gt;. Per fornire un assaggio (fors'anche un pugno nello stomaco) a coloro i quali non hanno mai letto questi due ottimi lavori, riporto un breve passo tratto da "&lt;strong&gt;I terroristi della porta accanto&lt;/strong&gt;", dove Valerio Fioravanti parla dei "suoi" morti, e lo fa con agghiacciante sincerità e limpida introspezione. Tutt'altra caratura umana rispetto alle difficilmente qualificabili dichiarazioni dell'ex BR Raffaele Fiore (ved. miei 3 post del 24, 27 e 29 maggio 2008), che nessuno ha avvisato (visto che lui non se n'è accorto) della fine degli anni di piombo! Se più volte ho ribadito che le &lt;strong&gt;vittime&lt;/strong&gt; di quella sanguinosa stagione storica hanno avuto spazi risicati per esprimere il loro &lt;strong&gt;dolore&lt;/strong&gt; e il loro &lt;strong&gt;punto di vista&lt;/strong&gt;, non intendevo certo affermare che la voce dei terroristi non significhi nulla e non sia utile alla comprensione di un fenomeno storico che ha indelebilmente segnato l'Italia. La loro voce è fondamentale per capire, come lo è la voce di tutti gli attori di un epoca storica. E' che tutti avrebbero dovuto avere il diritto di parola e di replica, cosa che le &lt;strong&gt;vittime del terrorismo&lt;/strong&gt; non hanno avuto, lasciando il campo libero (non certo per una spontanea scelta) agli &lt;strong&gt;ex rivoluzionari&lt;/strong&gt; pentiti, dissociati, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La vicenda dei &lt;strong&gt;Nar&lt;/strong&gt;, ricostruita nei due volumi, è una vicenda costellata da una violenza giovanile che colpisce per efferatezza e  follia patologica di una generazione, che Valerio Fioravanti e Francesca Mambro hanno cercato, e credo vi siano riusciti, di spiegare con rispetto per la storia e per i morti, tutti, i loro amici e le vittime di quella follia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inoltre, mi riferisco a "Storia Nera", il giornalista Andrea Colombo assieme ai due ex Nar traccia una contro inchiesta sulla strage di Bologna, l'unica in Italia ad avere un colpevole.... peccato che non è quello giusto. Buona lettura!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7730171083756696602?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7730171083756696602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7730171083756696602' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7730171083756696602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7730171083756696602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/08/i-miei-morti.html' title='&quot;I miei morti&quot;...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LRtgl8i6nvY/SKBO0Xl_2_I/AAAAAAAAAjE/2aU3INdLv78/s72-c/DSCF2309.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7746852376455291548</id><published>2008-08-04T13:15:00.001-07:00</published><updated>2008-08-04T13:23:40.894-07:00</updated><title type='text'>La cultura e i telequiz</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJdk4FkgWRI/AAAAAAAAAi8/uFcxd1LF1zU/s1600-h/Dom+del+Corr+4+agosto+70+nr.31.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230760406944864530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJdk4FkgWRI/AAAAAAAAAi8/uFcxd1LF1zU/s200/Dom+del+Corr+4+agosto+70+nr.31.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJdj6ikTctI/AAAAAAAAAik/_rdjcVMoMlU/s1600-h/Dom+del+Corriere+4.08.70+nr.31.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJdj63jhXrI/AAAAAAAAAis/jyTsFAH8o_0/s1600-h/Dom+del+Corr+4+agosto+70+nr.31.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Interessante articolo, tratto dalla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del 4 agosto 1970. Naturalmente, il confronto con la realtà televisiva odierna è d'obbligo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7746852376455291548?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7746852376455291548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7746852376455291548' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7746852376455291548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7746852376455291548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/08/la-cultura-e-i-telequiz.html' title='La cultura e i telequiz'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJdk4FkgWRI/AAAAAAAAAi8/uFcxd1LF1zU/s72-c/Dom+del+Corr+4+agosto+70+nr.31.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3073534507092822068</id><published>2008-07-31T09:15:00.001-07:00</published><updated>2008-07-31T10:19:46.027-07:00</updated><title type='text'>Quante vittime in Italia, anche vittime delle sette....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJHlTP7G1WI/AAAAAAAAAic/4pRqqTTK5oc/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229212761208575330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJHlTP7G1WI/AAAAAAAAAic/4pRqqTTK5oc/s200/scansione0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "Oggi, in Italia, ci troviamo di fronte a questa realtà, ovvero a migliaia di persone private del loro diritto di essere uomini, donne e, purtroppo, bambini, il tutto "grazie" a tecniche di condizionamento mentale e psicologico ormai conosciute e conclamate da anni." (prof. &lt;strong&gt;Francesco Bruno&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Questo libro vuole essere scomodo&lt;/strong&gt;. Vuole aprire una breccia nella conoscenza collettiva, che non è abituata ad ascoltare storie al limite del comprensibile, testimonianze quasi incredibili a causa della loro atrocità." (&lt;strong&gt;Caterina Boschetti&lt;/strong&gt;, l'autrice)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imbarcandomi nella realizzazione di questo &lt;strong&gt;Blog&lt;/strong&gt; mi sono sentito moralmente in dovere, desiderando &lt;strong&gt;dialogare&lt;/strong&gt; sulla &lt;strong&gt;Storia italiana&lt;/strong&gt;, di segnalare il sito &lt;a href="http://www.favis.org/main.html"&gt;http://www.favis.org/main.html&lt;/a&gt;, un sito che nell'immagine usale che si ha della &lt;strong&gt;Storia&lt;/strong&gt;, poco &lt;em&gt;ci azzecca&lt;/em&gt; con la Storia stessa: &lt;strong&gt;l'Associazione Nazionale Familiari delle Vittime delle Sette&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;E invece no! &lt;/strong&gt;Siamo abituati (ci hanno abituati e non molti si sono ribellati a questa abitudine) a considerare la Storia come un evento collettivo unicamente se raccontato, se veicolato attraverso lo &lt;em&gt;scatolone&lt;/em&gt; della televisione, &lt;em&gt;scatolone &lt;/em&gt;peraltro non negativo di per sè, intendiamoci. Insomma, se cade un albero in Amazzonia (ammesso che ce ne siano ancora) nessuno se ne accorge e quindi l'albero non è mai caduto. E invece è caduto, come tante &lt;strong&gt;vittime silenziose&lt;/strong&gt; di questo sofferto &lt;strong&gt;Paese&lt;/strong&gt;, il nostro. E' incredibile: negli anni '80 e '90, sconfitto il terrorismo, i vinti hanno avuto tutto lo spazio per parlare e le vittime che rappresentavano il &lt;strong&gt;vincitore&lt;/strong&gt; (ossia lo &lt;strong&gt;Stato&lt;/strong&gt;) non hanno avuto parte in casusa nella condivisione e nel superamento di quel terribile periodo che genericamente ricordiamo come "strategia della tensione" e "anni di piombo". Se non ci fossero stati così tanti morti e così tanti orfani e vedove, verrebbe da sorridere: di solito, alla fine di una guerra, i perdenti trascorrono una stagione della loro esistenza in silenzio, zittiti dalla sconfitta. Invece, con la lotta al terrorismo, specie di estrema sinistra, gli stessi terroristi, dopo essere stati sconfitti, hanno chiesto di &lt;strong&gt;superare&lt;/strong&gt; una stagione definitivamente chiusa, ecc. ecc. e lo Stato, quello Stato così &lt;em&gt;intransigente&lt;/em&gt; durante la lotta (vedi il caso Moro; il caso di Ciro Cirillo, invece, è tutta un'altra storia, segnata da una &lt;em&gt;intransigenza &lt;/em&gt;un tantino più &lt;em&gt;elastica&lt;/em&gt; rispetto a quella adottata con l'on. Moro...) si è dimostrato tanto magnanimo durante la pace. &lt;strong&gt;Ma ci sono altre vittime in Italia! &lt;/strong&gt;Altre vittime sommerse, da salvare. E la giornalista &lt;strong&gt;Caterina Boschetti&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.caterinaboschetti.it/home.asp"&gt;http://www.caterinaboschetti.it&lt;/a&gt; ci ha offerto un'opera che merita la massima diffusione: cliccate sull'immagine e leggete. E' la storia di persone che sono fuoriuscite dalla follia di una spiritualità che spiritualità non è, di una religione che è schiavitù, dipendenza... ma da cosa? da chi? per cosa? Persone uscite fuori, nuovamente alla Luce. E' anche questa &lt;strong&gt;Storia italiana&lt;/strong&gt;, quella storia che viene fuori unicamente quando &lt;em&gt;scoppia la bomba&lt;/em&gt;, vedi, ad esempio, il caso delle "&lt;strong&gt;Bestie di Satana&lt;/strong&gt;". Il sito della stessa&lt;strong&gt; Caterina Boschetti&lt;/strong&gt; merita assolutamente una visita, anche per conoscere, attraverso i rimandi segnalati nella sezione &lt;strong&gt;Link&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Partner&lt;/strong&gt;, una Storia italiana non così diffusa, non così conosciuta, &lt;em&gt;tanto a me mai potrà capitare di finire in certi giri&lt;/em&gt;....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3073534507092822068?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3073534507092822068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3073534507092822068' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3073534507092822068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3073534507092822068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/07/quante-vittime-in-italia-anche-vittime.html' title='Quante vittime in Italia, anche vittime delle sette....'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SJHlTP7G1WI/AAAAAAAAAic/4pRqqTTK5oc/s72-c/scansione0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8213090978472657558</id><published>2008-07-20T06:04:00.000-07:00</published><updated>2008-07-21T00:56:57.140-07:00</updated><title type='text'>Destra estrema e criminale: un mondo poco conosciuto...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Negli ultimi anni si è discusso, e si discute - con modesta eco mediatica, a dire il vero - sul dolore, sulla sofferenza delle vittime del terrorismo. Lo si è fatto anche su questo blog.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Paradossalmente, in questo assordante e strumentale &lt;strong&gt;&lt;em&gt;silenzio degli innocenti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - volendo riprendere il titolo del libro di Fasanella e Grippo, consigliato in questo blog nel post del 10 giugno '08 - le vittime del terrorismo più &lt;em&gt;fortunate&lt;/em&gt; (e sottolineo il &lt;em&gt;corsivo&lt;/em&gt;) sono quelle di &lt;strong&gt;sinistra&lt;/strong&gt;, non perchè abbiano avuto più occasione di farsi sentire rispetto a quelle causate dal terrorismo cosiddetto &lt;strong&gt;nero&lt;/strong&gt;, ma in quanto il terrorismo rosso (e, indirettamente, le sue vittime ovvero nome-cognome-professione-data dell'assassinio e poco altro ancora...) ha avuto ampio spazio per dibattiti, libri, interviste e quant'altro. Tuttavia, in questo Paese dalla memoria selettiva, incapace di ricordare ed analizzare a 360°, esiste un altro universo, altrettanto drammatico, conflittuale e complesso, poco trattato, poco spiegato, poco considerato, tanto, implicitamente, è ancor più colpevole dell'altro, di quello rosso. E' il mondo dei fascisti, dei &lt;strong&gt;&lt;em&gt;fasci&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, della destra estrema e criminale, quella extraparlamentare che considerava il MSI e la sua politica troppo &lt;em&gt;pantofolaia&lt;/em&gt;. E' una realtà politica, sociale e culturale che è stata protagonista (assieme all'altra, da alcuni, al principio, chiamata "&lt;strong&gt;i compagni che sbagliano&lt;/strong&gt;"; gli altri, invece, erano solo &lt;em&gt;fasci,&lt;/em&gt; e tanto basta) di quella &lt;strong&gt;guerra civile&lt;/strong&gt; (in qualche modo civile) che va sotto il nome di &lt;strong&gt;anni di piompo&lt;/strong&gt;, nel terribile ruolo di carnefice e vittima. Questo mondo è stato spesso associato allo &lt;strong&gt;stragismo &lt;/strong&gt;(il brigatista, tanto per intenderci, spara al simbolo; il terrorista di destra è stragista ed immancabilmente legato ai settori deviati dello stato, servizi segreti in testa), ma la realtà è molto più complessa, ramificata, stratificata e diversificata (soprattutto diversificata) rispetto ad una lettura semplicistica e poco incline all'autentica analisi. Questo Paese, ahimè, sembra &lt;strong&gt;poco interessato a ricordare, nella sua globalità, il doloroso passato che l'ha sconvolto.&lt;/strong&gt; Suggerisco quindi alcuni testi, attraverso i quali si avrà modo di ricostruire un'epoca non ancora lasciata alle spalle (come per molti italiani lo fu la guerra civile '43-'45) per via dello sciagurato viziaccio di non affontare mai il passato, se non in funzione politica e quindi strumentale, inutile, dannosa per tutti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Testi suggeriti:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Storia dei servizi segreti in Italia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Giuseppe De Lutiis, Roma, Editori Riuniti, 1984;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Piazza Fontana&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Fabrizio Calvi, Frederic Laurent, Milano, Mondadori, 1997;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Foto di gruppo da Piazza Fontana&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, Milano, Melampo Editore, 2005;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cuori Neri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Luca Talese, Milano, Sperling &amp;amp; Kupfer Editori, 2006;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Storia Nera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Andrea Colombo, Milano, Cairo Editore, 2007;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I terroristi della porta accanto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Piero A. Corsini, Roma, Newton Compton Editori, 2007;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Destra estrema e criminale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Mario Caprara, Gianluca Semprini, Newton Compton Editori, 2007;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Segreti di Stato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Sandro Neri, Roma, Aliberti Editore, 2008;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sottile linea nera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, di Mimmo Franzinelli, Milano, Rizzoli, 2008.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8213090978472657558?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8213090978472657558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8213090978472657558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8213090978472657558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8213090978472657558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/07/destra-estrema-e-criminale-un-mondo.html' title='Destra estrema e criminale: un mondo poco conosciuto...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3341798570743369152</id><published>2008-07-14T09:44:00.000-07:00</published><updated>2008-07-14T09:48:56.273-07:00</updated><title type='text'>Vittorio De Sica si "confessa"...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHuC7c-Xt0I/AAAAAAAAAh8/hC_znd1qk8E/s1600-h/DSCF1001.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222912150767908674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHuC7c-Xt0I/AAAAAAAAAh8/hC_znd1qk8E/s200/DSCF1001.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHuC7ozLyVI/AAAAAAAAAiE/io46-kFtOi8/s1600-h/DSCF0999.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222912153942214994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHuC7ozLyVI/AAAAAAAAAiE/io46-kFtOi8/s200/DSCF0999.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo omaggio ad un grande artista italiano, tratto da "&lt;strong&gt;Grand Hotel&lt;/strong&gt;" del 9 giugno 1956.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3341798570743369152?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3341798570743369152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3341798570743369152' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3341798570743369152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3341798570743369152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/07/vittorio-de-sica-si-confessa.html' title='Vittorio De Sica si &quot;confessa&quot;...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHuC7c-Xt0I/AAAAAAAAAh8/hC_znd1qk8E/s72-c/DSCF1001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7313670392670404359</id><published>2008-07-07T15:30:00.000-07:00</published><updated>2008-07-07T15:43:30.395-07:00</updated><title type='text'>Cosa fare con questi figli? Consigli e perplessità direttamente dal 1951</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHKZsOAR6jI/AAAAAAAAAhs/nFKk68j7Gfw/s1600-h/Epoca+09+giugno+51.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220403903028390450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHKZsOAR6jI/AAAAAAAAAhs/nFKk68j7Gfw/s200/Epoca+09+giugno+51.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHKZsIWxAYI/AAAAAAAAAh0/Efj8JZkK_mU/s1600-h/Epoca+9+giugno+1951.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220403901512089986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHKZsIWxAYI/AAAAAAAAAh0/Efj8JZkK_mU/s200/Epoca+9+giugno+1951.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Se nel post del 18 giugno si è toccato l’argomento figli/educazione calato nel contesto di fine anni ’60, oggi propongo una lettera di un lettore della rivista “&lt;strong&gt;Epoca&lt;/strong&gt;” del &lt;strong&gt;9 giugno 1951&lt;/strong&gt; e le relative risposte di un &lt;strong&gt;direttore di scuola elementare&lt;/strong&gt;, di un &lt;strong&gt;giudice del tribunale dei minori&lt;/strong&gt;, di un &lt;strong&gt;impiegato&lt;/strong&gt;, di una &lt;strong&gt;pittrice&lt;/strong&gt;. I toni e gli argomenti, persino la forma, sono, ovviamente, distanti dall’articolo “&lt;strong&gt;Il bambino programmato&lt;/strong&gt;” del &lt;strong&gt;7 aprile 1970&lt;/strong&gt; (post del 18 giugno). Leggendo lettera e risposte, vecchie di quasi 60 anni, mi rendo conto che malgrado il trascorrere del tempo e il susseguirsi delle generazioni, la storia dell’educazione nel nostro Paese non è, come dire, &lt;em&gt;compartimentata&lt;/em&gt;, divisa in blocchi rappresentati dalle varie epoche, pre e post ’68, volendo tracciare un’ideale spartiacque tra due concezioni della vita, della società, dei rapporti, ecc. Leggendo la breve lettera e i 4 interventi, ho rivisto storie familiari concrete, vissute attorno a me. Insomma, il passato che non viene mai del tutto superato. &lt;em&gt;Sacche di resistenza&lt;/em&gt; non in asse coi tempi, a prescindere dalla bontà o meno del presente e del passato. 1951, 2008: epoche così lontane da risultare impossibile un accostamento, seppur minimo, eppure la lettera e le 4 risposte contengono molti elementi sui quali riflettere, allora come oggi e, pre o post ’68 a parte, una serena, equilibrata e non strumentale lettura del passato può condurci a delle riflessioni tutt’altro che datate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7313670392670404359?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7313670392670404359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7313670392670404359' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7313670392670404359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7313670392670404359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/07/cosa-fare-con-questi-figli-consigli-e.html' title='Cosa fare con questi figli? Consigli e perplessità direttamente dal 1951'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SHKZsOAR6jI/AAAAAAAAAhs/nFKk68j7Gfw/s72-c/Epoca+09+giugno+51.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5228159197496086804</id><published>2008-06-23T13:43:00.000-07:00</published><updated>2008-06-23T14:01:46.318-07:00</updated><title type='text'>Ricordando il papà di Cocco Bill</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOIn1UxoI/AAAAAAAAAhU/5wZ9JWAi0pA/s1600-h/Jac.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215183909789419138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOIn1UxoI/AAAAAAAAAhU/5wZ9JWAi0pA/s200/Jac.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOJP5JTiI/AAAAAAAAAhc/O_sj0Z6htbY/s1600-h/Jac2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215183920542862882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOJP5JTiI/AAAAAAAAAhc/O_sj0Z6htbY/s200/Jac2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOJXCcXkI/AAAAAAAAAhk/mZz8kwabiWU/s1600-h/Jac+3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215183922460909122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOJXCcXkI/AAAAAAAAAhk/mZz8kwabiWU/s200/Jac+3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Tre tavole del grande &lt;strong&gt;Jacovitti&lt;/strong&gt; (al secolo &lt;strong&gt;Benito Franco Jacovitti&lt;/strong&gt;, 1923-1997), tratte dalla “&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;” della fine degli anni ’60. Quale maniera migliore per ricordare questo indimenticabile &lt;strong&gt;artista italiano&lt;/strong&gt;, se non il piacere di rileggere e, soprattutto, rivedere le sue simpatiche e taglienti &lt;strong&gt;tavole&lt;/strong&gt;? Invito tutti a visitare anche il &lt;strong&gt;sito ufficiale di Jacovitti&lt;/strong&gt;: "... Jacovitti e' stato paragonato a Esher e a Bosch. In Francia lo chiamano il Disney europeo. Un maestro dell'assurdo, un 'estremista di centro', che ha sempre dimostrato grande liberta' e indipendenza dal potere, principale oggetto dei suoi sberleffi. Un aggressivo burlone capace di scherzare su tutto e su tutti. Un disegnatore e sceneggiatore che ha giocato con il linguaggio come un bambino che prende a martellate il trenino nuovo che gli ha regalato papa'. Un funambolo in equilibrio sulla matita. Maestro di grafica, di follia universale, di nonsenso, di liberta', di sommessa anarchia. Creatore di un universo originale e irripetibile dove tutto e' possibile. Un uomo dal cuore grande, che si definiva un clown, e che riusciva a far ridere anche quando era triste. Un maestro. E a noi piace pensare che il 3 dicembre 1997, lui, insieme alla sua amatissima moglie Lilli, si sia nascosto in mezzo ai suoi mille personaggi, e che da li' ci guardi divertito, quando ci perdiamo nella lettura delle sue affollatissime tavole."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(tratto da &lt;a href="http://www.jacovitti.it/jacovitti/public/home.jsp"&gt;http://www.jacovitti.it/jacovitti/public/home.jsp&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5228159197496086804?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5228159197496086804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5228159197496086804' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5228159197496086804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5228159197496086804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/tre-tavole-del-grande-jacovitti-al.html' title='Ricordando il papà di Cocco Bill'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SGAOIn1UxoI/AAAAAAAAAhU/5wZ9JWAi0pA/s72-c/Jac.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1083439305660195569</id><published>2008-06-18T06:11:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T06:20:03.603-07:00</updated><title type='text'>Là dove c'era l'erba ora c'è una città...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkJ4weO92I/AAAAAAAAAg0/wWjibZOAFVA/s1600-h/DSCF1076.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213208914347095906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkJ4weO92I/AAAAAAAAAg0/wWjibZOAFVA/s200/DSCF1076.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Chi è stato &lt;strong&gt;bambino negli anni ’70&lt;/strong&gt; non può non ricordare questa fotografia, gli scenari che essa evoca. Pubblicata nell’articolo “&lt;strong&gt;Il bambino programmato&lt;/strong&gt;” (“&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;”, n.14 del &lt;strong&gt;07/04/70&lt;/strong&gt;) è una foto che proietta indietro gli ex bambini oggi quarantenni. Ricordo perfettamente questi &lt;strong&gt;giardini senza erba&lt;/strong&gt;, ricordo le urla di noi bambini, i giochi, l’altalena, la settimana, le liti tra i maschi e le femmine, le ginocchia sbucciate e la tintura di iodio per rimetterci in pista e così ripartire per nuove avventure. Ricordo i &lt;strong&gt;cortili &lt;/strong&gt;dei palazzi, dove vivevano centinaia di famiglie, piemontesi, venete e meridionali. Ricordo le differenti &lt;strong&gt;merende&lt;/strong&gt;: io, piemontese, &lt;strong&gt;pane e marmellata&lt;/strong&gt;; il mio compagno di giochi, di origine siciliana, pugliese o calabrese, una &lt;strong&gt;pagnotta &lt;/strong&gt;per me chilometrica, imbottita di &lt;strong&gt;mortadella&lt;/strong&gt; o di &lt;strong&gt;olio &amp;amp; pomodoro&lt;/strong&gt;. Era una &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; che imparava a &lt;strong&gt;crescere insieme&lt;/strong&gt;. Non più meridionali costretti a vivere in stanze fatiscenti, appena arrivati dal &lt;strong&gt;Sud&lt;/strong&gt;. Era una Torino con i palazzi costruiti pochi anni prima, condomini con alloggi vivibili, il bagno interno, fino a pochi anni prima un sogno. Era una Torino, dicevo, che imparava a crescere insieme e talvolta non era facile, talvolta si ingenerava persino un &lt;strong&gt;razzismo&lt;/strong&gt; al contrario, e faceva male, come tutti i razzismi.  Ricordo le &lt;strong&gt;pallonate&lt;/strong&gt; contro i muri, le corse, i vari nascondino, la settimana, il gioco del fazzoletto oppure “l’orologio di Milano fa tic tac”… tutti all’insegna del cemento, del micromondo costituito da un &lt;strong&gt;grigio cortile&lt;/strong&gt; (grigio l’ho aggiunto soltanto in seguito, allora era il mio mondo di bambino tutto sommato felice) e dal ricordo di un mondo complesso, arrabbiato, al tempo incomprensibile ma &lt;strong&gt;percepito&lt;/strong&gt;, sicuramente, con un ché di &lt;strong&gt;disagio&lt;/strong&gt;. Era un’Italia che ricordo con piacere (perché ero bambino in una famiglia a cui devo molto), con disagio (certe immagini di tensione e violenza le ricordo ancora adesso), con curiosità (la “&lt;strong&gt;tivì&lt;/strong&gt;” mi affascinava, ricordo le “prove tecniche di trasmissione”; i fascicoli “Le mie ricerche”; il cartoccio del latte a piramide; l’acqua che faceva le bollicine con la mitica polverina…), ma mai con nostalgia. E’ un modo per ricordarla meglio, per quanto possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1083439305660195569?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1083439305660195569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1083439305660195569' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1083439305660195569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1083439305660195569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/l-dove-cera-lerba-ora-c-una-citt.html' title='Là dove c&apos;era l&apos;erba ora c&apos;è una città...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkJ4weO92I/AAAAAAAAAg0/wWjibZOAFVA/s72-c/DSCF1076.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-348237779510250322</id><published>2008-06-18T06:04:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T06:11:11.175-07:00</updated><title type='text'>Il bambino che sono (siamo) stato... (2/2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIHsQTfuI/AAAAAAAAAgc/evDWVmthrNM/s1600-h/5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213206971889712866" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIHsQTfuI/AAAAAAAAAgc/evDWVmthrNM/s200/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIHyfUlJI/AAAAAAAAAgk/Qw9nGJ-Bt04/s1600-h/6.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213206973563311250" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIHyfUlJI/AAAAAAAAAgk/Qw9nGJ-Bt04/s200/6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIILeeTyI/AAAAAAAAAgs/bH6YEhPjhgE/s1600-h/7.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213206980270640930" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIILeeTyI/AAAAAAAAAgs/bH6YEhPjhgE/s200/7.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Conclusione dell'articolo "&lt;strong&gt;Il bambino programmato&lt;/strong&gt;" (ved. post precedente), "Domenica del Corriere", 7 aprile 1970.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-348237779510250322?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/348237779510250322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=348237779510250322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/348237779510250322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/348237779510250322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/il-bambino-che-sono-siamo-stato-22.html' title='Il bambino che sono (siamo) stato... (2/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkIHsQTfuI/AAAAAAAAAgc/evDWVmthrNM/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3957840156260883704</id><published>2008-06-18T05:57:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T07:44:09.786-07:00</updated><title type='text'>Il bambino che sono (siamo) stato... (1/2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG50YxBgI/AAAAAAAAAf8/FCPRjU_dPD0/s1600-h/1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213205634042889730" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG50YxBgI/AAAAAAAAAf8/FCPRjU_dPD0/s200/1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG6Al1HCI/AAAAAAAAAgE/lBllPtS1n24/s1600-h/2.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213205637318908962" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG6Al1HCI/AAAAAAAAAgE/lBllPtS1n24/s200/2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG8PqPBfI/AAAAAAAAAgM/I4jsfsbJYD4/s1600-h/3.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213205675723654642" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG8PqPBfI/AAAAAAAAAgM/I4jsfsbJYD4/s200/3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG_yvBMFI/AAAAAAAAAgU/PJ64Oh-FoMo/s1600-h/4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213205736678568018" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG_yvBMFI/AAAAAAAAAgU/PJ64Oh-FoMo/s200/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“&lt;strong&gt;Il bambino programmato&lt;/strong&gt;” è un articolo pubblicato il &lt;strong&gt;7 aprile 1970&lt;/strong&gt; sulla “&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;”. Essendo nato nel &lt;strong&gt;1967&lt;/strong&gt; ho letto questo pezzo con un interesse particolare, cercando di trovare in ogni rigo un accenno, seppur indiretto, ai miei &lt;strong&gt;genitori&lt;/strong&gt;, al mio &lt;strong&gt;passato&lt;/strong&gt;, all’&lt;strong&gt;educazione&lt;/strong&gt; che ho ricevuto. Il risultato è stato, lo dico senza alcuna enfasi, sconvolgente per quanto mi sono ritrovato e per quanto certe tappe della biologia, a sentire i “futurologi”, porteranno (siamo nel 1970) a “programmare le doti delle generazioni future”… discorsi farneticanti che a volte ritornano. Assurdità a parte, ciò che colpisce in questo articolo (&lt;strong&gt;pubblicato in 2 post&lt;/strong&gt;) è la sintetica, ma decisamente efficace capacità d’analisi di un modo di &lt;strong&gt;concepire&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;vivere&lt;/strong&gt; la &lt;strong&gt;famiglia&lt;/strong&gt;, “&lt;strong&gt;reazionaria&lt;/strong&gt;” prima, “&lt;strong&gt;democratica&lt;/strong&gt;” poi. Definizioni a parte, che risentono del &lt;strong&gt;clima post ’68&lt;/strong&gt;, l’autore dello scritto propone delle spiegazioni alla &lt;strong&gt;solitudine&lt;/strong&gt; e alla &lt;strong&gt;insicurezza&lt;/strong&gt; che già allora si stava insinuando nelle nuove generazioni, nate nella cosiddetta &lt;strong&gt;società dei consumi&lt;/strong&gt;. Come già scritto in altri post, la lettura del nostro passato è fondamentale per comprendere il nostro presente e sentire, quasi toccare con mano, quel ponte che unisce (o, paradossalmente, divide) epoche e generazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3957840156260883704?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3957840156260883704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3957840156260883704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3957840156260883704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3957840156260883704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/il-bambino-che-sono-siamo-stato-12.html' title='Il bambino che sono (siamo) stato... (1/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkG50YxBgI/AAAAAAAAAf8/FCPRjU_dPD0/s72-c/1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8634308952430695891</id><published>2008-06-18T05:51:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T05:57:44.533-07:00</updated><title type='text'>Lo sfogo della senatrice Merlin</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkFRpljzcI/AAAAAAAAAfs/b37HZ8Q7vhw/s1600-h/scansione0010.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213203844437364162" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkFRpljzcI/AAAAAAAAAfs/b37HZ8Q7vhw/s200/scansione0010.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkFR-lb3eI/AAAAAAAAAf0/4MPkcWca58E/s1600-h/scansione0011.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213203850073988578" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkFR-lb3eI/AAAAAAAAAf0/4MPkcWca58E/s200/scansione0011.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tratto sempre da “&lt;strong&gt;L’Europeo&lt;/strong&gt;” n.4, ottobre 2002, “&lt;strong&gt;Cinquant’anni di eros e tabù&lt;/strong&gt;”,  che riporta un pezzo pubblicato su “&lt;strong&gt;L’Europeo&lt;/strong&gt;”, &lt;strong&gt;n.30 del 1963&lt;/strong&gt;. E’ la replica della senatrice socialista alle accuse rivolte alla sua legge. Ciclicamente si parla di &lt;strong&gt;riapertura&lt;/strong&gt; delle “&lt;strong&gt;case chiuse&lt;/strong&gt;”. E’ un tema così complesso (implicazioni morali, logistiche, ecc.) che pensare di togliere le &lt;strong&gt;prostitute&lt;/strong&gt; dalle&lt;strong&gt; strade&lt;/strong&gt; per &lt;em&gt;trasferirle&lt;/em&gt; in &lt;strong&gt;case&lt;/strong&gt; più o meno &lt;em&gt;aperte&lt;/em&gt; deve essere attentamente soppesato in ogni suo aspetto (etico e pratico), confrontandosi con la &lt;strong&gt;legge Merlin&lt;/strong&gt; e la situazione precedente alla stessa, così da evitare leggi frettolose o talmente imperfette da risultare infruttuose, se non inattuabili.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8634308952430695891?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8634308952430695891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8634308952430695891' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8634308952430695891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8634308952430695891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/lo-sfogo-della-senatrice-merlin.html' title='Lo sfogo della senatrice Merlin'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkFRpljzcI/AAAAAAAAAfs/b37HZ8Q7vhw/s72-c/scansione0010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1957131323453629148</id><published>2008-06-18T05:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-18T05:51:17.454-07:00</updated><title type='text'>Chiusura delle "case chiuse": la legge e le sue conseguenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCqwGGwoI/AAAAAAAAAfM/UuHCuWTi5a8/s1600-h/scansione0006+-+Copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213200977146331778" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCqwGGwoI/AAAAAAAAAfM/UuHCuWTi5a8/s200/scansione0006+-+Copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCrK5jDQI/AAAAAAAAAfU/x2q8aMh-A_k/s1600-h/scansione0007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213200984341417218" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCrK5jDQI/AAAAAAAAAfU/x2q8aMh-A_k/s200/scansione0007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCrj_xmAI/AAAAAAAAAfc/mW2v9IOFQq8/s1600-h/scansione0008.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213200991078422530" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCrj_xmAI/AAAAAAAAAfc/mW2v9IOFQq8/s200/scansione0008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCr_LtP3I/AAAAAAAAAfk/cJExSdHMZLY/s1600-h/scansione0009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213200998376226674" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCr_LtP3I/AAAAAAAAAfk/cJExSdHMZLY/s200/scansione0009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p align="justify"&gt;Mi sono già occupato, seppur brevemente, di questo spinoso e sempre attuale problema: nei post del 25 e del 26 aprile 2008. Ora propongo questo articolo tratto da "&lt;strong&gt;L'Europeo&lt;/strong&gt;", &lt;strong&gt;n.38 del 1958&lt;/strong&gt; (pubblicato su “&lt;strong&gt;L’Europeo&lt;/strong&gt;" n.4, ottobre 2002, “&lt;strong&gt;Cinquant’anni di eros e tabù&lt;/strong&gt;”), anno di chiusura delle cosiddette “&lt;strong&gt;case chiuse&lt;/strong&gt;”. Gettare fango, a priori, sulla legge &lt;strong&gt;Merlin&lt;/strong&gt; e sulla stessa senatrice Merlin è sinonimo di superficialità, e in questo senso il pezzo è di indubbio interesse. Merita davvero di essere letto con attenzione, tenendo sempre un occhio al passato e uno al presente che, in tema di &lt;strong&gt;prostituzione&lt;/strong&gt;, è davvero un presente triste e squallido. “Fino a che punto siamo preparati per fronteggiarne le conseguenze?” (della chiusura) si chiedeva, giustamente, il giornalista. Oggi invece dovremmo chiederci: fino a che punto siamo preparati per fronteggiare il caos esistente? E in quale modo &lt;strong&gt;contenerlo&lt;/strong&gt;? Sì,&lt;strong&gt; contenerlo&lt;/strong&gt;, perché un simile problema è cronico nella storia dell’umanità e quindi pensare di &lt;strong&gt;risolverlo&lt;/strong&gt; è pura demagogia.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1957131323453629148?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1957131323453629148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1957131323453629148' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1957131323453629148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1957131323453629148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/chiusura-delle-case-chiuse-la-legge-e.html' title='Chiusura delle &quot;case chiuse&quot;: la legge e le sue conseguenze'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SFkCqwGGwoI/AAAAAAAAAfM/UuHCuWTi5a8/s72-c/scansione0006+-+Copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4436952716691977223</id><published>2008-06-10T07:08:00.000-07:00</published><updated>2008-07-21T00:55:21.424-07:00</updated><title type='text'>Vittime, questi sconosciuti...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Salvatore accenna, commentando il mio post 3/3 sull'ex BR Raffaele Fiore (post del 29/05/08), alla scarsa memorialistica sulle vittime del terrorismo rosso e nero. Mi sembra doveroso elencare quattro recenti lavori sull'argomento:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I silenzi degli innocenti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Giovanni Fasanella, Antonella Grippo, Milano, BUR, 2006;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Spingendo la notte piu in la: storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Mario Calabresi, Milano, A. Mondadori, 2007;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'attentato&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Andrea Casalegno, Milano, Chiarelettere, 2008;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il piombo e il silenzio: le vittime del terrorismo in Italia (1967-2003)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Renzo Agasso, Domenico Agasso Jr., Cinisello Balsamo, San Paolo, 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Uccisi due volte. Dal piombo, prima. Dal silenzio, poi. Sono le vittime del terrorismo rosso e nero. 170 morti. Caduti di una guerra dichiarata da una sola parte. Rischiano di venir ammazzati una terza volta. Dall’arroganza degli assassini e dall’oblio dei giusti.” Così inizia il libro di Agasso e Agasso jr. , con una potente e durissima requisitoria che precede la presentazione, in ordine cronologico, di tutte le vittime delle stragi e degli attentati per terrorismo in Italia dal 1967 al 2003, anno in cui viene registrata l’ultima uccisione. Anno per anno, le brevi storie dei caduti, scorrono formando un elenco impressionante, fedelmente ricomposto per non dimenticare, nell’anno del 30° anniversario dell’omicidio di Aldo Moro, quando tutti faranno finta di ricordare e celebrare, per poi lasciare i familiari di nuovo da soli." (&lt;strong&gt;recensione dell'opera di Agasso, tratta dal sito delle Edizioni San Paolo&lt;/strong&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4436952716691977223?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4436952716691977223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4436952716691977223' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4436952716691977223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4436952716691977223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/vittime-questi-sconosciuti.html' title='Vittime, questi sconosciuti...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7308041267681561577</id><published>2008-06-09T06:05:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T07:56:02.181-07:00</updated><title type='text'>Il poliziottesco - filone riscoperto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SE0rsHaWX8I/AAAAAAAAAfE/4Ni9OCoHS7M/s1600-h/cittadino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209868380841336770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SE0rsHaWX8I/AAAAAAAAAfE/4Ni9OCoHS7M/s200/cittadino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il ricordo personale degli &lt;strong&gt;anni '70&lt;/strong&gt;, via via che il tempo passa, è sempre più nitido, malgrado le naturali deformazioni che produce il ricordo stesso e, soprattutto, malgrado i limiti anagrafici della mia persona, essendo nato nel &lt;strong&gt;1967&lt;/strong&gt;. Ricordi che affiorano, come i controlli della &lt;strong&gt;polizia&lt;/strong&gt;, specialmente nei confronti dei &lt;strong&gt;giovani &lt;/strong&gt;(ricordo perfettamente una camionetta della &lt;strong&gt;Celere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;fognare&lt;/em&gt; dei giovani, gambe larghe e mani al muro, in corso Francia, non lontano da Piazza Rivoli), come i &lt;strong&gt;colori&lt;/strong&gt; (i vestiti, le tappezzerie, le pubblicità, i divani, i piatti, ecc.), le &lt;strong&gt;forme degli oggetti&lt;/strong&gt;, la mania per la &lt;strong&gt;plastica&lt;/strong&gt;, i &lt;strong&gt;tram&lt;/strong&gt; (verdi, un verde orribile!) e le &lt;strong&gt;auto della polizia&lt;/strong&gt;, magnifici modellini per un bambino di 5-10 anni. E, perchè no, le &lt;strong&gt;minigonne&lt;/strong&gt;, così come i cartelloni pubblicitari (la &lt;strong&gt;Peroni&lt;/strong&gt;...). Non voglio scadere nella stupidaggine dei "bei tempi!" semplicemente perchè essi rappresentano il mio/nostro passato che, nel caso sia stato lieto, genera quel sentimento chiamato nostalgia. Cerco soltanto di ricordare, nel modo più onesto possibile, intellettualmente parlando. I &lt;strong&gt;miei '70&lt;/strong&gt; sono stati anni felici, ma rileggendo i quaderni delle elementari e facendo un serio esercizio di memoria sento che la realtà di quegli anni mi ha comunque lasciato qualcosa dentro, qualcosa di indefinito, qualcosa che perdura, come l'amaro in bocca. Un &lt;strong&gt;senso di grigiore&lt;/strong&gt; per certe immagini che ancor oggi &lt;strong&gt;vedo&lt;/strong&gt; con gli &lt;strong&gt;occhi della mente&lt;/strong&gt;: gli &lt;strong&gt;anni di piombo&lt;/strong&gt;, il giovane o la giovane arrestati perchè appartenevano alle &lt;strong&gt;BR&lt;/strong&gt; (potevano essere anche di Prima Linea, ma col termine BR si classificava il terrorismo rosso in genere) eppure quei giovani "sembravano così tanto per bene, mai si sarebbe detto..."; le facce dei nostri politici in bianco e nero, come il televisore ce le proiettava o, tutt'al più, &lt;em&gt;colorate&lt;/em&gt; da quelle orribili &lt;em&gt;lastre&lt;/em&gt; in plastica colorata (sfumata) che si piazzavano davanti allo schermo del televisore stesso per dare l'&lt;em&gt;idea&lt;/em&gt; del &lt;em&gt;colore&lt;/em&gt;... ma chi le ha inventate??? Il &lt;strong&gt;sequestro Moro&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;la strage di via Fani&lt;/strong&gt;, che per me suonava come una parola &lt;em&gt;solo per adulti&lt;/em&gt;... via Fani... terribile, malgrado non comprendessi la reale portata della tragedia collettiva. Ricordo i &lt;strong&gt;posti di blocco&lt;/strong&gt;, i controlli dei documenti, ricordo la &lt;strong&gt;Renault rossa&lt;/strong&gt;, che allora era bianca e nera, almeno a casa mia.... ancora oggi la Renault rossa mi trasmette un senso di morte e di cristiana pietà al contempo. I &lt;strong&gt;murales di protesta&lt;/strong&gt;, giovani in protesta, lavoratori in protesta... &lt;em&gt;graffiti&lt;/em&gt; industriali, archeologia metropolitana... dietro ad una selva di rampicanti, in via Caluso a Rivoli (pochi Km da Torino) forse oggi sono in pochi a ricordare che quel lungo muro della tangenziale custodisce quei &lt;em&gt;graffiti &lt;/em&gt;e chissà che qualcuno, in futuro, li preservi come simboli, tracce di un'epoca della nostra storia ormai finita sui testi scolastici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E in quest'ondata di ricordi si inseriscono anche i cosiddetti "&lt;strong&gt;poliziotteschi&lt;/strong&gt;", quello che in Italia viene chiamato il "&lt;strong&gt;cinema di genere&lt;/strong&gt;" assieme ai thriller all'italiana e all'horror nostrano. Mi correggo: i "poliziotteschi" non sono un ricordo vero e proprio, se non per il fatto che ricordo mio padre che li andava a vedere e mi colpivano le locandine davanti ai cinema. Tuttavia, grazie alla riscoperta (meglio dire &lt;strong&gt;scoperta&lt;/strong&gt;) dei "poliziotteschi", la mia memoria viene stimolata in una maniera incredibile. Quelle immagini (gli interni, i vestiti, gli oggetti, le pubblicità, ecc.) hanno e stanno stimolando tutti quei ricordi che apparentemente avevo rimosso. Essi riemergono, vivi come non mai! Assieme alla soddisfazione personale, devo dire che la visione di queste pellicole (alcune con dei titoli oggi improponibili) è di estremo interesse per ciò che veicolano, non dimenticandoci mai dell'aspetto commerciale (in quegli anni &lt;em&gt;tiravano&lt;/em&gt;, quindi se ne producevano a iosa, poco importa il &lt;em&gt;messaggio&lt;/em&gt;). Pellicole violente, in alcuni casi grottesche, in altri semplici scopiazzature con una trama e dei dialoghi a dir poco improbabili. Generici richiami all'ordine costituito, impotenza della legge nei confronti dell'ondata di violenza, pistolotti pseudo-moraleggianti... tutto quello che volete metterci di negativo mettetecelo, ma vanno comunque riscoperti, non semplicemente "bocciati" come farebbe, e ha fatto, una critica frettolosa, forse poco attenta, fors'anche un po' "snob". Anche all'interno di questo "genere" c'è la serie A, la serie B, la serie C, se non peggio. Certe pellicole sono inguardabili, altre riescono ad intrattenere lo spettatore grazie a magnifici inseguimenti tra le mitiche "&lt;strong&gt;Alfa Romeo Giulia&lt;/strong&gt;" della polizia e la pletora di banditi, killers e quant'altro impersonati da, due nomi fra tanti, Tomas Milian e Ray Lovelock. Altre ancora ci offrono ambientazioni grigie, esteriormente ed interiormente grigie, dialoghi e tratti umani, se non psicologici, da recuperare come una delle tante espressioni artistiche di un decennio (fine anni '60-primissimi '80) decisamente &lt;em&gt;complesso&lt;/em&gt;, volendo usare un eufemismo. Mi permetto di consigliarvi due siti (già segnalati in questo mio &lt;strong&gt;Blog&lt;/strong&gt; nella sezione "&lt;strong&gt;Gli anni '70, siti consigliati&lt;/strong&gt;") che considero di grande valore: &lt;a href="http://www.caniarrabbiati.it/"&gt;http://www.caniarrabbiati.it/&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.pollanetsquad.it/"&gt;http://www.pollanetsquad.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono siti da &lt;em&gt;sfogliare &lt;/em&gt;come un ottimo dizionario, un po' alla volta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Cani arrabbiati&lt;/strong&gt;" ha una stupenda sezione, "&lt;strong&gt;recensioni&lt;/strong&gt;", ben commentata!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Pollanetsquad" è focalizzato sul "poliziottesco": interessante l'aver riportato, non sempre ahimè, ma spesso, la critica cinematografica apparsa sui giornali dell'epoca all'uscita dei films. E' un buon esercizio per toccare con mano critiche che oggi potremmo ancora condividere oppure no. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Consiglio anche questi due riferimenti per quanto riguarda il "poliziottesco":&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Film_poliziottesco"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Film_poliziottesco&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/cinema/schede/poliziesco.htm"&gt;http://www.italica.rai.it/cinema/schede/poliziesco.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7308041267681561577?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7308041267681561577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7308041267681561577' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7308041267681561577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7308041267681561577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/il-poliziottesco-filone-riscoperto.html' title='Il poliziottesco - filone riscoperto'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SE0rsHaWX8I/AAAAAAAAAfE/4Ni9OCoHS7M/s72-c/cittadino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7746001498746844142</id><published>2008-06-03T04:36:00.000-07:00</published><updated>2008-06-03T04:48:17.859-07:00</updated><title type='text'>Aldo Moro e il '68</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SEUtQlfZ87I/AAAAAAAAAe0/RWp4k5wPA2M/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207618307088839602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SEUtQlfZ87I/AAAAAAAAAe0/RWp4k5wPA2M/s200/scansione0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Finalmente &lt;strong&gt;uno scritto di Aldo Moro&lt;/strong&gt; (tratto da "68 - vent'anni dopo, una storia aperta", "L'Espresso" del 25/01/88) e non soltanto sul "caso Moro"! Bisogna assolutamente &lt;strong&gt;riportare alla LUCE l'uomo e il politico&lt;/strong&gt;, scandalosamente dimenticato in questo sessantesimo della Repubblica. "&lt;strong&gt;Quando si stancheranno di uccidere Aldo Moro?&lt;/strong&gt;", domanda a noi tutti, in special modo alle istituzioni, la figlia Maria Fida.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7746001498746844142?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7746001498746844142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7746001498746844142' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7746001498746844142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7746001498746844142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/06/aldo-moro-e-il-68.html' title='Aldo Moro e il &apos;68'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SEUtQlfZ87I/AAAAAAAAAe0/RWp4k5wPA2M/s72-c/scansione0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-105436048646083171</id><published>2008-05-29T13:51:00.000-07:00</published><updated>2008-05-29T15:23:14.345-07:00</updated><title type='text'>Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (3/3)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Posso rispondere io qualcosa a questo energumeno qua?&lt;/strong&gt;" domanda &lt;strong&gt;Maria Fida Moro&lt;/strong&gt; a Claudio Brachino, dopo aver ascoltato l'intervista a Raffaele Fiore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Allora, &lt;strong&gt;PRIMO:&lt;/strong&gt; noi siamo all'ergastolo e nessuno ci libererà. &lt;strong&gt;SECONDO:&lt;/strong&gt; non si ride, parlando di queste cose terribili. &lt;strong&gt;TERZO:&lt;/strong&gt; uno può rivendicare quello che gli pare e considerare che il dolore dei familiari delle vittime sia uguale al loro, ma &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; è uguale per una sola ragione: che loro si sono cacciati volontariamente in questa guerra e noi l'abbiamo subita. Ma io non sono una di quelle che ama la vendetta, però vorrei almeno che questo Paese così &lt;strong&gt;diseredato&lt;/strong&gt;, il nostro, per il quale alle volte comincio a pensare che &lt;strong&gt;papà abbia fatto male a morire&lt;/strong&gt;, cioè che &lt;strong&gt;non valesse proprio la pena di morire per questo degrado&lt;/strong&gt; qua, consente due pesi e due misure che si articolano in tantissime manifestazioni di violenza e di sgarberia ancora adesso nei confronti della memoria di &lt;strong&gt;Aldo Moro&lt;/strong&gt;. Quindi io dico: &lt;strong&gt;quand'è che l'Italia si stancherà di ucciderlo?&lt;/strong&gt; Vuole qualche elenco di cose che succedono? L'Università di Bari che non gli vuole intitolare, alcuni non vogliono che sia dato il nome all'Università del Levante, Aldo Moro. O quelli che fanno la festa per ricordare i &lt;strong&gt;60 anni della Costituzione&lt;/strong&gt; dimenticano che &lt;strong&gt;Aldo Moro era un costituente&lt;/strong&gt;? [...] Tante, tante cattiverie e sgarberie, violenze, bastoni fra le ruote, &lt;strong&gt;una vita impossibile per noi&lt;/strong&gt;. Alcuni di noi hanno veramente deciso di andarsene: non avranno un trattamento preferenziale come i brigatisti; cionondimeno se ne andranno ugualmente."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E &lt;strong&gt;Claudio Martelli&lt;/strong&gt; conclude, sottolineando come i &lt;em&gt;concetti &lt;/em&gt;di Fiore siano stati espressi in "un certo tono, come dire, talmente superficiale da diventare quasi criminale, ancora una volta. Cioè, &lt;strong&gt;questa storia viene ridotta&lt;/strong&gt;, da questo signor Fiore, &lt;strong&gt;a un fumetto&lt;/strong&gt;. Non vedo nulla di drammatico e neanche, diciamo, una consapevolezza, neppure 30 anni dopo."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che altro aggiungere alle parole piene di sacrosanta amarezza di Maria Fida Moro? E' vero: &lt;strong&gt;i familiari delle vere vittime&lt;/strong&gt; sono condannati all'autentico ergastolo, ad una pena infinita. Loro, gli ex terroristi, hanno perduto la partita, sono stati sconfitti, processati e condannati eppure... eppure si ha l'impressione che siano loro ad aver vinto. In futuro avremo modo di risentire alcune loro dichiarazioni ed analisi (anni '80/'90), quando importanti settori della politica - che durante i 55 giorni del sequestro di Aldo Moro rifiutarono il dialogo coi terroristi - &lt;em&gt;improvvisamente&lt;/em&gt; sentirono la necessità di confrontarsi con quegli stessi uomini che uccisero il Presidente della DC e sterminarono la sua scorta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Paese diseredato&lt;/strong&gt; ovvero privato dell'eredità... un Paese povero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-105436048646083171?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/105436048646083171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=105436048646083171' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/105436048646083171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/105436048646083171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni_29.html' title='Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (3/3)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2279092420284296868</id><published>2008-05-27T13:35:00.000-07:00</published><updated>2008-05-28T14:48:06.485-07:00</updated><title type='text'>Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (2/3)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ed eccoci all'&lt;strong&gt;agghiacciante intervista all'ex BR Raffaele Fiore&lt;/strong&gt;, andata in onda su &lt;strong&gt;TOP SECRET&lt;/strong&gt; (Rete 4) il &lt;strong&gt;1° maggio 2008&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"La storia - dice Fiore - si è chiusa da sé, poi ognuno in questa storia ne è uscito in qualche modo, insomma."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'intervistatrice gli chiede se in lui vi è stata una riflessione od un pentimento. Fiore risponde: "una riflessione, una riflessione critica, non un pentimento."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Di errori - prosegue Fiore - ne abbiamo fatti, però ci sono anche tante altre cose che riteniamo che erano state fatte in modo giusto..."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quali?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"E' una riflessione molto più ampia. Il fatto di ribellarsi era la questione giusta, poi come farlo, come mettere in pratica una serie di atteggiamenti, non è... ci son tante altre strade, insomma. Noi avevamo inventato un metodo, insomma, però poi, alla lunga, non ci ha dato le risposte che volevamo. Il fatto di aver scelto quel tipo di strada lo ritenevo allora, adesso, dire adesso non ha alcun senso, però lo ritenevo allora una strada giusta. La lotta armata è una questione molto complessa [&lt;em&gt;risata sommessa&lt;/em&gt;], nel senso che non è che si erano messi in conto tutta una serie di cose tra cui 30 anni di galera o l'ergastolo o via discorrendo. [...] io avevo 21 anni, non è che si sta a riflettere su una parola [...]" &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il carcere: "non è un'esperienza da poco, insomma, nel senso che il carcere, in particolare, ti svuota dentro."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'intervistatrice chiede: ai giovani di oggi cosa si sentirebbe di dire? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Rispondo con una battuta: non fate i nostri errori, fate le nostre cose giuste."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altra domanda: ha un rimorso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Rimorsi non ne ho perchè li ho fatti [&lt;em&gt;gli atti terroristici&lt;/em&gt;] in convinzione [...] ero convinto di quello che stavo facendo."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'intervistatrice incalza: c'è stata un'azione, un modo di essere per cui lei si critica in modo particolare per il suo ruolo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"No, di specifico no, se non per il fatto che ero giovane, ero inesperto. Quell'esperienza là l'ho vissuta anche in modo quotidiano, diciamo [...] più d'istinto."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ancora: se lei pensa ai familiari delle vittime che ci sono state, di Moro e gli altri, la scorta...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Eh, ma i familiari delle vittime sono come i familiari delle vittime nostre, più che dispiacere, più che provare un rammarico non..."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un rammarico o un pentimento? Qui Fiore dà il &lt;em&gt;meglio &lt;/em&gt;di sé:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ma no, cosa vuol dire pentimento? Cosa vuol dire pentimento? Quando si fanno operazioni di un certo tipo si sa che si finisce col dare anche dei dispiaceri ad altri: la persona che veniva presa era per scardinare quel progetto, non per far del male a lui o alla sua famiglia, insomma, anche se poi avveniva questo."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Basta così, mi pare sia sufficiente&lt;/strong&gt;. Quello che una trascrizione non può trasmettere è il senso di leggerezza con il quale Raffaele Fiore esprime i suoi &lt;em&gt;concetti&lt;/em&gt;, abbozzando persino qualche mezzo sorriso se non sorrisi interi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se analizziamo il contenuto delle sue parole (pronunciate in quel modo) ci troviamo di fronte ad un uomo che non ha imparato nulla dal passato, dal suo passato, dalla sua storia. E' incredibile come Fiore non abbia minimamente pensato ad alcuni tra i potenziali telespettatori di TOP SECRET, che quella "storia", come la chiama lui, l'hanno subita in qualità di mogli, figli, figlie, fratelli, sorelle che - in un modo o nell'altro - non potranno mai uscire da quella "storia" perchè una perdita, avvenuta in maniera così tragica, lascia delle ferite che non si chiuderanno mai, specie in un Paese, l'Italia, che ha accantonato le vittime del terrorismo ed i suoi familiari, dando voce pricipalmente, se non esclusivamente, ai terroristi. Soltanto ultimamente le vittime hanno un po' di spazio in libreria e in televisione: forse la loro voce, oggi, non imbarazza più nessuno, alla luce di come è stato risolto, negli anni '90, il confronto tra lo Stato &lt;em&gt;vittorioso&lt;/em&gt; e i terroristi &lt;em&gt;sconfitti&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fiore dice che "&lt;em&gt;non si erano messi in conto tutta una serie di cose tra cui 30 anni di galera o l'ergastolo o via discorrendo&lt;/em&gt; [...] &lt;em&gt;io avevo 21 anni, non è che si stia a riflettere su una parola&lt;/em&gt;" come "la galera, l'ergastolo o via discorrendo". Egli stesso ammette la sua immaturità ("avevo 21 anni"), quindi l'incapacità di valutare appieno &lt;strong&gt;parole&lt;/strong&gt; pesanti e tangibili come galera, ergastolo. Purtuttavia, i suoi 21 anni, se non gli fecero mettere in conto la galera e l'ergastolo, legittimarono, scientemente, l'attacco al "cuore dello Stato" con conseguente annientamento di vite umane, considerate, in quella stagione, meri &lt;strong&gt;simboli da colpire&lt;/strong&gt; per "scardinare quel progetto". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sulla equiparazione delle vittime lascio volentieri ogni commento a &lt;strong&gt;Maria Fida Moro&lt;/strong&gt;, nel post successivo. Sul pentimento, invece, desidero riportare le parole di &lt;strong&gt;Leonardo Sciascia&lt;/strong&gt; in "&lt;strong&gt;L'Affaire Moro&lt;/strong&gt;" (pag. 134, edizione Adelphi, 1994). Un augurio, un duro, necessariamente duro augurio rivolto ai giovani terroristi per uscire, dal di dentro, da quella stagione della loro esistenza: "&lt;strong&gt;forse ancora oggi il giovane brigatista crede di credere si possa vivere di odio e contro la pietà: ma quel giorno, in quell'&lt;em&gt;adempimento,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; [riferendosi alla telefonata fatta dalle BR il 9 maggio '78 al prof. Tritto, amico della fam. Moro, con la quale si comunicava, peraltro in tono, scrive Sciascia, "paziente, meticoloso, riguardoso persino", dove trovare il corpo dell'on. Moro, chiamato "onorevole" e "presidente" dallo stesso brigatista al telefono]&lt;strong&gt; la pietà è penetrata in lui come il tradimento in una fortezza. E spero che lo devasti&lt;/strong&gt;." Una devastazione positiva, costruttiva, assolutamente necessaria per ricominciare, per partire dalla propria umanità e da lì ricostruirsi una nuova esistenza. Roberto Fiore, evidentemente, non è stato "devastato" dalla pietà e dal pentimento, e lo ha detto chiaramente nell'intervista: "&lt;strong&gt;ma no, cosa vuol dire pentimento?&lt;/strong&gt;" e lo ripete: "&lt;strong&gt;cosa vuol dire pentimento?&lt;/strong&gt;". Già, cosa vuol dire...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente mi auguro che, prima o poi, la pietà devasti quest'uomo, che ha fatto poca strada lungo il cammino di revisione della propria esistenza. Se avesse fatto qualche "passo" non avrebbe usato termini tanto &lt;em&gt;impropri&lt;/em&gt;, a dir poco &lt;em&gt;riduttivi&lt;/em&gt;, quanto "&lt;strong&gt;dispiacere&lt;/strong&gt;" o "&lt;strong&gt;rammarico&lt;/strong&gt;" per i tanti lutti causati dal terrorismo. In studio, a seguire l'intervista, Maria Fida Moro, la figlia di una delle tante vittime di quel terrorismo, e Claudio Martelli, giovane ed autorevole esponente del PSI di allora. Al prossimo post per &lt;em&gt;sentire&lt;/em&gt; le reazioni di entrambi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2279092420284296868?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2279092420284296868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2279092420284296868' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2279092420284296868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2279092420284296868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni_27.html' title='Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (2/3)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6603181529713389756</id><published>2008-05-24T11:15:00.000-07:00</published><updated>2008-05-27T13:35:20.687-07:00</updated><title type='text'>Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (1/3)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;1° maggio 2008&lt;/strong&gt;, su "&lt;strong&gt;Rete 4&lt;/strong&gt;" è andato in onda lo speciale &lt;strong&gt;TOP SECRET&lt;/strong&gt; dedicato ad &lt;strong&gt;Aldo Moro&lt;/strong&gt;, condotto da Claudio Brachino, presenti in studio Maria Fida Moro e Claudio Martelli. Prima di questo - per far sì che in questo blog tutto ciò che si riferisce ad Aldo Moro sia facilmente rintracciabile - desidero &lt;strong&gt;elencare i post precedenti sullo stesso argomento&lt;/strong&gt;: 1 post pubblicato il 27 aprile, 5 il 28, uno il 29, un altro il 1° maggio. Ho trovato di estremo interesse la puntata di TOP SECRET, principalmente per una ragione: l'intervista all'ex BR &lt;strong&gt;Raffaele Fiore&lt;/strong&gt;, facente parte del commando che in via Fani, il 16 marzo 1978, massacrò la scorta dell'on. Aldo Moro. Raffaele Fiore fu inoltre responsabile dell'assasinio di Fulvio Croce (presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Procuratori del Tribunale di Torino) e di Carlo Casalegno (vice-direttore de LA STAMPA di Torino). Arrestato nel 1979 e condannato all'ergastolo, dal 1997 è in regime di libertà condizionata. Lavora presso un'associazione nei pressi di Piacenza che dà lavoro agli ex detenuti. Associazione di indubbia utilità sociale in quanto tutti, ripeto tutti, hanno &lt;strong&gt;diritto ad una seconda possibilità&lt;/strong&gt;. Focalizzando l'attenzione sull'ergastolo di Fiore, potremmo dire che il suo, come quello di tutti gli altri brigatisti che sterminarono la scorta, rapirono Aldo Moro e lo ammazzarono, è stato un ergastolo &lt;em&gt;breve,&lt;/em&gt; durato 18 anni. Ad un'analisi frettolosa e dominata dall'emotività, 18 anni di carcere, rispetto all'ergastolo, potrebbero risultare una passeggiata ed un insulto ai morti e ai loro familiari. Potrebbero, soltanto se chi è stato condannato all'ergastolo (addirittura a 6, come Mario Moretti, la mente - per quanto ne sappiamo - del sequestro Moro) non abbia dimostrato non tanto un &lt;strong&gt;intimo pentimento&lt;/strong&gt; (a mio avviso basilare per la persona, ma legato ad un discorso interiore, difficilmente verificabile dall'esterno), quanto "una rinuncia al percorso seguito in passato", come ha osservato il difensore di Fiore, avv. Vainer Burani. E, aggiungo io, un &lt;strong&gt;totale distacco dal passato&lt;/strong&gt; attraverso la VERITA', quella che rende LIBERI, realmente, intimamente LIBERI, e questo stato interiore è sì verificabile, attraverso i processi, ma anche grazie alle commissioni parlamentari e alle inchieste giornalistiche. Tutta la VERITA', senza ombre, reticenze, contraddizioni che maleodorano di omertà, coperture, connivenze. Si può anche aver abbandonato la "lotta armata" e vivere una vita normale, prestando la propria opera a favore dei più deboli, ma se - come effettivamente è - sul "caso Moro" i conti non tornano (mi riferisco unicamente al versante brigatista, non ai &lt;em&gt;buchi neri&lt;/em&gt; istituzionali) è ovvio che le &lt;em&gt;verità &lt;/em&gt;brigatiste non hanno soddisfatto e questo significa che la VERITA' non è tale, in quanto opportunamente &lt;em&gt;dosata&lt;/em&gt;, se non &lt;em&gt;adattata&lt;/em&gt; per finalità che ancor oggi qualcuno dovrebbe spiegarci, ma che valenti studiosi del caso hanno già abbozzato. Ebbene, se queste due condizioni non si verificano pienamente (totale presa di distanza dalle scelte criminali del passato e totale trasparenza sul personale coinvolgimento in dette scelte), come si può passare - faccio l'esempio di Mario Moretti - da 6 ergastoli ad un permesso di 4 giorni nel gennaio del 1993, dopo appena 12 anni di carcere?! Qualcosa, evidentemente, non quadra... ma avrò modo di ritornare su queste &lt;em&gt;stranezze&lt;/em&gt;. Nel caso di &lt;strong&gt;Raffaele Fiore&lt;/strong&gt;, invece, l'ergastolo si è &lt;em&gt;ristretto&lt;/em&gt; a 18 anni e, se il suo avvocato la considera una vittoria, personalmente, dopo aver ascoltato l'intervista a Fiore, è difficile, se non impossibile, ravvisare una specchiata "rinuncia al percorso seguito in passato". Sia ben chiaro: Raffaele Fiore ERA un brigatista ed ORA vive in tutt'altro modo. Quindi questa "rinuncia" effettivamente c'è stata, ma le sue parole, i suoi toni, il suo modo di presentarsi di fronte alle telecamere hanno dimostrato una immaturità, una mancanza di sensibilità e di consapevolezza che cozza, sonoramente cozza, con "la rinuncia al percorso seguito in passato". In questo caso l'intimo pentimento, sempre difficile da verificare, è verificabile al 100%: non vi è stato alcun pentimento, né intimo nè superficiale. Nulla di nulla, se non una superficialità agghiacciante, e con essa una mancanza di sensibilità nei confronti di chi ha perduto un padre, un marito, un fratello, un figlio. &lt;strong&gt;Nel prossimo post proporrò alcuni passi di quell'intervista&lt;/strong&gt; che, personalmente, mi ha lasciato un senso di vuoto, rabbia ed &lt;strong&gt;infinita tristezza&lt;/strong&gt;. Tristezza nei confronti di un uomo, Raffaele Fiore, che a distanza di 30 anni dall'accadimento dei fatti, non ha ancora &lt;em&gt;compreso&lt;/em&gt; di averli commessi, perlomeno non l'ha compreso la parte più importante di se stesso, quella interiore, quella che ci consente di perderci per poi ritrovarci....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6603181529713389756?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6603181529713389756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6603181529713389756' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6603181529713389756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6603181529713389756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/raffaele-fiore-ex-br-via-fani-30-anni.html' title='Raffaele Fiore, ex BR a via Fani: 30 anni dopo senza aver imparato nulla (1/3)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-939095990222252473</id><published>2008-05-18T09:41:00.000-07:00</published><updated>2008-05-18T10:26:31.429-07:00</updated><title type='text'>Tragedia piccolo borghese di fine anni '50...</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTHUdO0I/AAAAAAAAAeE/RQZZO_9e_o4/s1600-h/1+Sett.+Incom+n.17+26.04.58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201760152576670530" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTHUdO0I/AAAAAAAAAeE/RQZZO_9e_o4/s200/1+Sett.+Incom+n.17+26.04.58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTXUdO1I/AAAAAAAAAeM/3b7s1wo81HI/s1600-h/S.Incom+n.17+26.04.58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201760156871637842" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTXUdO1I/AAAAAAAAAeM/3b7s1wo81HI/s200/S.Incom+n.17+26.04.58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTnUdO2I/AAAAAAAAAeU/-SS2RX12EY4/s1600-h/2+Set.Incom+n.17+26+aprile+58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201760161166605154" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTnUdO2I/AAAAAAAAAeU/-SS2RX12EY4/s200/2+Set.Incom+n.17+26+aprile+58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdT3UdO3I/AAAAAAAAAec/y6q-43U2XH4/s1600-h/3+Set.+In.+nr.17+26.04.58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201760165461572466" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdT3UdO3I/AAAAAAAAAec/y6q-43U2XH4/s200/3+Set.+In.+nr.17+26.04.58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdUHUdO4I/AAAAAAAAAek/hIzGFKJAK1g/s1600-h/4+Set.Inc.+n.17+26.04.58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201760169756539778" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdUHUdO4I/AAAAAAAAAek/hIzGFKJAK1g/s200/4+Set.Inc.+n.17+26.04.58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa tragedia coniugale dell'Italia piccolo borghese (tragedia che si snoda fra Milano ed una borgata di Ferrara), magistralmente abbozzata da Sam Carcano per la "&lt;strong&gt;Settimana Incom&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;26 aprile 1958&lt;/strong&gt;, potrebbe essere il soggetto per un dramma diretto da Camillo Mastrocinque oppure una storia degna dei più intensi &lt;em&gt;feuilleton&lt;/em&gt; di fine Ottocento (ed oltre), ma il giornalista la accosta, a ragione, all'opera cinematografica di Michelangelo Antonioni. Personalmente leggendo queste pagine ho rivisto e rivissuto le atmosfere ed il finale tragico de "&lt;strong&gt;Il Grido&lt;/strong&gt;", di Antonioni appunto, del 1957 con il grande attore americano Steve Cochran e Alida Valli. L'invito è alla lettura di questa triste fine di un amore e di due vite in un'ottica che conduca il lettore oltre la dimensione privata, prestando attenzione allo stile, ai toni, al lessico, alle immagini (in questo caso le foto dei due protagonisti). I drammi non hanno età, ma è il modo di descriverli che cambia. Un'analoga tragedia nel 1968-70 (gli anni che abbiamo trattattato nei numerosi post precedenti) sarebbe stata affrontata, giornalisticamente parlando, in tutt'altro stile... così come i protagonisti (ritratti nelle due foto) avrebbero avuto altri abiti, altre pose, altre facce, altre acconciature... e una storia è il &lt;em&gt;composto&lt;/em&gt; di tanti particolari che la rendono &lt;strong&gt;unica&lt;/strong&gt;, sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-939095990222252473?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/939095990222252473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=939095990222252473' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/939095990222252473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/939095990222252473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/tragedia-piccolo-borghese-con-richiami.html' title='Tragedia piccolo borghese di fine anni &apos;50...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SDBdTHUdO0I/AAAAAAAAAeE/RQZZO_9e_o4/s72-c/1+Sett.+Incom+n.17+26.04.58.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8610441993844843375</id><published>2008-05-17T07:00:00.000-07:00</published><updated>2008-05-17T13:48:38.028-07:00</updated><title type='text'>Vacanze contestate</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7rdnUdOzI/AAAAAAAAAd8/l84gSVC9w94/s1600-h/Dom+del+Corr.+01.07.69.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201353513663019826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7rdnUdOzI/AAAAAAAAAd8/l84gSVC9w94/s200/Dom+del+Corr.+01.07.69.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa risposta del direttore della "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" (numero del 1° luglio 1969) ad un molto probabile giovane lettore presenta, con condivisibile pragmatismo - condivisibile almeno per il sottoscritto -, gli aspetti positivi della "società dei consumi" senza per questo negare i rischi, i pericoli di una simile società (ved. anche i miei 3 post del 01 maggio). Se negli anni '50 - specie negli USA - si prospettava "la tendenza alla saturazione della domanda", nel decennio successivo e per tutti gli anni '70, si diffonderà sempre più "la religione dello spreco", grazie proprio alla società del benessere. L'affermazione del direttore di aver &lt;em&gt;conosciuto&lt;/em&gt; il mare a 10 anni è un'affermazione che ho sentito in molte persone oggi settantenni e oltre, genitori compresi. Con gli anni '60 - almeno nelle zone più industrializzate del Paese, questo è un discorso generale - molte coppie appena sposate passavano dalle vecchie abitazioni dei genitori coi "cessi sul balcone" al bagno in casa (per i miei questa è stata una rivoluzione!), alla "tivi" non più vista al bar o da quello del secondo o terzo piano, ma una "tivi" tutta per te, così come il frigo, il frullatore e tante altre piccole e grandi cose che il benessere ha portato nelle case degli italiani, compresa la possibilità di mandare i figli a scuola... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8610441993844843375?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8610441993844843375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8610441993844843375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8610441993844843375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8610441993844843375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/le-vacanze-contestate.html' title='Vacanze contestate'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7rdnUdOzI/AAAAAAAAAd8/l84gSVC9w94/s72-c/Dom+del+Corr.+01.07.69.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4681120067149356074</id><published>2008-05-16T14:49:00.003-07:00</published><updated>2008-05-17T06:14:47.907-07:00</updated><title type='text'>Estate italiana, il decennio è finito (2/2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7XUdOtI/AAAAAAAAAdM/ycflehhZh2A/s1600-h/Dom.+del+C.+14+luglio+70.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201333134043200210" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7XUdOtI/AAAAAAAAAdM/ycflehhZh2A/s200/Dom.+del+C.+14+luglio+70.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7nUdOvI/AAAAAAAAAdc/fCzOa6KMp1s/s1600-h/Dom+del+C.+14.7.70.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201333138338167538" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7nUdOvI/AAAAAAAAAdc/fCzOa6KMp1s/s200/Dom+del+C.+14.7.70.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7nUdOuI/AAAAAAAAAdU/jIjxSd0e6vU/s1600-h/Dom+del+C.+14.07.70.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201333138338167522" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7nUdOuI/AAAAAAAAAdU/jIjxSd0e6vU/s200/Dom+del+C.+14.07.70.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y73UdOwI/AAAAAAAAAdk/aA_RrBIDsZg/s1600-h/Dom+del+Corriere+14.07.70.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201333142633134850" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y73UdOwI/AAAAAAAAAdk/aA_RrBIDsZg/s200/Dom+del+Corriere+14.07.70.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y73UdOxI/AAAAAAAAAds/-oMZDPVspCc/s1600-h/Domenica+del+Corr.+14.07.70.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201333142633134866" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y73UdOxI/AAAAAAAAAds/-oMZDPVspCc/s200/Domenica+del+Corr.+14.07.70.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa ingenua carrellata di fotografie balneari vorrebbe farci entrare nella vacanza tipo di due "impiegatine di Monaco di Baviera", tali &lt;strong&gt;Jùtta e Angelica&lt;/strong&gt;, piacenti ragazze alla scoperta del &lt;em&gt;bel Paese&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;tampinate&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;baccagliate&lt;/em&gt; - diremmo oggi - dal maschio italiano in cerca di avventure. Anche se le immagini si riferiscono al 1970 (infatti foto e didascalie sono tratte dalla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del 14 luglio 1970) trovo che richiamino alla mente i &lt;em&gt;clichè&lt;/em&gt; degli anni '60 esenti da contestazioni, '68, hippy e quant'altro. C'è quindi una sensibile differenza tra il post precedente e l'attuale, anche se praticamente contemporanei. Questo è il chiaro esempio di come un'epoca - ogni epoca - sia complessa, presenti inevitabili contraddizioni, contrapposizioni, manifestazioni diversamente partecipate. Ed è anche il chiaro esempio di come le immagini debbano essere sempre contestualizzate, rese ancor più &lt;em&gt;fotografiche&lt;/em&gt; dalle parole e da altre immagini, contrarie e contemporanee, al fine di sentire il vero polso di qualsiasi stagione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi giovani non &lt;em&gt;contestano&lt;/em&gt;, anzi! Sono, come recita una delle didascalie, un "gruppetto di &lt;em&gt;pappagalli&lt;/em&gt;" interessato ad approfondire la &lt;em&gt;conoscenza&lt;/em&gt; delle due ragazze, con grande apprensione delle mamme lasciate in Germania. Facce, dunque, di una stessa medaglia, che ci offrono - nello specifico di queste simpatiche fotografie - differenti stili per approcciarsi all'&lt;strong&gt;estate&lt;/strong&gt;, tempo in cui, contestazione o meno, la ricerca del piacere accomuna un po' tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4681120067149356074?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4681120067149356074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4681120067149356074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4681120067149356074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4681120067149356074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/estate-italiana-il-decennio-finito-22.html' title='Estate italiana, il decennio è finito (2/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7Y7XUdOtI/AAAAAAAAAdM/ycflehhZh2A/s72-c/Dom.+del+C.+14+luglio+70.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-408487205708426276</id><published>2008-05-16T14:25:00.001-07:00</published><updated>2008-05-17T05:17:41.359-07:00</updated><title type='text'>Estate italiana, il decennio è finito (1/2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7D33UdOsI/AAAAAAAAAdE/TIdgmBbbLjE/s1600-h/Dom.+del+Corriere+26.08.69.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201309984169474754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7D33UdOsI/AAAAAAAAAdE/TIdgmBbbLjE/s200/Dom.+del+Corriere+26.08.69.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Istantanee di un'estate italiana di fine decennio (dalla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del 26 agosto 1969): gli anni '60 &lt;em&gt;iconografici&lt;/em&gt;, quelli di Gianni Morandi, Rita Pavone, Edoardo Vianello - tanto per fare alcuni nomi amati dai coetanei di questi artisti - sono già distanti da questa estate in &lt;em&gt;perfetto&lt;/em&gt; stile "&lt;strong&gt;figli dei fiori&lt;/strong&gt;", con netti richiami americaneggianti. Basti pensare al festival musicale di Monterey del 1967 e al &lt;em&gt;mitico&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;Festival di Woodstock&lt;/strong&gt;, avvenuto appena 10 giorni prima - 15, 16, 17 agosto - a Bethel, nella contea di Sullivan, NY; non soltanto un concerto, ma un evento culturale e sociale per i giovani che vi presero parte e per tutti quelli che, quasi per un effetto domino, nel mondo occidentale ne rimasero affascinati quasi fosse un simbolo onirico di libertà, liberazione... un sogno, una &lt;em&gt;visione sociale&lt;/em&gt; indefinita, puntellata da parole, atteggiamenti, policromatici scollamenti dalla realtà privi di autentica progettualità. Diversi films italiani di quell'epoca ci consentono, ancor oggi, di &lt;em&gt;percepire&lt;/em&gt; questi aspetti. A questo proposito si consiglia la consultazione della sezione "recensioni" del bel sito: &lt;a href="http://www.caniarrabbiati.it/"&gt;http://www.caniarrabbiati.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E per contestualizzare, e portare su un piano reale, il cosiddetto concerto di Woodstock, suggerisco la seguente lettura: &lt;a href="http://digilander.libero.it/oldiesclub/pegleg/"&gt;http://digilander.libero.it/oldiesclub/pegleg/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-408487205708426276?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/408487205708426276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=408487205708426276' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/408487205708426276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/408487205708426276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/estate-italiana-il-decennio-finito-12.html' title='Estate italiana, il decennio è finito (1/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC7D33UdOsI/AAAAAAAAAdE/TIdgmBbbLjE/s72-c/Dom.+del+Corriere+26.08.69.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3429150828764337340</id><published>2008-05-16T11:41:00.000-07:00</published><updated>2008-05-16T11:58:34.226-07:00</updated><title type='text'>Ma quanto mangiavamo?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC3XQXUdOkI/AAAAAAAAAcE/qhhbN9lYYI8/s1600-h/DSCF1035.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201049820820486722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC3XQXUdOkI/AAAAAAAAAcE/qhhbN9lYYI8/s200/DSCF1035.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una tabella interessante, tratta dalla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del &lt;strong&gt;14 luglio 1970&lt;/strong&gt;, che ci mostra come con "il miglioramento del tenore di vita" abbia &lt;em&gt;dirottato&lt;/em&gt; gli italiani sulle paste ed i biscotti "a scapito del pane"...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3429150828764337340?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3429150828764337340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3429150828764337340' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3429150828764337340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3429150828764337340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/ma-quanto-mangiavamo.html' title='Ma quanto mangiavamo?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SC3XQXUdOkI/AAAAAAAAAcE/qhhbN9lYYI8/s72-c/DSCF1035.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5348589686723736499</id><published>2008-05-14T09:23:00.001-07:00</published><updated>2008-05-15T14:09:57.196-07:00</updated><title type='text'>1969 (e oggi): gli italiani di fronte a Dio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCsSxHUdOiI/AAAAAAAAAb0/99vYqro2DEI/s1600-h/Dom+del+Corriere+10.06.69+nr.23.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200270829717109282" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCsSxHUdOiI/AAAAAAAAAb0/99vYqro2DEI/s200/Dom+del+Corriere+10.06.69+nr.23.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCsSxnUdOjI/AAAAAAAAAb8/C1mwvzIMHMg/s1600-h/Dom+del+C.+10.06.69+nr.23.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200270838307043890" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCsSxnUdOjI/AAAAAAAAAb8/C1mwvzIMHMg/s200/Dom+del+C.+10.06.69+nr.23.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo articolo firmato da Indro Montanelli per la "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del 10 giugno 1969 porta, ahimè, molto &lt;em&gt;bene&lt;/em&gt; i suoi 40 anni. E' un articolo forte, che sento - per certi aspetti della Chiesa d'oggi, che frequento - attuale, seppur oggi non si possa certamente parlare di una Chiesa autoritaria che governa le coscienze italiane nonché di una "disabitudine" del cattolico italiano di fronte a quello che Montanelli chiama "&lt;strong&gt;il problema di Dio&lt;/strong&gt;", problema nel senso di tema basilare, fondamentale per la vita di un essere umano che &lt;strong&gt;sente&lt;/strong&gt; la presenza del Creatore attorno a sé. Oggi all'interno della Chiesa si discute, ci si confronta su tutto, senza mezzi termini, senza falsi ed ipocriti pudori. La Chiesa alla quale mi riferisco è quella che amo definire "&lt;strong&gt;di base&lt;/strong&gt;", quella di certe parrocchie, di certi conventi, di certi centri di spiritualità, dove si lavora per l'uomo e la donna in un clima di carità, di amore. Tuttavia - qui il pezzo di Montanelli entra in gioco - il problema del "fedele" che frequenta la Chiesa quasi fosse un automatismo è ancor oggi attuale, così come è presente quello spirito di contestazione spesso acritico, non ragionato, strumentale, per fini politici, che svuota le menti dalle idee per riempirle di demagogia, populismo e quant'altro. La colonna conclusiva dello scritto di Montanelli esprime una denuncia che un &lt;strong&gt;cattolico pensante&lt;/strong&gt; non può non riconoscere nella sua autentica gravità. Grave perchè vera. Sto parlando della &lt;strong&gt;devozione formale&lt;/strong&gt;, il cancro della fede, specie se questo formalismo viene autorizzato, formalizzato dall'&lt;strong&gt;Alto&lt;/strong&gt;, invece d'esser combattuto con un'opera di educazione - lunga quanto una, due generazioni - a quell'&lt;strong&gt;intima partecipazione&lt;/strong&gt; che già c'è nella Chiesa "di base", ma che si scontra troppo spesso con la devozione formale che generalmente ha un peso mediatico che mai la Chiesa "di base" riuscirebbe a conquistare in una società dell'immagine come quella odierna. &lt;strong&gt;Un esempio?&lt;/strong&gt; Esistono realtà di dialogo, confronto ed incontro, preghiera, deserto, semplice relax (se vuoi preghi, se non vuoi non preghi, ma stai realmente con te stesso) sparse in lungo ed in largo per l'Italia. Un luogo fra i tanti, che il sottoscritto frequenta: &lt;strong&gt;Il Cenacolo&lt;/strong&gt;, gestito dalla Suore del Cenacolo, ai piedi della collina torinese, nell'affascinante piazza Gozzano. Un luogo per i "&lt;strong&gt;tempi forti dello Spirito&lt;/strong&gt;", percorsi collettivi e individuali, approfondimenti (di alto profilo, sguardo al cielo e piedi ben saldi a terra) della parola di Dio così come dei temi che costituiscono la vita di ogni giorno e che il cristiano sente di voler e dover vivere in un certo modo. Quanti luoghi simili sono sparsi lungo tutto il territorio nazionale? Quanto spazio hanno nel &lt;strong&gt;mondo che esiste&lt;/strong&gt;, quello visibile dei media? Quanto sappiamo delle conferenze proposte, ad esempio, dagli Istituti di filosofia domenicani su argomenti di alto profilo come "L'anima e le neuroscienze", "L'anima e lo Psicoterapeuta"? E ancora: gli &lt;strong&gt;incontri ecumenici&lt;/strong&gt; (molti cristiani non sanno neppure cos'è l'ecumenismo), gestiti dalla Chiesa "di base", in questo caso dalle Chiese "di base", cattoliche, protestanti e ortodosse. A parte l'ecumenismo dei &lt;em&gt;piani alti&lt;/em&gt;, come vive il cattolico l'incontro con i fratelli protestanti? Com'è &lt;em&gt;sponsorizzato &lt;/em&gt;l'ecumenismo nelle parrocchie? In questo caso, anche "la base" cattolica &lt;em&gt;pecca&lt;/em&gt;, stenta a decollare... siamo ancora troppo chiusi nel nostro recinto cattolico e non di rado da qualche sacerdote (e da qualche pastore) si levano commenti non certo&lt;em&gt; ecumenici&lt;/em&gt;! E la ragione sta proprio nell'atavico formalismo, prodotto della "disabitudine" ad una fede matura, ben poco partecipata. Ma ciò che maggiormente mi ha colpito leggendo il pezzo di Montanelli è quel &lt;strong&gt;richiamo alla devozione formale&lt;/strong&gt;, quasi fosse un suono fastidioso e persistente che non vuole proprio andarsene. Una &lt;strong&gt;devozione ottusa&lt;/strong&gt; che tende a vanificare quelle belle, grandi, utili iniziative di cui sopra. Devozione che, personalmente, trovo irritante. Devozione che &lt;em&gt;puzza&lt;/em&gt; di idolatria ed ignoranza. Devozione che tutte le televisioni del mondo hanno ripreso in quel calderone di fede e idolatria che è la "&lt;strong&gt;venerazione delle spoglie di san Pio da Pietrelcina&lt;/strong&gt;". Sia ben inteso: non discuto l'uomo e il santo, tutt'altro: lui, Padre Pio, non è in discussione! Dico che l'epoca delle &lt;em&gt;salme esposte in vetrina&lt;/em&gt; dovrebbe finalmente terminare! Ma chi ha bisogno di vedere il corpo di don Bosco (con atti di idolatria non rari che il sottoscritto ha visto, abitando a Torino), o sapere che un pezzetto di cervello del grande santo piemontese risiede nel santuario di colle don Bosco (un pezzetto di cervello... incredibile!)? Chi ha bisogno di queste cose? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Leggo nel sito della "rivista dei frati minori cappuccini di san Giovanni Rotondo" (&lt;a href="http://www.vocedipadrepio.com/"&gt;http://www.vocedipadrepio.com/&lt;/a&gt;):&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"... L’amore verso il nostro santo Confratello non poteva tenerci ancora inerti di fronte alla necessità di verificare le condizioni del sepolcro e lo stato del corpo e di procedere a un idoneo trattamento, come avviene per tutti gli altri beati e santi. I fatti e il parere dei periti, poi, ci hanno dato ragione. La fedeltà alla tradizione della Chiesa non ci consentiva di continuare a lasciare un Santo sepolto sotto terra..."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trovo queste affermazioni sconcertanti. Esiste una "tradizione" in questo senso? Ebbene, questa tradizione, oggi, è da superare, da archiviare senza vergogna, ma con la forza di chi sa andare avanti, sfoltendo e scremando la fede da ciò che non serve, che è inutile, come esporre un cadavere, anche illustre, anche santo, ma sempre cadavere, &lt;strong&gt;cosa morta e sepolta&lt;/strong&gt;. Ma dico, e lo dico col massimo rispetto: a chi importa dello stato del cadavere di questo o quel santo? Ciò che conta, ed &lt;strong&gt;è solo questo che conta&lt;/strong&gt;, è la sua opera, il suo insegnamento, ciò che ha lasciato in termini di umanità e fede. Esistono due santi, due grandi &lt;strong&gt;santi laici&lt;/strong&gt; (non solo gli unici, ma per brevità citerò solo questi): i &lt;strong&gt;giudici Falcone e Borsellino&lt;/strong&gt;. Loro non hanno bisogno dell'esposizione delle povere salme straziate. Loro hanno lasciato un'impronta nella società civile che li eleva, automaticamente, agli altari della santità, anche se non facevano parte della Chiesa. Loro hanno &lt;strong&gt;dato la vita per il Prossimo, come ha fatto Gesù per ognuno di noi&lt;/strong&gt;. Loro, &lt;strong&gt;Falcone e Borsellino&lt;/strong&gt;, non &lt;em&gt;vengono esposti&lt;/em&gt; al pubblico, grazie a Dio (e speriamo che a nessuno passi per l'anticamera del cervello una simile &lt;em&gt;idea&lt;/em&gt;, a dir poco &lt;em&gt;infelice&lt;/em&gt;). Ho visto, nei vari TG, frati, suore, religiosi in coda a vedere il povero santo (dico "povero" con grande affetto e rispetto per quel corpo che non contiene più l'anima che lo ha reso grande) e, giunti di fronte alla salma, prodigarsi con digitali e telefonini per scattare la &lt;strong&gt;foto ricordo&lt;/strong&gt;, quella che ti consentirà di dire, fra vent'anni: "io c'ero"... demoralizzante, veder fare cose simili a uomini e donne di Chiesa. Quante persone, della fiumana presente al cospetto della salma, hanno mai letto, studiato la vita di padre Pio? Quante persone hanno mai letto una sua biografia? Ben poche...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io so per certo che all'interno della Chiesa "di base" molti sono imbestialiti (e non esagero) di fronte a questa &lt;em&gt;parata idolatrica&lt;/em&gt;. E sono imbestialiti al pensiero che i &lt;strong&gt;piani Alti&lt;/strong&gt; abbiano autorizzato tutto ciò. Com'è possibile essere così miopi? &lt;strong&gt;La risposta sta nella Chiesa Alta&lt;/strong&gt;, nella sua incapacità a selezionare ciò che è fondamentale da ciò che è coreografico e che per secoli è stato ammesso e consentito. Operazioni simili non si possono fare in un giorno o in un anno, ci vogliono anni, se non generazioni, al fine di sradicare dal cattolico quelgi &lt;strong&gt;usi &amp;amp; costumi&lt;/strong&gt; che allontanano dal dialogo, dal confronto, dalla passione per quel grande mistero che è Dio e con Lui tutti gli uomini e le donne che hanno vissuto su questa Terra e che ci seguiranno. Ma come - chiedo a chi vorrà rispondermi - iniziare questo processo di &lt;strong&gt;crescita nella vera fede&lt;/strong&gt;, quando i &lt;strong&gt;piani Alti&lt;/strong&gt; sono ancora così legati a &lt;strong&gt;schemi preistorici&lt;/strong&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5348589686723736499?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5348589686723736499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5348589686723736499' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5348589686723736499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5348589686723736499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/1969-e-oggi-gli-italiani-di-fronte-dio.html' title='1969 (e oggi): gli italiani di fronte a Dio'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCsSxHUdOiI/AAAAAAAAAb0/99vYqro2DEI/s72-c/Dom+del+Corriere+10.06.69+nr.23.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6418446198245222660</id><published>2008-05-12T14:20:00.000-07:00</published><updated>2008-05-13T03:06:36.541-07:00</updated><title type='text'>Il '68 e la base cattolica: un documento importante.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCi1InUdOgI/AAAAAAAAAbk/L9pG6FljOIs/s1600-h/scansione0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199604929397602818" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCi1InUdOgI/AAAAAAAAAbk/L9pG6FljOIs/s200/scansione0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCi1I3UdOhI/AAAAAAAAAbs/T79v87lCphI/s1600-h/scansione0002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199604933692570130" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCi1I3UdOhI/AAAAAAAAAbs/T79v87lCphI/s200/scansione0002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcuni brani tratti da un documento di sensibile rilevanza per i giovani cattolici del tempo (1967), "elemento di saldatura tra la coscienza cattolica e le idee di sinistra" (da "68 vent'anni dopo - una storia aperta", "&lt;strong&gt;L'Espresso&lt;/strong&gt;", 25 gennaio 1988).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Suggerisco di leggere con attenzione quanto scritto dalla "&lt;strong&gt;Fondazione Don Milani&lt;/strong&gt;" per seguire, passo dopo passo, la genesi di un documento di grande forza ed impatto, un "&lt;strong&gt;canto di fede nella scuola&lt;/strong&gt;" come mai era stato scritto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"La lettera fu consegnata alle stampe nel maggio 1967 - è scritto nel sito della Fondazione - Don Lorenzo moriva un mese dopo. Quindi non ha goduto tutto il baccano che il libro ha sollevato. E di baccano ne ha sollevato e tanto. Con le sue novità, con le sue accuse, coi suoi argomenti stringenti, precisi, documentati, con le sue proposte e il suo linguaggio semplice ha saputo dire a tutti verità che molti intuivano, ma che pochi riuscivano ad esprimere". &lt;strong&gt;Buona lettura&lt;/strong&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.donlorenzomilani.it/don_milani/lettere_professoressa.php"&gt;www.donlorenzomilani.it/don_milani/lettere_professoressa.php&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6418446198245222660?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6418446198245222660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6418446198245222660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6418446198245222660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6418446198245222660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/il-68-e-la-base-cattolica-un-documento.html' title='Il &apos;68 e la base cattolica: un documento importante.'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCi1InUdOgI/AAAAAAAAAbk/L9pG6FljOIs/s72-c/scansione0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4206575841876311273</id><published>2008-05-12T14:11:00.000-07:00</published><updated>2008-05-12T14:19:41.524-07:00</updated><title type='text'>L'altra "faccia" del '68: il Concilio Vaticano II...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizenUdOdI/AAAAAAAAAbM/BLU-ymEEEcs/s1600-h/scansione0004.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199603108331469266" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizenUdOdI/AAAAAAAAAbM/BLU-ymEEEcs/s200/scansione0004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizfHUdOeI/AAAAAAAAAbU/naPn9NxAcRk/s1600-h/scansione0005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199603116921403874" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizfHUdOeI/AAAAAAAAAbU/naPn9NxAcRk/s200/scansione0005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizfnUdOfI/AAAAAAAAAbc/48ihS0i_Vao/s1600-h/scansione0006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199603125511338482" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizfnUdOfI/AAAAAAAAAbc/48ihS0i_Vao/s200/scansione0006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prosegue il viaggio nel '68 &lt;em&gt;diverso&lt;/em&gt;, meno conosciuto, ma non per questo di &lt;em&gt;serie B&lt;/em&gt;, per pochi &lt;em&gt;intimi&lt;/em&gt;, relegato alle sole &lt;em&gt;sacrestie&lt;/em&gt;. (articolo tratto da "Focus Storia", nr. 8, giugno-luglio 2006)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4206575841876311273?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4206575841876311273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4206575841876311273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4206575841876311273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4206575841876311273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/laltra-faccia-del-68-il-concilio.html' title='L&apos;altra &quot;faccia&quot; del &apos;68: il Concilio Vaticano II...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCizenUdOdI/AAAAAAAAAbM/BLU-ymEEEcs/s72-c/scansione0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2358422116044786737</id><published>2008-05-12T10:22:00.001-07:00</published><updated>2008-05-12T11:50:56.006-07:00</updated><title type='text'>Il 68 "sconosciuto"...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ33UdOYI/AAAAAAAAAak/YQFRgwQt6Fg/s1600-h/scansionecccc0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199565059216193922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ33UdOYI/AAAAAAAAAak/YQFRgwQt6Fg/s200/scansionecccc0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ4HUdOZI/AAAAAAAAAas/lA7lNbcxy_k/s1600-h/scansione0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199565063511161234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ4HUdOZI/AAAAAAAAAas/lA7lNbcxy_k/s200/scansione0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ4XUdOaI/AAAAAAAAAa0/FWateBNuWQg/s1600-h/scansione0005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199565067806128546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ4XUdOaI/AAAAAAAAAa0/FWateBNuWQg/s200/scansione0005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ5HUdObI/AAAAAAAAAa8/Stf7TWxsxZ8/s1600-h/scansione0006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199565080691030450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ5HUdObI/AAAAAAAAAa8/Stf7TWxsxZ8/s200/scansione0006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ5XUdOcI/AAAAAAAAAbE/-Zc-FnDForE/s1600-h/scansione0007.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199565084985997762" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ5XUdOcI/AAAAAAAAAbE/-Zc-FnDForE/s200/scansione0007.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I luoghi comuni sono il veleno della Storia, maschere deformanti cucite addosso, considerazioni acritiche elevate a Verità. Un po' come il '68, di esclusiva proprietà della sinistra. E invece non è esattamente così. Questo breve articolo pubblicato su "&lt;strong&gt;Panorama&lt;/strong&gt;" il 24 gennaio 1988 ci offre un quadro inerente la "comunità del dissenso cattolico". Insomma, detto in soldoni, il '68 cattolico...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2358422116044786737?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2358422116044786737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2358422116044786737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2358422116044786737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2358422116044786737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/il-68-sconosciuto.html' title='Il 68 &quot;sconosciuto&quot;...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCiQ33UdOYI/AAAAAAAAAak/YQFRgwQt6Fg/s72-c/scansionecccc0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8115004365969196763</id><published>2008-05-12T07:32:00.001-07:00</published><updated>2008-05-12T07:39:55.265-07:00</updated><title type='text'>1969-1970: anche le vignette ci avvertono che qualcosa sta cambiando... (2/2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQXUdN9I/AAAAAAAAAXM/X1WYWFj1y0I/s1600-h/DSCF1015.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199499509425321938" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQXUdN9I/AAAAAAAAAXM/X1WYWFj1y0I/s200/DSCF1015.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQnUdN-I/AAAAAAAAAXU/cNJBV6siF1s/s1600-h/DSCF1049.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199499513720289250" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQnUdN-I/AAAAAAAAAXU/cNJBV6siF1s/s200/DSCF1049.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQ3UdN_I/AAAAAAAAAXc/DQdP-YbLzyU/s1600-h/DSCF1179.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199499518015256562" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQ3UdN_I/AAAAAAAAAXc/DQdP-YbLzyU/s200/DSCF1179.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVRHUdOAI/AAAAAAAAAXk/024y-ouAiik/s1600-h/DSCF1180.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199499522310223874" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVRHUdOAI/AAAAAAAAAXk/024y-ouAiik/s200/DSCF1180.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Semplici barzellette, ma anch'esse rivelano un &lt;strong&gt;cambiamento di costume&lt;/strong&gt;. Suggerisco di leggerle tutte, in particolare quelle segnalate con tratto rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8115004365969196763?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8115004365969196763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8115004365969196763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8115004365969196763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8115004365969196763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/1969-1970-anche-le-vignette-ci_12.html' title='1969-1970: anche le vignette ci avvertono che qualcosa sta cambiando... (2/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChVQXUdN9I/AAAAAAAAAXM/X1WYWFj1y0I/s72-c/DSCF1015.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-821946516339466914</id><published>2008-05-12T06:43:00.000-07:00</published><updated>2008-05-12T07:32:14.757-07:00</updated><title type='text'>1969-1970: anche le vignette ci avvertono che qualcosa sta cambiando... (1/2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTEnUdN5I/AAAAAAAAAWs/QDfuhw4Gy7w/s1600-h/DSCF1050.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199497108538603410" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTEnUdN5I/AAAAAAAAAWs/QDfuhw4Gy7w/s200/DSCF1050.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTFHUdN7I/AAAAAAAAAW8/ECyF63zYbW8/s1600-h/DSCF1177.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199497117128538034" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTFHUdN7I/AAAAAAAAAW8/ECyF63zYbW8/s200/DSCF1177.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTFHUdN8I/AAAAAAAAAXE/h5C8l7E0Ra4/s1600-h/DSCF1185.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199497117128538050" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTFHUdN8I/AAAAAAAAAXE/h5C8l7E0Ra4/s200/DSCF1185.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTE3UdN6I/AAAAAAAAAW0/hitpk4Uk40Q/s1600-h/DSCF1169.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199497112833570722" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTE3UdN6I/AAAAAAAAAW0/hitpk4Uk40Q/s200/DSCF1169.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Queste vignette, ricavate da settimanali pubblicati tra il 1969 e il 1970, sono in grado di veicolare - pur senza chiedere troppo, in termini di &lt;em&gt;analisi, &lt;/em&gt;ad una banalissima vignetta umoristica - aspetti, immagini, reazioni, perplessità proprie di quegli anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-821946516339466914?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/821946516339466914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=821946516339466914' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/821946516339466914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/821946516339466914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/1969-1970-anche-le-vignette-ci.html' title='1969-1970: anche le vignette ci avvertono che qualcosa sta cambiando... (1/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SChTEnUdN5I/AAAAAAAAAWs/QDfuhw4Gy7w/s72-c/DSCF1050.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-1978412221098486323</id><published>2008-05-11T11:51:00.000-07:00</published><updated>2008-05-11T12:11:53.564-07:00</updated><title type='text'>Oggettistica da "museo"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWHUdN0I/AAAAAAAAAWE/OEs9P-t9-HI/s1600-h/DSCF1197.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199197242511931202" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWHUdN0I/AAAAAAAAAWE/OEs9P-t9-HI/s200/DSCF1197.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWXUdN2I/AAAAAAAAAWU/SLhNXtwwE3s/s1600-h/DSCF1127.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWnUdN3I/AAAAAAAAAWc/htTPWsCrTi4/s1600-h/DSCF1130.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199197251101865842" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWnUdN3I/AAAAAAAAAWc/htTPWsCrTi4/s200/DSCF1130.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWnUdN4I/AAAAAAAAAWk/YVAQd_T9zk4/s1600-h/DSCF11290.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199197251101865858" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWnUdN4I/AAAAAAAAAWk/YVAQd_T9zk4/s200/DSCF11290.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWXUdN1I/AAAAAAAAAWM/cLUlk1ExAH0/s1600-h/DSCF1128.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199197246806898514" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWXUdN1I/AAAAAAAAAWM/cLUlk1ExAH0/s200/DSCF1128.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel post precedente accennavo all'&lt;strong&gt;oggettistica&lt;/strong&gt;. Ecco, direttamente dai settimanali del 1969/70, una carrellata esemplificativa che riuscirà certamente a strappare qualche sorriso, ma che vale più di mille parole!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-1978412221098486323?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/1978412221098486323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=1978412221098486323' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1978412221098486323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/1978412221098486323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/oggettistica-da-museo.html' title='Oggettistica da &quot;museo&quot;'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCdCWHUdN0I/AAAAAAAAAWE/OEs9P-t9-HI/s72-c/DSCF1197.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4082630026056666274</id><published>2008-05-11T11:23:00.001-07:00</published><updated>2008-05-11T11:50:35.918-07:00</updated><title type='text'>Oggetti da collezione (design fine anni '60)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCc6F3UdNzI/AAAAAAAAAV8/U6TzbIrBL44/s1600-h/DSCF1438.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199188167246034738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCc6F3UdNzI/AAAAAAAAAV8/U6TzbIrBL44/s200/DSCF1438.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Questa pagina tratta da "&lt;strong&gt;Focus Storia&lt;/strong&gt;" (nr. 8, giugno-luglio 2006) riaccende in me ricordi ormai sopiti sugli oggetti (qui ne sono ritratti alcuni) impensabili fino a un decennio prima. Il boom dei consumi consentì alla fantasia di sbizzarrirsi, producendo oggetti utili o futili, ma entrambi coloratissimi. Malgrado fossi un bambino, riaffiorano alla mente particolari che, osservati con gli occhi e le abitudini odierne, fanno sorridere. Ricordo l'uso diffuso (eccessivamente diffuso) della plastica, colori pastello... ma non solo, anche la ceramica sottostava a queste &lt;em&gt;regole cromatiche&lt;/em&gt;: piatti, caraffe e quant'altro. Per non parlare dei divani, della tappezzeria (a fiorelloni!), degli abiti, dell'oggettistica in genere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4082630026056666274?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4082630026056666274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4082630026056666274' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4082630026056666274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4082630026056666274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/oggetti-da-collezione-design-fine-anni.html' title='Oggetti da collezione (design fine anni &apos;60)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCc6F3UdNzI/AAAAAAAAAV8/U6TzbIrBL44/s72-c/DSCF1438.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6274788204457089015</id><published>2008-05-07T06:39:00.000-07:00</published><updated>2008-05-11T11:21:04.584-07:00</updated><title type='text'>Gli anni '60 - età del benessere?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGya1UGkJI/AAAAAAAAAVk/Q1n1J6tSKNk/s1600-h/DSCF1442.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197631619020001426" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGya1UGkJI/AAAAAAAAAVk/Q1n1J6tSKNk/s200/DSCF1442.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGybFUGkKI/AAAAAAAAAVs/YmDt_5gsklU/s1600-h/DSCF1439.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197631623314968738" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGybFUGkKI/AAAAAAAAAVs/YmDt_5gsklU/s200/DSCF1439.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGyblUGkLI/AAAAAAAAAV0/xzWI6Dk89ZQ/s1600-h/DSCF1440.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197631631904903346" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGyblUGkLI/AAAAAAAAAV0/xzWI6Dk89ZQ/s200/DSCF1440.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa succinta ma efficace panoramica sulla trasformazioni in atto nei "&lt;em&gt;ruggenti anni '60&lt;/em&gt;" (tratta da "&lt;strong&gt;Panorama&lt;/strong&gt;" del 24/01/1988), unitamente ai post precedenti e successivi, nonchè alle considerazioni espresse da &lt;strong&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/strong&gt; e riportate nel post del 1° maggio, ci consente di comprendere con maggiore chiarezza - senza l'influsso di distorcenti nostalgie - i radicali cambiamenti sociali e culturali di quel fondamentale decennio, che proiettarono il nostro Paese verso la modernità, generando inevitabili tensioni e divisioni, ancor oggi in grado di accendere gli animi, poichè questioni universali, senza tempo, legate alla concezione della morale, della vita e della morte. Se la fine degli anni '60, attraverso la "contestazione giovanile" (fenomeno di portata mondiale) "spezzò inesorabilmente la catena fra i giovani e la famiglia" - non più considerata quale "unico punto di riferimento, fisso, monolitico" - i decenni a seguire acuiranno sempre più questo distacco, tanto che la famiglia, &lt;strong&gt;oggi&lt;/strong&gt;, deve, inevitabilmente, &lt;em&gt;fare i conti&lt;/em&gt; - e condividere il ruolo che le dovrebbe spettare per diritto naturale - con numerosi altri &lt;em&gt;educatori&lt;/em&gt;, spesso insidiosi, ammalianti, &lt;em&gt;ricchi&lt;/em&gt; di un vuoto in grado di veicolare il &lt;strong&gt;nulla&lt;/strong&gt; travestito da &lt;em&gt;cool&lt;/em&gt;, presenzialismo, spirito libero, alternativo, &lt;em&gt;tendenza&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6274788204457089015?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6274788204457089015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6274788204457089015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6274788204457089015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6274788204457089015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/gli-anni-60-et-del-benessere.html' title='Gli anni &apos;60 - età del benessere?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGya1UGkJI/AAAAAAAAAVk/Q1n1J6tSKNk/s72-c/DSCF1442.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7468017563030740051</id><published>2008-05-07T06:24:00.000-07:00</published><updated>2008-05-07T06:37:36.280-07:00</updated><title type='text'>Gli anni '60-inizio '70 in cifre</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGvFVUGkHI/AAAAAAAAAVU/vIxx-XF8Keo/s1600-h/DSCF1437.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197627951117930610" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGvFVUGkHI/AAAAAAAAAVU/vIxx-XF8Keo/s200/DSCF1437.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGvFlUGkII/AAAAAAAAAVc/hJaldTFvBvo/s1600-h/DSCF1436.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197627955412897922" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGvFlUGkII/AAAAAAAAAVc/hJaldTFvBvo/s200/DSCF1436.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come preannunciato nel post precedente, propongo una serie di tabelle comparative che mostrano "gli effetti del miracolo economico e le trasformazioni della società italiana tra il 1960 e il 1970, visti dalla statistica", tratte dalla rivista "&lt;strong&gt;Focus Storia&lt;/strong&gt;", n°8, giugno-luglio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGuklUGkFI/AAAAAAAAAVE/6TW0ficKGRI/s1600-h/DSCF1437.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGuk1UGkGI/AAAAAAAAAVM/oAL6Do4Gjo4/s1600-h/DSCF1436.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7468017563030740051?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7468017563030740051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7468017563030740051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7468017563030740051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7468017563030740051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/gli-anni-60-inizio-70-in-cifre.html' title='Gli anni &apos;60-inizio &apos;70 in cifre'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCGvFVUGkHI/AAAAAAAAAVU/vIxx-XF8Keo/s72-c/DSCF1437.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6624648706445577226</id><published>2008-05-06T14:06:00.000-07:00</published><updated>2008-05-06T16:01:44.094-07:00</updated><title type='text'>La tecnologia a portata di mano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCDJQmoklTI/AAAAAAAAAUo/o0F784qjye4/s1600-h/DSCF1173.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197375257071359282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCDJQmoklTI/AAAAAAAAAUo/o0F784qjye4/s200/DSCF1173.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;La tendenza&lt;/em&gt;, come accennato nel post precedente, &lt;em&gt;tipica delle economie caratterizzate da un alto livello di benessere&lt;/em&gt;, e alla fine degli anni '60/inizio '70 questo benessere - malgrado il boom economico fosse ormai un lontano ricordo - era tangibile (ferie di massa, aumenti degli abbonamenti TV, raddoppio dei consumi di energia, aumento della vendita di automobili e moticiclette, ecc.), condusse gli italiani - attraverso un rafforzamento delle tecniche pubblicitarie - &lt;em&gt;a un uso accelerato di beni anche non necessari, i quali vengono proposti e assunti come simbolo di prestigio sociale&lt;/em&gt;. Vien da sé che questi beni, alla fine, diventeranno necessari e non tutti, ovviamente, rappresenteranno - e rappresentano - il superfluo travestito da necessario, proprio in funzione del progresso tecnologico che, in se stesso, è un bene. La bella ragazza qui ritratta (pubblicità del 1969-70) pubblicizza una&lt;em&gt; super&lt;/em&gt; batteria che consentirà - ad esempio - di ascoltare più a lungo le musicassette e i 45 giri nonché aumentare la durata dei giocattoli elettrici dei bambini (robotini, carro armati, ecc.). E' una foto esemplificativa di quanta tecnologia a portata di mano fosse già disponibile allora, grazie al miglioramento delle condizioni di vita di una larga fetta della popolazione italiana, ed i post successivi ci forniranno alcuni dati piuttosto interessanti, polso di un'epoca a dir poco complessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6624648706445577226?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6624648706445577226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6624648706445577226' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6624648706445577226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6624648706445577226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/la-tecnologia-portata-di-mano.html' title='La tecnologia a portata di mano'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SCDJQmoklTI/AAAAAAAAAUo/o0F784qjye4/s72-c/DSCF1173.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4135025739478285089</id><published>2008-05-01T05:43:00.000-07:00</published><updated>2008-05-01T07:21:59.249-07:00</updated><title type='text'>E adesso... la pubblicità (3/3) ... e Pasolini, cosa ne pensa?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8J2oklQI/AAAAAAAAAUQ/APp5NDnRRe8/s1600-h/DSCF1061.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195390522619106562" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8J2oklQI/AAAAAAAAAUQ/APp5NDnRRe8/s200/DSCF1061.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8J2oklRI/AAAAAAAAAUY/i_sAo8C9YrM/s1600-h/DSCF1082.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195390522619106578" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8J2oklRI/AAAAAAAAAUY/i_sAo8C9YrM/s200/DSCF1082.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8KGoklSI/AAAAAAAAAUg/o0AHDEknAYA/s1600-h/DSCF1103.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195390526914073890" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8KGoklSI/AAAAAAAAAUg/o0AHDEknAYA/s200/DSCF1103.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando vedo e penso alla pubblicità, sempre più capillare, insidiosa, una sorta di vero e proprio condizionamento mentale, uno stimolatore dei nostri più disparati e superflui desideri (ma cosa è veramente utile ed inutile, quando l'uno si sovrappone all'altro?), quando vedo tutto ciò penso a &lt;strong&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/strong&gt; (1922-1975), un uomo che, personalmente, non ho mai identificato come soggetto politico (seppur fosse di sinistra, ma una voce fuori dal coro, un indipendente, non amato dall'establishment del PCI di allora), bensì una forte, indispensabile presenza nella società italiana degli anni '60-'70. Pier Paolo Pasolini era, innanzi a tutto, un &lt;strong&gt;poeta&lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;poeta civile&lt;/strong&gt;, alla ricerca del &lt;strong&gt;vero&lt;/strong&gt;, del &lt;strong&gt;vero intrinseco&lt;/strong&gt;. Un uomo che guarda, osserva, studia ed intellettualmente contesta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Un autore - si confessa di fronte alle telecamere - quando è disinteressato e appassionato, è sempre una contestazione vivente. Appena apre bocca contesta qualcosa, al conformismo, a ciò che è ufficiale, a ciò che è statale, a ciò che è nazionale, a ciò che, insomma, va bene per tutti. Quindi, non appena apre bocca, un’artista è per forza impegnato, perché il suo aprir bocca è scandaloso, sempre."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pasolini &lt;strong&gt;sa&lt;/strong&gt;. Sa perchè osserva, perchè studia, perchè è il suo mestiere, quello dell'intellettuale, nel senso più alto, più nobile (nobiltà umana) del termine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E così anche la pubblicità - apparentemente banale e, perchè no, persino utile - luccicante &lt;em&gt;manovalanza&lt;/em&gt; di un sistema immarcescibile, impone alla nostra mente delle considerazioni, ahimè vane, ma io credo nella &lt;strong&gt;consapevolezza&lt;/strong&gt;, malgrado tutto, malgrado il &lt;strong&gt;risultato finale&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Il regime - disse Pasolini, sempre utilizzando il mezzo televisivo - è un regime democratico, eccetera, eccetera, però quella&lt;strong&gt; aculturazione&lt;/strong&gt;, quella &lt;strong&gt;omologazione&lt;/strong&gt; che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, cioè &lt;strong&gt;il potere della civiltà dei consumi&lt;/strong&gt;, invece riesce a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari, e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che, in fondo, non ce ne siamo resi conto. E’ avvenuto tutto in questi ultimi 5, 6, 7, 10 anni. E’ stato una specie di incubo in cui abbiam visto l’Italia intorno a noi distruggersi e sparire. Adesso, risvegliandoci, forse, da quest’incubo e guardandoci intorno ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pasolini, quasi 40 anni fa, ha visto giusto, sentito giusto. Quello che non è riuscito a fare il fascismo, il nazismo e il socialismo reale (irrigimentazione e omologazione a &lt;strong&gt;lungo termine&lt;/strong&gt;) è riuscito a farlo il capitalismo, all'interno del regime democratico. Se, sintetizzando, possiamo definire il &lt;strong&gt;capitalismo&lt;/strong&gt; il "sistema economico-sociale la cui caratteristica principale risiede nella proprietà privata dei mezzi di produzione, e nella conseguente separazione tra classe dei capitalisti e classe dei lavoratori", il &lt;strong&gt;consumismo&lt;/strong&gt; altri non è che "la tendenza, tipica delle economie caratterizzate da un alto livello di benessere, e rafforzata dalle tecniche pubblicitarie, a un uso accelerato di beni anche non necessari, i quali vengono proposti e assunti come simbolo di prestigio sociale." Ogni commento ed ogni contestualizzazione storica (relativa alle pubblicità di 40 anni fa come a quelle di oggi) è superfluo, come superfluo risulta ripetere e sottolineare, ma voglio essere superfluo, che il consumismo altri non è che il &lt;em&gt;braccio armato&lt;/em&gt; del capitalismo... e tutti, davvero tutti, ci siamo arresi, e Pasolini l'aveva capito, e previsto: "adesso, risvegliandoci, forse, da quest’incubo e guardandoci intorno ci accorgiamo che &lt;strong&gt;non c’è più niente da fare&lt;/strong&gt;.”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4135025739478285089?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4135025739478285089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4135025739478285089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4135025739478285089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4135025739478285089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/e-adesso-la-pubblicit-33.html' title='E adesso... la pubblicità (3/3) ... e Pasolini, cosa ne pensa?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm8J2oklQI/AAAAAAAAAUQ/APp5NDnRRe8/s72-c/DSCF1061.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-3031973346059933038</id><published>2008-05-01T05:30:00.003-07:00</published><updated>2008-05-01T07:23:59.139-07:00</updated><title type='text'>E adesso... la pubblicità (2/3)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4fWoklLI/AAAAAAAAATo/1OrLTTKafJQ/s1600-h/DSCF1036.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195386493939782834" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4fWoklLI/AAAAAAAAATo/1OrLTTKafJQ/s200/DSCF1036.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4fmoklMI/AAAAAAAAATw/WWp3N_pzGv0/s1600-h/DSCF1070.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195386498234750146" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4fmoklMI/AAAAAAAAATw/WWp3N_pzGv0/s200/DSCF1070.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gmoklOI/AAAAAAAAAUA/41rTyBzRG_w/s1600-h/DSCF1105.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195386515414619362" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gmoklOI/AAAAAAAAAUA/41rTyBzRG_w/s200/DSCF1105.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gmoklPI/AAAAAAAAAUI/uDGQayaERUk/s1600-h/DSCF1101.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195386515414619378" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gmoklPI/AAAAAAAAAUI/uDGQayaERUk/s200/DSCF1101.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gGoklNI/AAAAAAAAAT4/8zfMaGPXBZU/s1600-h/DSCF1146.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195386506824684754" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4gGoklNI/AAAAAAAAAT4/8zfMaGPXBZU/s200/DSCF1146.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altra pubblicità, altre emozioni, altra nostalgia di chi è stato bambino a quei tempi, primi '70...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-3031973346059933038?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/3031973346059933038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=3031973346059933038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3031973346059933038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/3031973346059933038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/e-adesso-la-pubblicit-22.html' title='E adesso... la pubblicità (2/3)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBm4fWoklLI/AAAAAAAAATo/1OrLTTKafJQ/s72-c/DSCF1036.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-18670115590318160</id><published>2008-05-01T04:47:00.000-07:00</published><updated>2008-05-01T07:24:49.907-07:00</updated><title type='text'>E adesso... la pubblicità (1/3)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmznmoklGI/AAAAAAAAATA/lrnor54jfZQ/s1600-h/DSCF1056.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195381138115564642" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmznmoklGI/AAAAAAAAATA/lrnor54jfZQ/s200/DSCF1056.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzoGoklHI/AAAAAAAAATI/UwWoFwmU0NI/s1600-h/DSCF1098.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195381146705499250" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzoGoklHI/AAAAAAAAATI/UwWoFwmU0NI/s200/DSCF1098.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzoWoklII/AAAAAAAAATQ/PM-bo0LEUTc/s1600-h/DSCF1150.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195381151000466562" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzoWoklII/AAAAAAAAATQ/PM-bo0LEUTc/s200/DSCF1150.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzomoklJI/AAAAAAAAATY/Rbhlm7E70Z0/s1600-h/DSCF1088.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195381155295433874" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzomoklJI/AAAAAAAAATY/Rbhlm7E70Z0/s200/DSCF1088.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzo2oklKI/AAAAAAAAATg/3Iw3pdj_lx8/s1600-h/DSCF1108.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195381159590401186" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmzo2oklKI/AAAAAAAAATg/3Iw3pdj_lx8/s200/DSCF1108.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei due post del 29 aprile ho presentato alcune pubblicità della prima metà degli anni '50.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora desidero proporre una serie di pubblictà apparse sui settimanali del &lt;strong&gt;1969-1970&lt;/strong&gt;. Confrontandole con le precedenti pubblicità ci troviamo, tutto sommato, nella stessa dimensione sociale in cui ci troviamo oggi, a circa &lt;strong&gt;40 anni&lt;/strong&gt; di distanza: l'era - immortale, invincibile - del &lt;strong&gt;consumismo&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;braccio&lt;/em&gt; &lt;em&gt;armato&lt;/em&gt; del capitalismo - sempre più sfrenato, ormai congenito. Adesso, e nei post successivi, &lt;em&gt;godiamoci &lt;/em&gt;queste vecchie pubblicità che, per certi versi, riescono anche a strapparci qualche sorriso di nostalgia... l'uomo in ammollo, la bottiglia d'acqua con la &lt;em&gt;macchinetta&lt;/em&gt;, con dentro la &lt;em&gt;polverina per renderla frizzante,&lt;/em&gt; la bionda mozzafiato della birra Peroni.... la vecchia telecamera dei superotto, come la ricordo, inscindibilmente legata a mio padre, a quando ci riprendeva, a me e mia madre... magnifici ricordi... il consumismo ci lega a sé.... e noi lo ringraziamo....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-18670115590318160?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/18670115590318160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=18670115590318160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/18670115590318160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/18670115590318160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/e-adesso-la-pubblicit-12.html' title='E adesso... la pubblicità (1/3)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmznmoklGI/AAAAAAAAATA/lrnor54jfZQ/s72-c/DSCF1056.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-4709498216678129643</id><published>2008-05-01T01:39:00.000-07:00</published><updated>2008-05-19T14:31:26.526-07:00</updated><title type='text'>il terreMoro...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmFx2oklFI/AAAAAAAAAS4/j-zW74xRoDE/s1600-h/Dom+del+C+26.8.69+nr.34.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195330736674346066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmFx2oklFI/AAAAAAAAAS4/j-zW74xRoDE/s200/Dom+del+C+26.8.69+nr.34.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La simpatica tavola, ritraente &lt;strong&gt;Alighiero Noschese&lt;/strong&gt; nei panni dell'on. &lt;strong&gt;Aldo Moro&lt;/strong&gt;, è stata pubblicata dalla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" il 26 agosto 1969. L'anno precedente, in conseguenza delle elezioni politiche del maggio '68, il governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro lascia il posto a un monocolore democristiano guidato dal futuro presidente della Repubblica Giovanni Leone. Durerà poco e dovrà passare il testimone (dic. '68) al collega di partito Mariano Rumor (governo di centro-sinistra), il quale, nell'estate '69, a causa della caduta del suo governo, sostituirà se stesso con un governo monocolore. All'interno di questa fragilità politica il Paese vivrà momenti di eccezionale tensione: l'uccisione ad Avola (Siracusa) - da parte delle forze dell'ordine - di due braccianti durante una manifestazione sindacale a sostegno della lotta dei braccianti per il rinnovo del contratto di lavoro (2 dic. '68), scioperi e agitazioni in occasione dei rinnovi contrattuali (nov.-dic. '68), nascita di formazioni extraparlamentari ed infine, nell'aprile del '69, a Battipaglia (Salerno), altri due braccianti uccisi dalla polizia nel corso di una manifestazione per protestare contro la chiusura di stabilimenti vitali per quell'area.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le immagini di Noschese riescono a strapparmi un sorriso, ma quello che mi ha colpito, vedendo questa parodia di Aldo Moro, è stata la parodia stessa dell'uomo politico assassinato nove anni dopo. Fa impressione vedere qualcuno che scherza su Moro, che fa satira politica su Moro. Fa impressione, a me personalmente, per come - attraverso il corso degli anni - ho visto Moro, ho conosciuto Aldo Moro. Moro, come ho già detto nel mio post del 27 aprile, per anni l'ho identificato col "caso Moro", sbagliando - un errore macroscopico - anche in un'ottica di studio dello stesso "caso Moro", perchè Moro è morto, sicuramente, non per un'unica ragione, per un singolo fattore, bensì per la sua storia complessiva, per la sua visione della società civile italiana. Aldo Moro ha terminato la sua &lt;em&gt;corsa&lt;/em&gt; in via Fani, ma il &lt;em&gt;viaggio&lt;/em&gt; che lo condusse in quella maledetta via cominciò 15 anni prima, col centro-sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-4709498216678129643?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/4709498216678129643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=4709498216678129643' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4709498216678129643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/4709498216678129643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/05/il-terremoro.html' title='il terreMoro...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBmFx2oklFI/AAAAAAAAAS4/j-zW74xRoDE/s72-c/Dom+del+C+26.8.69+nr.34.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-7156279639256970266</id><published>2008-04-30T14:43:00.000-07:00</published><updated>2008-04-30T15:29:40.067-07:00</updated><title type='text'>Quanto costava la tessera di partito?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjpgmoklDI/AAAAAAAAASo/zAqFbldBRp4/s1600-h/Dom+del+Corriere+15+luglio+1969+nr.28.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195158916507669554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjpgmoklDI/AAAAAAAAASo/zAqFbldBRp4/s200/Dom+del+Corriere+15+luglio+1969+nr.28.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Interessante schema comparativo pubblicato sulla "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" il 15 luglio 1969, che richiama all'annoso &lt;em&gt;problema&lt;/em&gt; della partitocrazia, ossia quella "degenerazione del sistema democratico, consistente in un'alterazione della natura dei partiti politici che da espressione della volontà dei gruppi sociali che compongono la popolazione divengono strumenti, di fatto solidali tra loro e quindi sottratti al controllo democratico, per l'occupazione delle istituzioni pubbliche e la loro utilizzazione a scopi diversi dalle finalità per cui sono sorte. Il fenomeno colpì la Repubblica italiana, fino a metterla a repentaglio, dagli anni settanta del Novecento. Le gravi distorsioni indotte dalla partitocrazia anche sul terreno economico (vedi Tangentopoli) portarono in Italia all'abrogazione referendaria della legge sul finanziamento pubblico dei partiti (1993)." (&lt;a href="http://www.pbmstoria.it/"&gt;http://www.pbmstoria.it/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Su questo tema propongo alcuni titoli:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;em&gt;Stato di partiti non partitocrazia&lt;/em&gt;, Giuseppe Maranini, Firenze, Sansoni, 1960&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;em&gt;L'occupazione del potere&lt;/em&gt;, Ruggero Orfei, Milano, Longanesi, 1976&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;em&gt;L'economia nella partitocrazia&lt;/em&gt;, Umberto Villari, Roma, Edizioni italiane di letteratura e scienze, 1989&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;- &lt;em&gt;La sconfitta del moderno principe: la partitocrazia in Italia dalle origini al crollo della prima Repubblica&lt;/em&gt;, a cura di Gaetano Quagliariello, Pordenone, Biblioteca dell'immagine, 1993 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;- &lt;em&gt;Storia del potere in Italia, 1848-1967&lt;/em&gt;, Giuseppe Maranini, prefazione di Angelo Panebianco, Milano, Corbaccio, 1995 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-7156279639256970266?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/7156279639256970266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=7156279639256970266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7156279639256970266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/7156279639256970266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/quanto-costava-la-tessera-di-partito.html' title='Quanto costava la tessera di partito?'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjpgmoklDI/AAAAAAAAASo/zAqFbldBRp4/s72-c/Dom+del+Corriere+15+luglio+1969+nr.28.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8196940640105860817</id><published>2008-04-30T13:51:00.000-07:00</published><updated>2008-04-30T14:33:33.860-07:00</updated><title type='text'>Andreotti sempreverde...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjciGoklBI/AAAAAAAAASY/eUy6mNvjokQ/s1600-h/Dom+del+Corriere+21+luglio+70+n.29.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195144648626312210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjciGoklBI/AAAAAAAAASY/eUy6mNvjokQ/s200/Dom+del+Corriere+21+luglio+70+n.29.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Succinta biografia dell’inossidabile Giulio Andreotti, pubblicata sulla “&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;” del &lt;strong&gt;21 luglio 1970&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A marzo il nuovo governo, presieduto dal democristiano Rumor, riconferma la formula del centro-sinistra, inaugurata da Aldo Moro nel 1963. Caduto Rumor, 6 luglio ’70, l’incarico di formare il nuovo governo passa per la prima volta ad Andreotti, ma all’interno della DC egli non riceve l’adeguato sostegno ed è quindi costretto a rinunciarvi in favore del suo collega di corrente, Emilio Colombo, il quale formerà un nuovo governo di centro-sinistra. Questo articolo è stato quindi scritto fra l’affidamento dell’incarico (successivo al 6 luglio) e la sua rinuncia (il 6 di agosto Colombo varerà il suo governo).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un titolo decisamente &lt;em&gt;profetico&lt;/em&gt;, visto che da "ministro a vita", per meglio dire "onnipresente" (il pezzo, in questo senso, è eloquente) passerà alla carica di &lt;strong&gt;Senatore a vita&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'articolo fa riferimento alle "correnti" democristiane. Si invita il lettore del post a visitare i seguenti siti web:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.storiadc.it/correnti.html"&gt;http://www.storiadc.it/correnti.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.sturzo.it/"&gt;http://www.sturzo.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8196940640105860817?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8196940640105860817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8196940640105860817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8196940640105860817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8196940640105860817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/andreotti-sempreverde.html' title='Andreotti sempreverde...'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBjciGoklBI/AAAAAAAAASY/eUy6mNvjokQ/s72-c/Dom+del+Corriere+21+luglio+70+n.29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-6482548844790690522</id><published>2008-04-29T14:11:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T14:45:55.588-07:00</updated><title type='text'>Grand Hotel</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP02okk-I/AAAAAAAAASA/Cs-0LRi7sP4/s1600-h/DSCF0978.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194778833376809954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP02okk-I/AAAAAAAAASA/Cs-0LRi7sP4/s200/DSCF0978.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP1Wokk_I/AAAAAAAAASI/c1UmT8K1WWY/s1600-h/DSCF0980.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194778841966744562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP1Wokk_I/AAAAAAAAASI/c1UmT8K1WWY/s200/DSCF0980.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP1moklAI/AAAAAAAAASQ/nYsKPRVIhzY/s1600-h/DSCF1006.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194778846261711874" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP1moklAI/AAAAAAAAASQ/nYsKPRVIhzY/s200/DSCF1006.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Parlare di storia e costume italiano significa fare anche riferimento ad una popolarissima rivista destinata al pubblico femminile, "&lt;strong&gt;Grand Hotel&lt;/strong&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fumetti e fotoromanzi d'amore (amori difficili, contrastati, da &lt;em&gt;soap-opera&lt;/em&gt;); racconti esotici, pettegolezzi, rubriche sui personaggi del momento, romanzi d'amore (un esempio: "&lt;em&gt;Olga - la prigionera della corte russa&lt;/em&gt;" di Greta Granor), novelle (altro esempio: "&lt;em&gt;zia Fanny&lt;/em&gt;"), i programmi della settimana, il racconto di una "&lt;em&gt;vicenda vissuta&lt;/em&gt;", la rubrica postale e, gran finale, l'oroscopo. Una rivista, nel suo complesso, moderna che le nostre mamme e nonne ricordano con grande nostalgia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Consiglio, infine, di visitare questo sito:&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.mein-italien.info/it/letteratura/grand-hotel.htm"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;http://www.mein-italien.info/it/letteratura/grand-hotel.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-6482548844790690522?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/6482548844790690522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=6482548844790690522' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6482548844790690522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/6482548844790690522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/parlare-di-storia-e-costume-italiano.html' title='Grand Hotel'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeP02okk-I/AAAAAAAAASA/Cs-0LRi7sP4/s72-c/DSCF0978.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2677402721410367805</id><published>2008-04-29T12:55:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T14:48:45.501-07:00</updated><title type='text'>"Moderne" streghe beneventane</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDLmokk6I/AAAAAAAAARg/YqWOoi1SVBo/s1600-h/DSCF0972.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194764930567672738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDLmokk6I/AAAAAAAAARg/YqWOoi1SVBo/s200/DSCF0972.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDM2okk7I/AAAAAAAAARo/udS6B2X9Ut0/s1600-h/DSCF0971.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194764952042509234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDM2okk7I/AAAAAAAAARo/udS6B2X9Ut0/s200/DSCF0971.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDOWokk8I/AAAAAAAAARw/tI_9emff8Zk/s1600-h/DSCF0975.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194764977812313026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDOWokk8I/AAAAAAAAARw/tI_9emff8Zk/s200/DSCF0975.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDOmokk9I/AAAAAAAAAR4/MXmFrlnVz0Q/s1600-h/DSCF0974.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194764982107280338" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDOmokk9I/AAAAAAAAAR4/MXmFrlnVz0Q/s200/DSCF0974.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'articolo, le fotografie e le relative didascalie di questo vecchio pezzo tratto dal periodico "Tempo", 18-25 febbraio 1950, richiamano alla mente antichi riti, leggende, cristianesimo e paganesimo talmente confusi da non sapere più dove inizi l'uno e finisca l'altro. Pratiche che possono far sorridere, scuotere il capo, lasciare &lt;em&gt;inorriditi&lt;/em&gt; per cotanta &lt;em&gt;ignoranza&lt;/em&gt;, specie per chi è ormai distante, o ha preso le distanze, da quel modo di &lt;em&gt;gestire&lt;/em&gt; il sacro e, conseguentemente, la propria vita quotidiana. Oggi questo mondo è morto e sepolto? 58 anni dopo cosa è rimasto di quei richiami ad un passato remoto, quando le streghe inforcavano "&lt;em&gt;le loro scope al crepuscolo dei giorni in cui muore l'anno&lt;/em&gt;"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Personalmente ritengo che, se nella &lt;strong&gt;forma&lt;/strong&gt; certe pratiche siano ormai esclusivo appannaggio delle sagre paesane - che, in definitiva, si riducono a pantagrueliche abbuffate - nella &lt;strong&gt;sostanza&lt;/strong&gt; quel concetto di spiritualità (superstizione, cristianesimo e paganesimo, che vanno a costituire un tutt'uno) in alcune persone, forse non così poche, sia ancora radicato, e non solo nei luoghi originari di quelle stesse pratiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tornando al passato, desidero segnalare un film che considero un vero e proprio capolavoro dimenticato della nostra cinematografia: "&lt;strong&gt;Il Demonio&lt;/strong&gt;", regia di Brunello Rondi, 1963.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Una bella ragazza (Daliah Lavi) fa una fattura all'uomo che ama (Frank Wolff), il quale sta per sposarsi con un'altra donna. I paesani la accusano di essere posseduta dal demonio e causa di ogni sventura che avviene nella comunità. I familiari saranno costretti a farle subire un esorcismo che non risolverà il problema. Brunello Rondi prende spunto da una storia vera per approfondire e mostrarci, grazie alla collaborazione dell'etnologo Ernesto De Martino, una splendida analisi del folclore legato alla superstizione e alla religione nel meridione d'Italia. Il film che non è classificabile in un genere ben definito, ci mostra una drammatica storia d'amore e di credenze popolari ambientata fra i famosi e cinematografici sassi di Matera, luoghi bellissimi e inquietanti allo stesso tempo. Singolari i rituali che vediamo in questa pellicola, che fanno pensare a come curioso sia il fatto che in altre regioni siano totalmente sconosciuti. Una scena importante presente in entrambi i film crea un forte legame fra &lt;strong&gt;Il Demonio&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;L'Esorcista&lt;/strong&gt; di William Friedkin, film che sviluppano lo stesso tema però in maniera totalmente diversa: più antropologico il primo, più orrorifico il secondo. Il Demonio è un film decisamente interessante e molto sottovalutato. Fu proiettato fuori concorso al 24° Festival di Venezia senza troppo successo, anche a causa del divieto ai minori di 18 anni. Successo che arrivò invece al festival di Berlino dove vinse l'Orso d'oro. Un plauso a Piero Piccioni autore di musiche coinvolgenti e azzeccate. &lt;em&gt;Fabio Meini&lt;/em&gt;" (recensione tratta da &lt;a href="http://www.caniarrabbiati.it/"&gt;http://www.caniarrabbiati.it/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2677402721410367805?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2677402721410367805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2677402721410367805' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2677402721410367805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2677402721410367805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/moderne-streghe-beneventane.html' title='&quot;Moderne&quot; streghe beneventane'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBeDLmokk6I/AAAAAAAAARg/YqWOoi1SVBo/s72-c/DSCF0972.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-2553394986941584943</id><published>2008-04-29T10:51:00.001-07:00</published><updated>2008-04-29T10:58:13.666-07:00</updated><title type='text'>E adesso... la pubblicità (2/2)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg0WokkpI/AAAAAAAAAPY/Dh_nGdHywfg/s1600-h/DSCF1008.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194727147740369554" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg0WokkpI/AAAAAAAAAPY/Dh_nGdHywfg/s200/DSCF1008.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg02okkqI/AAAAAAAAAPg/Fs_EJHXAEDo/s1600-h/DSCF0968.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194727156330304162" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg02okkqI/AAAAAAAAAPg/Fs_EJHXAEDo/s200/DSCF0968.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg02okkrI/AAAAAAAAAPo/JrYBsxIyVr8/s1600-h/DSCF0989.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194727156330304178" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg02okkrI/AAAAAAAAAPo/JrYBsxIyVr8/s200/DSCF0989.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg1mokksI/AAAAAAAAAPw/46Ryc6i5i80/s1600-h/DSCF0996.JPG"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdhomokktI/AAAAAAAAAP4/PfLeqoS-85U/s1600-h/DSCF0995.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194728045388534482" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdhomokktI/AAAAAAAAAP4/PfLeqoS-85U/s200/DSCF0995.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Altre pubblicità, tratte da rotocalchi come "Epoca", "Tempo", "Grand Hotel".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-2553394986941584943?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/2553394986941584943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=2553394986941584943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2553394986941584943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/2553394986941584943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/e-adesso-la-pubblicit-22.html' title='E adesso... la pubblicità (2/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdg0WokkpI/AAAAAAAAAPY/Dh_nGdHywfg/s72-c/DSCF1008.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8631065219350048839</id><published>2008-04-29T10:29:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T10:50:58.064-07:00</updated><title type='text'>E adesso... la pubblicità (1/2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeWmokkkI/AAAAAAAAAOw/Je8OffLlSZQ/s1600-h/DSCF0962.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194724437616005698" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeWmokkkI/AAAAAAAAAOw/Je8OffLlSZQ/s200/DSCF0962.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXGokklI/AAAAAAAAAO4/MtaKjWIG9W4/s1600-h/DSCF0963.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194724446205940306" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXGokklI/AAAAAAAAAO4/MtaKjWIG9W4/s200/DSCF0963.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXWokkmI/AAAAAAAAAPA/h86QIcctCwY/s1600-h/DSCF0967.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194724450500907618" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXWokkmI/AAAAAAAAAPA/h86QIcctCwY/s200/DSCF0967.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXmokknI/AAAAAAAAAPI/LnhbsCI4zi0/s1600-h/DSCF0970.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194724454795874930" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeXmokknI/AAAAAAAAAPI/LnhbsCI4zi0/s200/DSCF0970.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdfZmokkoI/AAAAAAAAAPQ/j8nVyMaby4s/s1600-h/DSCF0996.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194725588667241090" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdfZmokkoI/AAAAAAAAAPQ/j8nVyMaby4s/s200/DSCF0996.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcuni post dedicati alla pubblicità apparsa sui rotocalchi italiani della prima metà degli anni '50&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8631065219350048839?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8631065219350048839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8631065219350048839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8631065219350048839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8631065219350048839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/e-ora-la-pubblicit.html' title='E adesso... la pubblicità (1/2)'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBdeWmokkkI/AAAAAAAAAOw/Je8OffLlSZQ/s72-c/DSCF0962.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-5201489515878600540</id><published>2008-04-29T05:57:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T10:29:13.574-07:00</updated><title type='text'>Caso Moro - come nasce la mia inchiesta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcgwWokkQI/AAAAAAAAAMQ/tkfdQCslGSs/s1600-h/GR92_moro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194656710276714754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcgwWokkQI/AAAAAAAAAMQ/tkfdQCslGSs/s200/GR92_moro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa inchiesta nasce nel marzo del 2004, ascoltando la testimonianza del giornalista Gianni Gennari al programma "&lt;strong&gt;Enigma&lt;/strong&gt;", dedicato al "caso Moro". In studio Gennari parla del suo incontro con Spachtholz (fare sempre riferimento ai miei 4 articoli, pubblicati in questo blog), dei possibili messaggi presenti nelle lettere del Presidente Moro, della repentina chiusura della rivista "Giochi Magazine". Visto il mio interesse per il "caso Moro", nato intorno alla fine degli anni '80, mi sono stupito di non aver mai letto nulla circa questo misterioso personaggio, &lt;strong&gt;Victor Aurel Spachtholz&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell'estate del 2005 il mio futuro direttore, Fabio Andriola, mi scrive, proponendomi di collaborare con la sua rivista, "Storia in Rete", di prossima pubblicazione. Gli sottopongo questa inchiesta e così ricevo l'incarico di occuparmene. Nell'autunno dello stesso anno inizio le ricerche e, tra non poche difficoltà e &lt;em&gt;qualche &lt;/em&gt;silenzio, realizzo questi 4 articoli... e le domande, nonché i dubbi, aumentano. Aumentano perchè, allo stato auttuale delle ricerche, ho una sola certezza: Victor Aurel Spachtholz, così come l'ha conosciuto chi me l'ha descritto - descrivendomelo in assoluta buona fede - non è mai esistito. Per meglio dire: è anche esistito, ma non solo. Affermare che lo Spachtholz ufficiale fosse una maschera, una sorta di copertura, vorrebbe dire affermare un mero sentore. Non mi sento quindi di affermarlo con certezza. Tuttavia, quest'uomo nascondeva e nasconde &lt;em&gt;qualcosa&lt;/em&gt;, una &lt;strong&gt;&lt;em&gt;trasversalità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ad oggi difficile da collocare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essendo un estimatore del programma “&lt;strong&gt;Chi l’ha visto?&lt;/strong&gt;”, ed apprezzando il taglio giornalistico impresso alla trasmissione dalla conduttrice Federica Sciarelli, nel giugno '07 ho ipotizzato che una simile storia fosse adatta a quel lavoro di approfondimento che "Chi l'ha visto?" conduce ormai da anni, percorrendo - con coraggio - i misteriosi meandri della nostra sofferta storia nazionale. Ho quindi ipotizzato che delineare con sufficiente chiarezza la complessa figura di Spachtholz, attraverso un lavoro di collaborazione, avrebbe potuto condurre ad interessanti conclusioni. Questo, in sintesi, è ciò che ho scritto alla redazione del programma, esattamente il 19/06/07. A dieci mesi di distanza non ho ancora ricevuto risposta. La ragione di questo silenzio? Non ne ho la minima idea e non voglio &lt;em&gt;lanciarmi&lt;/em&gt; in ipotesi scontate, proferite unicamente per innescare puerili polemiche. Non voglio perchè ho il massimo rispetto per la trasmissione, davvero utile alla collettività. Posso solo esprimere stupore ed un pizzico di delusione. Tutto qui. Naturalmente il mio lavoro di ricerca prosegue e, se ci saranno sviluppi, "Storia in Rete" sarà ben lieta di aggiornare i suoi lettori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Invito anche i visitatori di questo blog ad esprimere le proprie osservazioni su questo ulteriore aspetto del "caso Moro".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aldo Moro era un uomo di straordinaria intelligenza che sperava, fortemente sperava, di essere liberato prima dello scadere dell'ora fatale. Le uniche armi a sua disposizione erano la sua mente, una penna ed un blocco. Le usò fino all'ultimo &lt;em&gt;colpo&lt;/em&gt;. Poi cadde. Ma come non pensare, se lo chiese Sciascia per primo ("&lt;strong&gt;L'affaire Moro&lt;/strong&gt;"), che un uomo così fine - intellettualmente fine - non cercasse di veicolare all'esterno dei messaggi, delle indicazioni, non soltanto politiche? Io lo credo, &lt;strong&gt;Sciascia lo credeva&lt;/strong&gt;, e lo credevano anche amici intimi di Aldo Moro, come descrivo nei miei pezzi (che riprendono il lavoro che Gianni Gennari fece a suo tempo sul quotidiano "Paese Sera" e su "Giochi Magazine", supportato anche dall'autorevole voce di Ennio Peres).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni commento, approfondimento, critica è quindi bene accetto, perchè &lt;strong&gt;questa tragica storia si commemora con la ricerca della verità&lt;/strong&gt; che, come titola il recente libro della casa editrice Kaos, è stata sequestrata ("Il sequestro di verità"). Le commemorazioni ufficiali sono quanto di più anestetico ci possa essere nei confronti di tragedie collettive non ancora chiarite. Non sto certo dicendo che non si deve commemorare, anzi! Dico soltanto che dietro la banda, il discorso, la medaglia, il busto, deve esserci anche, e soprattutto, la verità che soddisfa, la verità che è alla base di tutto, busti e discorsi compresi, altrimenti li vedremo traballare, essendo poggiati sulla sabbia...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-5201489515878600540?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/5201489515878600540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=5201489515878600540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5201489515878600540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/5201489515878600540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/caso-moro-come-nasce-la-mia-inchiesta.html' title='Caso Moro - come nasce la mia inchiesta'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcgwWokkQI/AAAAAAAAAMQ/tkfdQCslGSs/s72-c/GR92_moro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8939237606477581358.post-8313843347027284537</id><published>2008-04-28T12:35:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T06:36:57.511-07:00</updated><title type='text'>La sagra dei luoghi comuni</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcibWokkTI/AAAAAAAAAMo/NNGDCx-wI-A/s1600-h/Dom+del+Corriere+n.12+23.03.58.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194658548522717490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcibWokkTI/AAAAAAAAAMo/NNGDCx-wI-A/s200/Dom+del+Corriere+n.12+23.03.58.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBciL2okkRI/AAAAAAAAAMY/0mmXMpV2jqw/s1600-h/Dom+del+Corriere+n.12+23+marzo+1958.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194658282234745106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBciL2okkRI/AAAAAAAAAMY/0mmXMpV2jqw/s200/Dom+del+Corriere+n.12+23+marzo+1958.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;I luoghi comuni sono duri a morire&lt;/em&gt;... e questo non è un luogo comune! La "&lt;strong&gt;Domenica del Corriere&lt;/strong&gt;" del 23 marzo 1958 riporta una tavola decisamente interessante (per comodità di lettura ho pubblicato immagine/testo e solo testo). Seppur con tutti i limiti di una semplice tavola dai toni umoristici, i luoghi comuni qui rappresentati - luoghi comuni che, inevitabilmente, sfociano nel pregiudizio - mostrano una visione a doppio senso che, seppur obsoleta per certi aspetti, per altri è ancora attuale. Consiglio di leggere il commento firmato "Benca", che sostanzialmente condivido. Qual è il vostro parere? E ancora: cosa pensate della visione che gli americani della fine degli anni '50 avevano degli italiani, almeno secondo questa carrellata di simpatici &lt;em&gt;teatrini&lt;/em&gt;? Attendo i vostri commenti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8939237606477581358-8313843347027284537?l=dialogoitaliano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/feeds/8313843347027284537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8939237606477581358&amp;postID=8313843347027284537' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8313843347027284537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8939237606477581358/posts/default/8313843347027284537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dialogoitaliano.blogspot.com/2008/04/la-sagra-dei-luoghi-comuni.html' title='La sagra dei luoghi comuni'/><author><name>Andrea Biscàro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14868228849207422709</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_LRtgl8i6nvY/SBcibWokkTI/AAAAAAAAAMo/NNGDCx-wI-A/s72-c/Dom+del+Corriere+n.12+23.03.58.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
